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Washington fa causa a Kalshi per presunto gioco d’azzardo illegale

Neha Soni
Scritto da Neha Soni
Tradotto da Mara Armenante

Lo Stato di Washington ha intentato una causa contro la piattaforma di prediction market Kalshi, sostenendo che la sua piattaforma di “mercato predittivo” equivalga a gioco d’azzardo online illegale secondo la legge statale. Il ricorso, presentato presso la King County Superior Court dall’Ufficio del Procuratore Generale dello Stato di Washington (Washington State Attorney General’s Office), accusa l’azienda di aver violato il Gambling Act e il Consumer Protection Act dello Stato. Le autorità chiedono di bloccare le operazioni di Kalshi a Washington, recuperare il denaro perso dai residenti e imporre sanzioni civili.

Al centro del caso c’è l’offerta principale di Kalshi, che consente agli utenti di scommettere denaro sull’esito di un’ampia gamma di eventi reali. Questi includono partite sportive, elezioni, affari globali e persino scenari molto specifici, come ciò che personaggi pubblici potrebbero dire durante trasmissioni in diretta.

Leggi severe sul gioco d’azzardo al centro del caso

Lo Stato di Washington mantiene alcune delle leggi più rigide del Paese in materia di scommesse sportive, limitando le puntate ai casinò tribali nell’ambito di accordi tra lo Stato e le tribù. Washington vieta l’accesso alle scommesse a livello statale e richiede che le puntate vengano effettuate di persona nei territori tribali, a differenza della maggior parte degli Stati che consentono forme più diffuse di scommesse da mobile.

Secondo il ricorso, la piattaforma di Kalshi viola questo quadro normativo consentendo agli utenti di Washington di piazzare scommesse da remoto. Lo Stato sostiene che puntare denaro su esiti futuri incerti rientri chiaramente nella definizione legale di gioco d’azzardo, indipendentemente da come il prodotto venga presentato.

A gennaio, i legislatori di Washington hanno avviato il dibattito su un disegno di legge che potrebbe allentare le rigide norme statali sulle scommesse sportive, ampliando le opzioni di piattaforme di scommesse sportive online presso i casinò tribali e revocando il divieto di scommettere sulle squadre universitarie dello Stato. Il disegno di legge è guidato dalla deputata Sharlett Mena, presidente della Commissione della Camera per il Governo dello Stato e le Relazioni Tribali (House Committee on State Government & Tribal Relations), che ne è la principale promotrice. Il deputato Chris Stearns lo ha co-sponsorizzato, con il supporto dei deputati Lauren Davis, Lisa Calligan e Leavitt.

Accuse di attività da bookmaker e rischi per i consumatori

La causa sostiene che Kalshi operi come un bookmaker non autorizzato facilitando le scommesse e raccogliendo commissioni su ogni transazione. I regolatori affermano che la piattaforma agisca di fatto come la “casa”, soprattutto attraverso meccanismi interni che garantiscono che le scommesse possano essere abbinate e processate.

Le autorità sollevano inoltre preoccupazioni su come Kalshi presenti i propri servizi. Descrivendo le scommesse come “contratti su eventi” e incoraggiando gli utenti a “trattare ciò che conosci”, la società potrebbe dare l’impressione che gli utenti stiano effettuando investimenti informati anziché partecipare a un’attività di gioco. Lo Stato sostiene che questa impostazione possa risultare fuorviante e quindi violare le leggi sulla tutela dei consumatori.

Preoccupazioni su dipendenza e design della piattaforma

Il ricorso cita ricerche secondo cui il 10,3 percento dei giocatori online mostra segni di gioco problematico da moderato a grave, rispetto al 3,5 percento dei giocatori in generale.

I funzionari sostengono che il design di Kalshi possa incentivare un uso eccessivo offrendo opportunità di scommessa costanti e funzionalità che stimolano il coinvolgimento. La piattaforma include elementi social, classifiche e indicatori di attività in tempo reale, che possono creare un ambiente altamente competitivo e immersivo.

Pressione regolatoria crescente negli Stati Uniti

L’azione dello Stato di Washington si inserisce in un’ondata più ampia di sfide legali che coinvolgono Kalshi. Le autorità dell’Arizona hanno presentato accuse penali legate a presunte scommesse illegali. Il Nevada ha temporaneamente bloccato l’offerta di scommesse su sport, politica ed entertainment sulla piattaforma fino al 3 aprile. Nel frattempo, l’Ohio ha classificato i contratti di previsione sportiva di Kalshi come gioco d’azzardo, ponendoli sotto la supervisione statale.

Parallelamente, la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) sostiene che i prediction market rientrino nella supervisione federale, aprendo potenzialmente un conflitto di giurisdizione tra autorità statali e federali. A febbraio, Michael Selig, presidente della CFTC, ha rivendicato pubblicamente l’autorità federale sui prediction market in un video, avvertendo i regolatori statali che eventuali contestazioni sarebbero state affrontate in tribunale.

Tornando allo Stato di Washington, quest’ultimo chiede un’ingiunzione permanente per impedire a Kalshi di operare nel territorio, oltre alla restituzione dei fondi ai consumatori coinvolti e a sanzioni economiche. Kalshi ha in passato respinto accuse simili, sostenendo che la sua piattaforma operi come un mercato finanziario regolamentato e non come un servizio di gioco d’azzardo.

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