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Gli utenti dei mercati previsionali potrebbero essere esclusi dal voto in Wisconsin

Julia Moura
Scritto da Julia Moura
Tradotto da Mara Armenante

I mercati predittivi stanno diventando sempre più popolari negli Stati Uniti e continuano a essere al centro di controversie legali e provvedimenti giudiziari in tutto il Paese. Questa volta, lo Stato del Wisconsin ha avvertito i residenti che negoziano contratti sull’esito delle elezioni su piattaforme come Kalshi e Polymarket, due delle più popolari piattaforme di mercati predittivi, che potrebbero perdere il diritto di voto e, qualora decidessero comunque di votare, andare incontro ad accuse penali.

L’avvertimento è stato emesso dalla Commissione elettorale del Wisconsin, che interpreta questo tipo di operazioni come scommesse elettorali vietate dalla legge statale. L’iniziativa riflette il contenzioso in corso tra gli Stati, le autorità federali di regolamentazione e le società che gestiscono mercati predittivi sullo status giuridico di questi contratti, che continuano a essere oggetto di cause in diversi tribunali statunitensi.

La Commissione elettorale sostiene che i contratti equivalgono a scommesse

L’orientamento è stato approvato all’unanimità durante una riunione della Commissione elettorale del Wisconsin tenutasi il 9 luglio. Nel corso della seduta, i commissari hanno adottato un parere legale che istruisce i funzionari elettorali a informare gli elettori sulle possibili conseguenze della partecipazione ai mercati predittivi legati alle elezioni.

Secondo la Commissione, la legge del Wisconsin stabilisce che qualsiasi elettore che abbia effettuato, direttamente o indirettamente, una scommessa il cui esito dipenda da un’elezione perde i requisiti giuridici necessari per votare in quella stessa consultazione elettorale. Ciò significa che una persona che negozia contratti sull’esito di un’elezione presidenziale, per il governatore o per il Congresso, ad esempio, non potrebbe legalmente votare in quella stessa competizione elettorale.

Se tale persona votasse comunque, potrebbe essere accusata di frode elettorale. La legge del Wisconsin classifica tale comportamento come un Class I Felony, un reato grave perseguibile penalmente, rendendolo soggetto a indagini penali e a un possibile deferimento ai procuratori locali. Inoltre, il voto potrebbe essere contestato in sede amministrativa prima ancora di essere conteggiato.

L’interpretazione alimenta il dibattito sui mercati predittivi

Il parere della Commissione non afferma che negoziare contratti elettorali sia, di per sé, illegale. L’interpretazione si concentra invece sull’incompatibilità tra scommettere sull’esito di un’elezione e partecipare alla stessa elezione in qualità di elettore.

A sostegno di questa posizione, il documento afferma che la definizione giuridica di scommessa prevista dalla legge del Wisconsin comprende gli accordi in cui una persona può vincere o perdere denaro a seconda del verificarsi di un determinato evento, anche quando è coinvolto un certo grado di abilità o di analisi.

Secondo l’ufficio legale della Commissione, le persone che acquistano o vendono contratti sulle piattaforme di mercati predittivi stanno mettendo in gioco denaro sull’esito di un evento futuro e possono ottenere profitti o subire perdite in base al risultato delle elezioni. Di conseguenza, tale attività rientra nella definizione giuridica di scommessa prevista dalla normativa elettorale dello Stato.

L’amministratrice della Commissione elettorale del Wisconsin, Meagan Wolfe, ha dichiarato che l’obiettivo della misura è garantire che gli elettori comprendano le conseguenze della partecipazione a questi mercati prima di prendervi parte.

Kalshi e Polymarket contestano l’interpretazione

Le società chiamate in causa dalla Commissione hanno immediatamente respinto l’interpretazione dello Stato. In una dichiarazione rilasciata a Wisconsin Public Radio, Kalshi ha affermato che centinaia di migliaia di utenti accedono alla sua piattaforma nel Wisconsin e ha definito l’avvertimento un tentativo di intimidire gli elettori. Secondo la società, sostenere che gli utenti possano perdere il diritto di voto semplicemente per aver utilizzato la piattaforma equivale a scoraggiare la partecipazione al voto e potrebbe disincentivare i cittadini dal prendere parte alle elezioni.

Anche Polymarket ha dichiarato che intende contestare la posizione della Commissione in tribunale, affermando che risponderà alle accuse attraverso gli opportuni canali legali.

Entrambe le società sostengono che i loro prodotti non siano scommesse tradizionali, bensì contratti finanziari basati su eventi regolamentati dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), l’autorità federale responsabile della vigilanza sui mercati dei derivati negli Stati Uniti. Questa distinzione è al centro delle controversie legali che coinvolgono i mercati predittivi in tutto il Paese.

Prosegue lo scontro tra gli Stati e il governo federale

Ad aprile, lo Stato del Wisconsin ha intentato cause contro Kalshi, Polymarket, Robinhood, Coinbase e altre società, sostenendo che le piattaforme offrissero gioco d’azzardo illegale ai sensi della legge statale. Pochi giorni dopo, la CFTC ha a sua volta citato in giudizio lo Stato del Wisconsin. L’autorità federale sostiene che la legislazione statunitense le attribuisca la competenza esclusiva sulla regolamentazione dei contratti basati su eventi negoziati su mercati autorizzati, impedendo agli Stati di utilizzare le proprie leggi sul gioco d’azzardo per vietare questi prodotti.

Nel frattempo, Kalshi deve affrontare anche una causa intentata dalla Ho-Chunk Nation. La tribù sostiene che i contratti sugli eventi sportivi equivalgano a giochi di Classe III non autorizzati, in violazione della normativa federale che disciplina i casinò tribali.

Il mercato continua a crescere nonostante le sfide legali

I mercati predittivi hanno attirato grande attenzione durante le elezioni presidenziali statunitensi del 2024 e da allora hanno continuato ad ampliare la gamma di contratti offerti. Oggi piattaforme come Kalshi e Polymarket consentono agli utenti di negoziare probabilità relative alla politica, all’economia, allo sport, agli indicatori economici, alle decisioni delle banche centrali e a molti altri eventi futuri.

Gli utenti acquistano contratti con risposta «sì» o «no», i cui prezzi oscillano in base alla valutazione collettiva del mercato sulla probabilità che un determinato evento si verifichi. I sostenitori di questi strumenti affermano che rappresentino un metodo efficiente per aggregare informazioni e che, in alcuni casi, possano produrre previsioni più accurate rispetto ai tradizionali sondaggi d’opinione.

I critici, invece, sostengono che i mercati predittivi possano creare conflitti di interesse, comportare rischi di manipolazione e sollevare questioni etiche, in particolare quando riguardano contratti legati alle elezioni. Negli ultimi mesi, inoltre, le autorità statunitensi hanno avviato indagini su possibili casi di utilizzo di informazioni privilegiate nelle operazioni effettuate su queste piattaforme.

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta sulla pagina portoghese di SiGMA News il 23 luglio 2026.

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