I legislatori del Minnesota hanno presentato due proposte di legge volte a limitare le piattaforme di gioco d’azzardo del cosiddetto grey market, quindi quelli che operano in aree normative poco chiare, tra cui i casinò a premi (sweepstakes casinos) e i mercati predittivi. Le proposte, Senate File 4474 e Senate File 4511, vieterebbero alcuni giochi online basati su sistemi di premi e renderebbero un reato grave l’operazione o la promozione di mercati predittivi legati a eventi come sport o politica.
Il senatore Jordan Rasmusson è il promotore del divieto sui casinò a premi, mentre il senatore John Marty guida la proposta sui mercati predittivi, riflettendo un sostegno bipartisan a una regolamentazione più severa di queste piattaforme.
Proposta di legge sul divieto dei casinò a premi
La proposta SF 4474 del Minnesota mira a chiudere i casinò a premi che utilizzano un sistema a doppia valuta: una per giocare e un’altra riscattabile in denaro, un meccanismo che consente loro di operare sfruttando una lacuna normativa. La legge definisce come gioco d’azzardo qualsiasi promozione online che imiti giochi da casinò e utilizzi tali valute, portando di fatto quasi tutti i modelli di casinò a premi sotto regolamentazione.
L’intera struttura economica dei casinò a premi verrebbe colpita dal divieto proposto. Nel tentativo di eliminare tutti i livelli che permettono a queste piattaforme di operare nello Stato, la norma vieterebbe la partecipazione non solo agli operatori, ma anche a promotori, affiliati, sviluppatori, processori di pagamento, banche, società di geolocalizzazione, fornitori di contenuti e partner media.
Applicazione e implicazioni legali
L’applicazione del divieto proposto sui casinò a premi ricadrebbe sul commissario per la sicurezza pubblica e sul procuratore generale. Avrebbero l’autorità di bloccare aziende o affiliati che traggono consapevolmente profitto da queste piattaforme, fornendo alla legge un chiaro meccanismo di enforcement.
Se approvata, la misura potrebbe portare alla rapida chiusura dei casinò a premi nello Stato. Tuttavia, i regolatori riconoscono che la domanda per questi servizi potrebbe non scomparire. Gli utenti potrebbero rivolgersi a piattaforme offshore, dove la supervisione è limitata, sollevando dubbi sull’effettiva capacità del divieto di ridurre l’attività complessiva.
Messa al bando dei mercati predittivi
La proposta SF 4511 del Minnesota prende di mira i mercati predittivi classificandoli come gioco d’azzardo illegale. In termini semplici, la legge renderebbe illecite alcune scommesse basate su eventi, il che potrebbe portare alla chiusura delle piattaforme che offrono puntate su risultati del mondo reale.
L’ambito delle scommesse vietate include i risultati sportivi e le elezioni politiche, aree considerate particolarmente sensibili dai legislatori. La proposta si estende inoltre alle puntate su catastrofi, guerre, disastri naturali ed eventi legati alla morte. I legislatori sostengono che trarre profitto da tali esiti solleva questioni morali oltre che legali, motivo per cui i mercati predittivi dovrebbero essere soggetti a una regolamentazione più rigorosa.
Restrizioni su pubblicità e marketing
La legislazione proposta dal Minnesota introduce anche limitazioni alla pubblicità associata alle piattaforme di gioco. A causa delle preoccupazioni legate all’esposizione dei più giovani, le inserzioni non sarebbero consentite in luoghi in cui almeno il 10% del pubblico ha meno di 21 anni.
Inoltre, la proposta vieta la pubblicità nelle immediate vicinanze di parchi giochi, scuole e altre aree pubbliche. L’obiettivo, secondo i legislatori, è ridurre l’impatto della pubblicità sul gioco d’azzardo sulle fasce più giovani e vulnerabili e limitarne la presenza negli spazi della vita quotidiana.
Sanzioni e conseguenze a lungo termine
La proposta SF 4511 inasprirebbe in modo significativo il trattamento dei mercati predittivi nella legge del Minnesota, imponendo sanzioni penali gravi per le violazioni. A chi venisse riconosciuto colpevole verrebbe inoltre imposto un divieto di 10 anni dal possedere qualsiasi licenza legata al gioco d’azzardo. Secondo i legislatori, questa politica mira a scoraggiare la partecipazione e potrebbe avere conseguenze a lungo termine per le imprese e i posti di lavoro associati al settore del gaming.
Gli Stati che prendono di mira sweepstakes e mercati predittivi
Gli sforzi del Minnesota per regolamentare il gioco d’azzardo del grey market riflettono una tendenza nazionale più ampia. L’Indiana ha recentemente approvato leggi che vietano i casinò a premi, con multe fino a 100.000 dollari. Anche il Maine è intervenuto, classificando i siti di sweepstakes come gioco d’azzardo illegale.
Hawaii e Illinois stanno valutando proposte che limiterebbero le scommesse legate a eventi politici e sportivi. Nel loro insieme, queste misure mostrano che gli Stati di tutto il Paese stanno adottando iniziative per rafforzare la regolamentazione dei mercati predittivi e dei casinò a premi, segnalando una crescente preoccupazione per la loro rapida espansione.
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