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Anjouan punta ai prediction market con una nuova iniziativa di licenze

Garance Limouzy
Scritto da Garance Limouzy
Tradotto da Mara Armenante

Anjouan, la piccola giurisdizione offshore per il rilascio di licenze, sta ora puntando esplicitamente ai mercati predittivi, sostenendo che il settore ha ormai superato l’etichetta di “sperimentale”.

Parlando con SiGMA News, Gilad Oren, specialista in licenze iGaming e amministratore delegato di GBO International Financial Services LTD, ha dichiarato che Anjouan si trova a competere in un mercato internazionale delle licenze ormai affollato: “Anjouan opera nel segmento delle licenze internazionali, competendo con giurisdizioni come Curaçao e Kahnawà:ke, mentre nuove realtà stanno entrando nel settore, come Nevis.”

Secondo lui, l’argomentazione di Anjouan non si basa semplicemente sulla rapidità o sulla permissività, ma sul modo in cui classifica i prodotti. «Ciò che definisce il suo posizionamento è un approccio regolatorio funzionale», ha dichiarato Oren. «Non tratta i mercati predittivi come una categoria curiosa o marginale.»

Al contrario, ha spiegato che le piattaforme vengono valutate in base a «struttura, valore messo in gioco, esito condizionato, modalità di regolamento definite e custodia o gestione dei fondi da parte dell’operatore». Questo, ha aggiunto, è il motivo per cui gli operatori sono attratti da un perimetro regolatorio chiaro, standard di conformità definiti e flessibilità operativa senza il peso regolatorio tipico delle giurisdizioni di livello 1.

Chiarezza invece di novità

La comunicazione ufficiale del regolatore segue la stessa linea. In un recente comunicato stampa, Anjouan Gaming ha presentato il settore come ormai entrato nel mainstream: «I mercati predittivi stanno evolvendo rapidamente da strumenti di previsione di nicchia a un settore mainstream dell’industria globale dell’iGaming.»

L’argomentazione centrale è che il successo dipende ormai da una supervisione formale. «Tuttavia, man mano che il mercato matura, il passaggio da “sperimentale” a “regolamentato” è diventato il principale elemento distintivo per gli operatori di successo», si legge nel comunicato, che aggiunge: «In quanto più grande ecosistema iGaming al mondo, Anjouan si è affermata come la giurisdizione di riferimento per la concessione di licenze a piattaforme innovative.»

Nell’intervista, Oren ha offerto una descrizione più dettagliata di come questo posizionamento potrebbe funzionare nella pratica, parlando di quella che ha definito «chiarezza di classificazione». «Il vantaggio non è una regolamentazione più leggera, ma la chiarezza nella classificazione», ha affermato.

Ha illustrato l’approccio apparente del regolatore all’ambito dei prodotti: «I mercati predittivi vengono valutati in base a: assunzione del rischio, possibilità di determinare l’esito, esposizione del consumatore.» Ha aggiunto che «eventi politici, indici finanziari, mercati meteorologici ed esiti degli esports sono trattati, quando applicabile, secondo un quadro equivalente alle scommesse.»

Questo posizionamento è rilevante perché i mercati predittivi, nell’ultimo anno, sono usciti dagli angoli del mondo crypto e sono entrati nella sfera pubblica. I volumi di scambio e l’attenzione mediatica sono aumentati in occasione di grandi eventi politici, sportivi e decisioni economiche rilevanti, con piattaforme di punta come Polymarket e Kalshi che hanno attirato un pubblico più ampio. Le loro probabilità implicite hanno iniziato a circolare oltre le cerchie specialistiche, comparendo sempre più spesso nella copertura mediatica e nelle analisi, accanto a indicatori tradizionali come sondaggi e commenti.

Anjouan sta ora cercando di presentarsi come un luogo in cui questa categoria può essere trattata come una forma convenzionale di scommessa, invece di un ibrido scomodo a metà tra gioco d’azzardo e finanza.

Vendere legittimità e accettare i rischi

Il comunicato stampa di Anjouan Gaming ha cercato di dare alla propria proposta un taglio orientato alla tutela dei consumatori. «La Licenza di Gioco di Anjouan non è semplicemente un permesso per operare», si legge. «È un sigillo regolatorio completo che conferma l’impegno di una piattaforma verso gli standard internazionali.» Il regolatore ha aggiunto: «Il nostro quadro normativo è progettato specificamente per accogliere le dinamiche uniche dei mercati predittivi, garantendo che le “scommesse su eventi” siano trattate con lo stesso livello di attenzione riservato alle scommesse sportive tradizionali.»

Uno dei punti di forza principali è la gestione delle controversie. «Anjouan guida il settore richiedendo una Risoluzione Alternativa delle Controversie (ADR, Alternative Dispute Resolution) obbligatoria per tutti i titolari di licenza», ha dichiarato il regolatore. «Questo garantisce che le dispute legittime vengano gestite da terze parti imparziali, offrendo una rete di sicurezza per gli utenti e un protocollo chiaro per gli operatori.»

Ma anche i sostenitori riconoscono i compromessi. Oren ha avvertito della «sensibilità reputazionale (soprattutto nei mercati politici)», oltre alla «sovrapposizione classificatoria con la regolamentazione finanziaria», alle «frizioni bancarie» e ai «rischi di integrità del mercato e manipolazione». Ha sostenuto che la vera questione di lungo periodo riguarda ciò che diventeranno i prodotti predittivi: «L’incertezza principale non riguarda la crescita, ma la classificazione nel lungo termine.»

Anjouan ha già iniziato a irrigidire le regole nelle aree adiacenti del proprio ecosistema, segnalando una preferenza per strutture formali. Dal 1º luglio 2025, i fornitori terzi che collaborano con operatori autorizzati da Anjouan — dai provider di piattaforme e software agli sviluppatori RNG e agli studi di gioco — sono tenuti a possedere una licenza B2B completa di Anjouan oppure un Certificato di Riconoscimento B2B.

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