Dopo anni di crescita ininterrotta, il mercato legale del gioco d’azzardo online nei Paesi Bassi mostra i primi segnali di rallentamento. A confermarlo è il Monitoringsrapportage najaar 2025 pubblicato dalla Kansspelautoriteit (Ksa), l’autorità nazionale che vigila sul settore. Il documento parla apertamente di una “svolta” nello sviluppo del comparto, un’inversione di tendenza che coincide con l’entrata in vigore, nel 2024, di nuove misure pensate per rafforzare la tutela dei giocatori.
Le restrizioni introdotte – dai limiti di deposito agli obblighi di verifica del reddito – hanno migliorato la protezione dei consumatori, ma hanno anche inciso sulla redditività del mercato regolato. L’effetto collaterale, secondo la Ksa, è un raffreddamento dei ricavi e, parallelamente, una maggiore attrattiva del circuito illegale.
Crescono gli utenti, ma i ricavi si contraggono
Nel primo semestre del 2025 il brutospelresultaat (BSR), cioè la differenza tra le puntate effettuate e le vincite pagate, si è attestato a 600 milioni di euro. Solo pochi mesi prima, nella seconda metà del 2024, la cifra era superiore del 16%, toccando i 697 milioni. Una flessione che la Ksa collega direttamente alle nuove norme, le quali hanno limitato la spesa media per giocatore.
Paradossalmente, mentre i ricavi calano, gli utenti continuano ad aumentare. Gli account attivi mensilmente sono passati da 1,18 milioni nella seconda metà del 2024 a 1,29 milioni nella prima metà del 2025. Un dato che nasconde però una tendenza ambigua: circa il 7,1% degli account è nuovo, il che suggerisce che molti giocatori aprono più conti su diversi operatori per aggirare i limiti imposti dalla legge.
Nel complesso, la Ksa stima che circa 839 mila adulti olandesi abbiano partecipato a giochi d’azzardo online legali nel primo semestre dell’anno, pari al 5,7% della popolazione adulta. Una percentuale leggermente in crescita rispetto al 5,4% registrato nel periodo precedente.
Perdite in calo, ma i giovani restano vulnerabili
Se il giro d’affari rallenta, i dati sulle perdite individuali mostrano un quadro più incoraggiante. Il giocatore medio ha perso 119 euro al mese nel 2025, contro i 146 euro registrati alla fine del 2024. La diminuzione è significativa e testimonia l’efficacia delle nuove misure di responsabilità.
La categoria più giovane, quella dei 18-24enni, merita però un’attenzione particolare. Pur rappresentando solo il 9,3% della popolazione adulta, detiene il 23% degli account attivi. Si tratta quindi di una fascia fortemente coinvolta, anche se con perdite inferiori alla media: 37 euro al mese per account, contro i 78 euro degli adulti più maturi.
Secondo la Ksa, i giovani si concentrano soprattutto sulle scommesse sportive, un segmento che continua ad attrarre per la sua componente di competizione e immediatezza. È proprio in quest’area che l’Autorità olandese invita a mantenere alta la vigilanza, per evitare che la passione per lo sport diventi una porta d’ingresso verso comportamenti di gioco problematici.
L’ombra lunga del gioco illegale
Il dato più allarmante arriva dal fronte della canalizzazione. Mentre il 94% dei giocatori continua a scommettere solo su siti legali, la quota di denaro effettivamente giocata nel circuito regolato scende dal 51% del 2024 al 49% nel primo semestre del 2025.
Questo scarto, apparentemente modesto, rappresenta in realtà un segnale preoccupante. Significa che una parte crescente delle somme spese dai giocatori olandesi finisce nelle casse di operatori non autorizzati, spesso con sede all’estero.
Secondo la Ksa, molti utenti scelgono il canale illegale proprio perché lo percepiscono come meno restrittivo: lì non ci sono limiti di deposito, né verifiche di reddito, né controlli di responsabilità. Tuttavia, dietro questa libertà apparente si nasconde un rischio concreto. Nel mercato non regolato i giocatori non godono di alcuna protezione, né garanzie sulla sicurezza dei fondi depositati.
Un equilibrio difficile tra tutela e competitività
Il Monitoringsrapportage di quest’anno dipinge quindi un quadro complesso: le politiche di protezione dei consumatori funzionano, ma producono effetti collaterali indesiderati sul mercato legale. Il rischio è che un eccesso di restrizioni, pur nate con le migliori intenzioni, finisca per spingere una parte dei giocatori verso piattaforme illegali.
Per la Ksa, la sfida dei prossimi mesi sarà mantenere l’equilibrio tra tutela e attrattività del mercato regolato. Un compito tutt’altro che semplice in un contesto in cui la concorrenza del gioco illegale continua a crescere e a reinventarsi, spesso sfruttando i social network e le nuove tecnologie per raggiungere i giocatori.
In ultima analisi, il futuro del mercato olandese dipenderà dalla capacità delle istituzioni di adattarsi rapidamente, mantenendo alta la protezione senza soffocare l’innovazione. Solo così sarà possibile preservare la fiducia dei consumatori e garantire che il gioco rimanga, sempre e comunque, un’attività sicura e responsabile.
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