Skip to content

Giudice del Nevada blocca Kalshi con un’ordinanza restrittiva temporanea

Jefferson Mendoza
Scritto da Jefferson Mendoza
Tradotto da Mara Armenante

Un giudice del Nevada settentrionale ha emesso venerdì un’ordinanza restrittiva temporanea (TRO), un giorno dopo che la Corte d’Appello del Nono Circuito (Ninth Circuit Court of Appeals) aveva respinto il tentativo di Kalshi di bloccare gli sforzi dello Stato volti a vietare l’operatore di mercati predittivi.

L’ordinanza impedisce a Kalshi di offrire scommesse su sport, politica ed entertainment in Nevada fino al 3 aprile, data in cui il giudice Jason Woodbury terrà un’udienza per l’ingiunzione preliminare a Carson City. Nella sua decisione, Woodbury ha affermato che il Nevada Gaming Control Board “ha una ragionevole probabilità di successo nel merito” e ha avvertito del rischio di un danno “irreparabile e non risarcibile” qualora mercati predittivi non autorizzati continuassero a operare.

Le preoccupazioni del regolatore

Il Board ha sostenuto che la piattaforma di Kalshi compromette la sua capacità di proteggere i minori e di salvaguardare l’integrità delle competizioni supervisionate dalle piattaforme di scommesse sportive autorizzate.

Questa TRO rappresenta l’ultimo sviluppo in una battaglia legale che dura da un anno tra i regolatori del Nevada, Kalshi e altri operatori di mercati predittivi. Il Board ha intentato una causa il mese scorso, sostenendo che tali piattaforme devono essere autorizzate e regolamentate dallo Stato. Kalshi ribatte che la propria autorità deriva dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), che ne consente l’operatività a livello nazionale.

La dichiarazione del presidente del Board

Il presidente del Board, Mike Dreitzer, ha dichiarato che la decisione rafforza la posizione del Nevada:

“Kalshi ha ripetutamente affermato che le sue operazioni sono legali in 50 Stati, cosa che è chiaramente falsa. I mercati predittivi, nella misura in cui facilitano il gioco d’azzardo non autorizzato, sono illegali in Nevada. Abbiamo il dovere previsto dalla legge di proteggere il pubblico e garantire che le scommesse vengano effettuate in sicurezza presso operatori autorizzati.”

Giurisdizione federale vs. statale

I contrari sostengono che il Congresso non abbia mai inteso attribuire alla CFTC l’autorità di autorizzare scommesse sportive, lasciando la regolamentazione agli Stati. Gli esperti legali osservano che Kalshi potrebbe rivolgersi alla Corte Suprema degli Stati Uniti (U.S. Supreme Court) per ottenere un’ordinanza amministrativa che le consenta di operare in Nevada.

L’avvocato specializzato in gaming con sede in Florida, Daniel Wallach, ha sottolineato che la decisione evidenzia la necessità per gli Stati di intraprendere azioni presso i tribunali statali anziché in sedi federali.

Contesto legale più ampio

Questa è la terza ordinanza restrittiva temporanea (TRO) ottenuta dai regolatori del Nevada contro piattaforme di mercati predittivi, dopo i casi che hanno coinvolto Polymarket e Coinbase. La mossa del Nevada rispecchia quella del Massachusetts, che di recente ha ottenuto un’ingiunzione preliminare contro Kalshi. Wallach ha affermato che gli Stati “stanno imparando dal Massachusetts” e scelgono sempre più spesso di intentare una causa come primo passo.

I tribunali hanno costantemente respinto l’argomentazione secondo cui la supervisione federale della CFTC (Commodity Futures Trading Commission) prevalga sulle leggi statali in materia di gioco d’azzardo, rafforzando così la posizione dei regolatori. Altri Stati, tra cui Arizona e Tennessee, hanno adottato misure simili, creando un mosaico normativo che rende più difficile sostenere la legalità operativa a livello nazionale.

I mercati predittivi ricevono un trattamento incoerente da Stato a Stato: sono legali in alcuni, vietati in altri, generando incertezza per operatori e investitori.

Impatto sull’innovazione

Mercati predittivi come Kalshi offrono indicazioni sul sentiment pubblico e sugli eventi futuri. Tuttavia, i divieti statali rischiano di frenare l’innovazione, scoraggiare nuovi operatori e limitare le startup fintech che stanno esplorando modelli di trading basati sulle previsioni, i quali potrebbero fornire dati previsionali di valore.

In altri Paesi, come il Regno Unito, i mercati predittivi sono soggetti a una regolamentazione più severa. Il Regno Unito li considera prodotti di gioco d’azzardo che richiedono licenze, mentre molti Paesi dell’UE li vietano del tutto.

La portavoce di Kalshi, Elisabeth Diana, ha difeso l’azienda, sostenendo che i mercati predittivi operano all’interno del quadro normativo stabilito dalla CFTC.

Rimani aggiornato e unisciti alla più grande community iGaming al mondo con la Top 10 news countdown di SiGMA. Iscriviti QUI per ricevere aggiornamenti settimanali dall’autorità globale dell’iGaming e offerte esclusive riservate agli iscritti.