Il Senato del Wisconsin ha approvato martedì un disegno di legge per legalizzare le scommesse sportive online, inviandolo al governatore democratico Tony Evers. Il leader della maggioranza repubblicana al Senato, Devin LeMahieu, si è affidato ai voti dei democratici per far avanzare la misura, poiché quasi la metà dei senatori repubblicani si è opposta.
Gli oppositori hanno avvertito che il provvedimento potrebbe aggravare la dipendenza dal gioco d’azzardo. Il senatore Steve Nass ha citato un sondaggio condotto a febbraio dalla Marquette University Law School (Scuola di Legge della Marquette University), secondo cui il 64% degli intervistati era contrario alla legalizzazione delle scommesse sportive online.
Le terre tribali al centro del dibattito
Le leggi sul gioco d’azzardo del Wisconsin si sono evolute da rigidi divieti a un sistema misto composto da lotteria statale, casinò tribali e opzioni di scommessa limitate. La lotteria statale è stata lanciata nel 1987, seguita dal gioco tribale attraverso accordi federali. Oggi, secondo Poidata.io, nello stato operano 18 casinò.
Il disegno di legge richiede che tutte le scommesse vengano elaborate su server situati in territori tribali riconosciuti a livello federale. I sostenitori sostengono che ciò garantisca che i benefici economici vadano alle tribù native americane del Wisconsin, anziché a società con sede fuori dallo stato.
La supervisione federale del gioco tribale negli Stati Uniti è regolata principalmente dall’Indian Gaming Regulatory Act (IGRA) del 1988 (Legge sulla Regolamentazione del Gioco Tribale), che ha portato alla creazione della National Indian Gaming Commission (NIGC) (Commissione Nazionale per il Gioco Tribale) e ha stabilito le norme per gli accordi tra tribù e stati.
Il Department of the Interior (Dipartimento degli Interni) esamina questi accordi per verificarne la conformità, garantendo alle tribù sovranità pur mantenendo un controllo federale. Questo sistema assicura che siano i governi tribali, e non operatori esterni, a controllare infrastrutture e flussi di ricavi.
Le resistenze dell’industria
I principali operatori, come DraftKings e FanDuel, hanno fatto campagna contro il piano, avvertendo che la quota del 60% dei ricavi destinata alle tribù renderebbe difficile operare. Sebbene il disegno di legge non impedisca loro di offrire scommesse online, sostengono che crei condizioni di mercato non paritarie.

Divisioni nel GOP
La misura è stata approvata con 21 voti a 12, con nove repubblicani che hanno votato contro. Il senatore Chris Kapenga (R-Delafield) ha avvertito che LeMahieu rischiava il suo ruolo di leadership affidandosi al sostegno dei democratici. Nonostante l’avvertimento, LeMahieu è andato avanti.
La spaccatura evidenzia un più ampio disagio all’interno del Partito Repubblicano riguardo all’espansione del gioco d’azzardo, in particolare delle scommesse online, che alcuni considerano incoerenti con i valori conservatori. La sfida alla leadership mette in luce come lealtà e purezza ideologica restino forze potenti nella politica del Wisconsin..
Il sostegno democratico ai governi tribali
I democratici hanno in gran parte sostenuto il disegno di legge, citando i benefici per i governi tribali. La senatrice Kristin Dassler-Alfheim (D-Appleton) ha osservato che il gioco online esiste già in Wisconsin e ha sostenuto che la legislazione introdurrebbe regolamentazione e supervisione.
Il requisito che le scommesse vengano elaborate su server tribali ha alimentato tensioni non solo tra i partiti, ma anche all’interno del GOP, poiché alcuni repubblicani si sono schierati con le preoccupazioni dell’industria riguardo al modello di ripartizione dei ricavi.
Il governatore Evers ha espresso un sostegno generale al controllo tribale sul gioco d’azzardo online, ma non si è impegnato sui dettagli del disegno di legge. Il suo portavoce ha sottolineato che desidera che tutte le tribù del Wisconsin appoggino la misura prima di firmarla.
Wisconsin contro gli stati confinanti
Le leggi del Wisconsin sulle scommesse sportive restano molto più restrittive rispetto a quelle degli stati confinanti. Per esempio, Illinois e Michigan consentono pienamente le scommesse sportive online tramite operatori commerciali, mentre il Wisconsin limita le puntate ai territori tribali.
Il sondaggio Marquette di febbraio, che mostra un’opposizione del 64%, contrasta con la più ampia accettazione registrata in Illinois e Michigan, evidenziando l’approccio unico e controverso dello stato.
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