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Spagna, il protocollo PACS contro le frodi nel gioco online: oltre 8.600 casi di identità rubata nel 2025

Tony Colapinto
Scritto da Tony Colapinto

La Spagna potenzia gli strumenti di protezione contro le frodi nel gioco online, mentre il fenomeno della suplantación de identidad continua ad aggravarsi. In vista dell’avvio della campagna per la dichiarazione dei redditi 2025, il Ministerio de Consumo ha riattivato, per il terzo anno consecutivo, il protocollo PACS (Procedimiento de Actuación para Contribuyentes Suplantados), sottolineando la centralità della questione nella strategia regolatoria nazionale.

L’iniziativa è coordinata dalla Dirección General de Ordenación del Juego (DGOJ), in collaborazione con le forze dell’ordine e l’Agencia Tributaria. L’obiettivo è fornire assistenza concreta ai contribuenti che risultano coinvolti, a loro insaputa, in attività di gioco online mediante l’uso fraudolento dei propri dati personali.

Una piattaforma dedicata per le vittime

L’elemento operativo centrale del protocollo consiste nell’attivazione di una piattaforma web dedicata. Il portale offre una guida dettagliata per le vittime di furto d’identità, indicando, passo dopo passo, come presentare denuncia e regolarizzare la propria posizione fiscale.

È uno strumento essenziale. Molte persone scoprono la frode solo dopo aver ricevuto comunicazioni dall’amministrazione fiscale relative a vincite o movimenti mai effettuati.

Frodi in aumento: i numeri del 2025

I dati più recenti attestano l’espansione del fenomeno. Nel 2025 sono state presentate 8.675 denunce per furto d’identità legato al gioco online, con un incremento del 12% rispetto all’anno precedente.

Le denunce sono collegate a 15.871 conti di gioco. Questo dato evidenzia la dimensione strutturale del problema. Secondo la DGOJ, questi casi rappresentano circa il 4% dei contribuenti che hanno ricevuto comunicazioni fiscali relative al gioco online.

Il profilo delle vittime: un’anomalia rispetto al mercato

Uno degli elementi più rilevanti emersi dall’analisi riguarda il profilo delle vittime. A differenza del tipico utente del gioco online, generalmente uomo e appartenente alla fascia d’età tra i 18 e i 25 anni, i soggetti colpiti da furto d’identità risultano in prevalenza donne e persone di età superiore a 26 anni.

Questo scostamento indica che le frodi nel gioco online possono colpire anche chi non partecipa attivamente alle attività di gambling. Spesso, infatti, le vittime sono inconsapevoli che i propri dati siano stati utilizzati illecitamente, fino a quando non ricevono comunicazioni fiscali relative a operazioni mai svolte.

Scommesse al centro delle frodi, cresce il casinò online

Dal punto di vista dei prodotti coinvolti, le scommesse rappresentano la quota più rilevante. L’85% dei casi registrati nel 2025 riguarda le scommesse.

Parallelamente, si registra una crescita marcata del settore dei casinò, dal 7% nel 2024 al 18% nel 2025. Secondo la DGOJ, tale aumento avviene nel contesto della reintroduzione dei bonus di benvenuto, resi nuovamente disponibili dopo che il Tribunal Supremo ha revocato alcune restrizioni sulle comunicazioni commerciali di gioco.

Le principali modalità di frode individuate

L’attività di monitoraggio condotta nell’ambito del protocollo PACS ha consentito di individuare quattro modalità principali con cui si sviluppano le frodi.

Una prima casistica riguarda l’utilizzo di identità altrui da parte di soggetti iscritti ai registri di autoesclusione, che così aggirano i limiti imposti. Un secondo schema coinvolge i minori, che accedono alle piattaforme utilizzando dati personali di terzi, spesso appartenenti ai loro familiari.

A queste si aggiungono forme più sofisticate, come l’uso di bot per creare e gestire numerosi account e lo sfruttamento illecito dei bonus promozionali tramite identità fittizie per ottenere vantaggi economici.

Phishing Alert: la prevenzione passa dalle notifiche

Per rafforzare la tutela degli utenti, la DGOJ ha attivato il servizio “Phishing Alert”. Consente ai cittadini di ricevere notifiche via email se qualcuno tenta di registrarsi su piattaforme di gioco utilizzando i loro dati personali.

Si tratta di uno strumento che mira a intervenire in fase preventiva, consentendo agli utenti di bloccare tempestivamente eventuali utilizzi fraudolenti prima che si traducano in conseguenze fiscali o legali.

Una risposta istituzionale a un fenomeno strutturale

La riattivazione del protocollo PACS conferma che le frodi nel gioco online sono ormai una priorità per le autorità spagnole. I dati del 2025 mostrano un fenomeno in crescita, caratterizzato da modalità operative sempre più articolate e da un impatto che va oltre il perimetro degli utenti attivi del gambling.

Rafforzare gli strumenti di assistenza e prevenzione è fondamentale. Così si garantisce maggiore sicurezza per i cittadini e maggiore trasparenza nel settore del gioco online.

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