La Romania entra in una fase decisiva del dibattito politico sul futuro del gioco d’azzardo. Due iniziative legislative presentate in Parlamento dalle deputate Raluca Turcan (PNL) e Diana Stoica (USR) puntano a riformare in profondità l’Ordinanza d’urgenza n. 77/2019, ridefinendo limiti di età, regole di accesso e confini della pubblicità. Le proposte arrivano mentre cresce l’allarme per la diffusione precoce del gioco tra i minori e mentre il Paese aggiorna i propri standard di tutela in linea con i modelli europei più restrittivi.
L’innalzamento dell’età minima: la priorità di proteggere la fascia 18-21 anni
Raluca Turcan ha aperto il confronto politico chiedendo il passaggio dell’età minima per giocare d’azzardo da 18 a 21 anni. La parlamentare colloca il suo intervento nel momento in cui i giovani entrano all’università o muovono i primi passi nel mondo del lavoro, una fase che definisce “emotivamente e finanziariamente vulnerabile”. In questa finestra evolutiva, afferma, impulso, ricerca di approvazione sociale e inesperienza nel gestire il denaro convivono con la pressione del marketing, trasformando i giovani adulti nel bersaglio più esposto.
Turcan motiva la necessità di introdurre “una finestra di maturazione emotiva e finanziaria” prima di consentire l’accesso al gioco, richiamando l’esempio di altri Paesi europei come Portogallo, Grecia e Moldova. In queste giurisdizioni l’elevazione dei limiti d’età ha contribuito, secondo gli studi citati, a ridurre l’indebitamento precoce e ad arginare i primi comportamenti problematici.
Il tema si intreccia con dati che fotografano una dinamica difficile: secondo le ricerche menzionate da Diana Stoica, un adolescente rumeno su quattro ha già sperimentato il gioco d’azzardo prima della maggiore età, con una parte che inizia persino prima dei 14 anni. Per Stoica, la questione è strettamente legata allo sviluppo neurologico. Il cervello, osserva, non completa la maturazione delle aree responsabili del controllo degli impulsi prima dei 21 anni, rendendo i più giovani particolarmente fragili davanti a un’attività che richiede capacità di valutazione e autocontrollo.
“Abbiamo l’obbligo di proteggere i nostri figli dalla piaga del gioco”, afferma la deputata, sottolineando come le slot machine e altre forme di azzardo colpiscano più duramente chi ha strumenti emotivi ancora in formazione. Una presa di posizione netta che punta a ridisegnare le basi dell’accesso legale nel Paese.
Pubblicità: proposta per lo stop online dalle 6 alle 24
La seconda iniziativa legislativa – firmata da Diana Stoica – si concentra sul nodo della pubblicità, considerata un catalizzatore fondamentale nell’avvicinare i giovani al gioco. Il testo introduce un divieto di pubblicità online dalle 06:00 alle 24:00, ovvero nella fascia oraria in cui bambini e adolescenti trascorrono più tempo sui social e sulle piattaforme digitali. Il divieto includerebbe anche l’utilizzo di influencer, sportivi e altre personalità pubbliche nelle campagne promozionali.
A completamento, la proposta impone l’inserimento di avvertenze chiare sui rischi di dipendenza in tutte le campagne, digitali e fisiche. Stoica sostiene che i giovani reagiscono principalmente ai contenuti veicolati dai loro modelli di riferimento, non più ai format pubblicitari tradizionali. Quando una figura molto seguita normalizza il gioco, osserva, trasmette un messaggio “tossico”, che presenta le scommesse come un’attività accettabile, di tendenza e potenzialmente remunerativa.
L’obiettivo della proposta è ampliare un divieto attualmente limitato all’audiovisivo fino alle 23:00, portandolo nel cuore dell’ecosistema digitale frequentato dai minori. Un cambiamento pensato per colpire il canale più potente nella formazione delle percezioni giovanili.
Un quadro normativo in movimento: la pressione dell’UE e il ruolo dell’ONJN
Il dibattito legislativo arriva mentre la Romania sta già aggiornando il proprio impianto regolatorio. A giugno l’ONJN, l’autorità nazionale di vigilanza sul gioco, è intervenuta contro Facebook e Google per la diffusione di pubblicità illegali relative a piattaforme non autorizzate. Meta ha risposto aggiornando le proprie regole pubblicitarie, allineandole alle pressioni regolatorie esercitate in più Paesi.
Il nuovo disegno di legge intende armonizzare la normativa rumena con altri Stati dell’Unione Europea che hanno introdotto misure mirate per proteggere i minori dalle pubblicità non profilate. La Finlandia rappresenta uno dei modelli più citati: qui i messaggi di avvertimento obbligatori e le limitazioni severe alla pubblicità hanno già ridefinito il rapporto tra operatori e utenti vulnerabili.
La proposta rumena si inserisce dunque in un contesto di riforma più ampio, in cui la tutela dei minori e la regolazione dei contenuti digitali diventano cardini di una strategia europea condivisa.
Verso una riforma strutturale
Le iniziative di Turcan e Stoica aprono una fase cruciale del percorso legislativo romeno. Il Parlamento è ora chiamato a valutare misure che non solo rivedono l’accesso al gioco, ma ripensano anche il modo in cui il settore comunica, si promuove e interagisce con il pubblico più giovane. La discussione, sostenuta da dati allarmanti e dall’evoluzione dei modelli europei, mette al centro la necessità di prevenire comportamenti a rischio e di rendere più solido il sistema di protezione dei minori.
Mentre la Romania si avvia verso una possibile riforma strutturale, il confronto tra istituzioni, operatori e società civile si preannuncia intenso. La posta in gioco riguarda non solo la regolamentazione del settore, ma l’equilibrio tra libertà economica, responsabilità sociale e tutela delle fasce più fragili.
Partecipa a SiGMA South Asia, dal 30 novembre al 2 dicembre 2025.
Colombo diventa il cuore pulsante del gaming, riunendo 5.000 delegati, oltre 100 relatori e 1.000 operatori sotto lo stesso tetto. Con opportunità di business di alto livello, idee rivoluzionarie e networking indimenticabile, questo è l’evento in cui nuovi mercati incontrano nuovi orizzonti.


