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Mercato del gioco in Danimarca: il digitale cresce, il fisico arretra

Tony Colapinto
Scritto da Tony Colapinto

Il mercato del gioco regolamentato in Danimarca mostra una chiara direzione: la digitalizzazione. Nel primo semestre del 2025 il mercato ha raggiunto un giro d’affari complessivo di 3,8 miliardi di corone danesi, pari a circa 509 milioni di euro, registrando una crescita rispetto ai 3,6 miliardi dello stesso periodo del 2024. I numeri diffusi dall’autorità nazionale mettono in luce un’evoluzione che premia sempre più l’online a scapito delle formule tradizionali.

I casinò online guidano la crescita

Con un volume che supera i 1,9 miliardi di corone, i casinò online rappresentano oltre la metà del mercato, coprendo il 52,5% del totale. Il comparto ha registrato un incremento del 15,6% rispetto all’anno precedente, con un’accelerazione particolarmente marcata a maggio, quando l’aumento ha superato il 40%.

Le slot online costituiscono la spina dorsale di questo segmento, pesando per quasi l’80% del totale digitale, seguite da giochi da tavolo come blackjack e roulette. L’esperienza mobile domina anche qui, con oltre il 65% delle giocate effettuate tramite smartphone e tablet, mentre l’uso del computer copre la restante parte.

Scommesse sportive in rallentamento

Diverso il discorso per le scommesse sportive, che si fermano a 1,03 miliardi di corone, pari al 27,3% della raccolta complessiva. Il settore ha infatti perso l’8,7% rispetto allo scorso anno, segnale di un raffreddamento della domanda. Nonostante ciò, il canale mobile resta il punto di riferimento per gli scommettitori danesi, con oltre il 70% delle giocate effettuate da dispositivi portatili.

Il comportamento degli utenti riflette abitudini consolidate: i picchi di attività si registrano nel fine settimana, in particolare il sabato e la domenica, confermando l’associazione fra tempo libero e gioco.

Slot fisiche e casinò terrestri in difficoltà

Meno incoraggianti i risultati delle slot machine tradizionali, che hanno totalizzato 577 milioni di corone, in calo dell’1,1% rispetto al 2024. La distribuzione degli apparecchi resta concentrata nelle sale dedicate, che ospitano l’80% delle macchine, mentre il restante 20% si trova nei ristoranti.

L’analisi dei flussi rivela che gli orari di maggiore attività sono compresi tra le 14 e le 20, con il picco nel tardo pomeriggio e la giornata di venerdì come momento più intenso della settimana. Anche i casinò terrestri e il bingo continuano a giocare un ruolo marginale: i primi si fermano a 177 milioni di corone (4,7% del mercato), mentre il bingo rappresenta appena lo 0,4% con 14 milioni.

Una transizione digitale sempre più evidente

Il quadro complessivo testimonia una trasformazione strutturale: il gioco digitale e, in particolare, l’accesso via mobile, rappresentano ormai la forza trainante del settore danese. La componente fisica, pur mantenendo una sua presenza, vede progressivamente ridursi la propria incidenza sul mercato.

Questa tendenza riflette dinamiche globali che vedono i consumatori privilegiare esperienze più flessibili e immediate, facilmente accessibili da qualsiasi luogo. Per gli operatori, ciò significa investire sempre di più in piattaforme performanti, sicurezza dei pagamenti e innovazione di prodotto.

In Danimarca, come in altri mercati europei, la direzione appare chiara: l’intrattenimento del futuro sarà digitale, e il ritmo con cui cresce l’online lascia pochi dubbi sul fatto che il sorpasso rispetto alle forme tradizionali non sia un fenomeno passeggero, ma un cambiamento strutturale e duraturo.

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