Il 13 marzo, l’operatore statale danese Danske Spil ha pubblicato il suo rapporto annuale 2025, annunciando un utile netto record di 2,008 miliardi di corone danesi (269 milioni di euro).
Sullo sfondo di una crescita costante del mercato del gioco in Danimarca, il dato non sorprende. I danesi continuano a mostrare una forte preferenza per le lotterie, e gli operatori statali restano i principali beneficiari di un mercato regolamentato. Il rapporto, tuttavia, delinea un quadro del settore più complesso di quanto suggerisca il risultato principale.
Principali evidenze del rapporto annuale
Il documento pubblicato sul sito di Danske Spil conferma che il 2025 è stato un anno record per l’utile netto. Allo stesso tempo, il fatturato da gioco lordo (BSI) è diminuito, così come i contributi destinati a finalità di pubblica utilità, e l’aumento dei profitti è spiegato non solo dalla domanda, ma anche dalla struttura dei costi.
Il BSI di gruppo ha raggiunto 5,158 miliardi di corone danesi (690,3 milioni di euro), contro i 5,256 miliardi dell’anno precedente. Il contributo complessivo di Danske Spil alla società (tasse, canoni di licenza e fondi destinati a finalità di pubblica utilità) è stato pari a 3,148 miliardi di corone danesi (421,3 milioni di euro) nel 2025. Di questa somma, 1,787 miliardi di corone danesi (239,1 milioni di euro) sono confluiti negli udlodningsmidler, il meccanismo danese per la distribuzione di fondi allo sport, alla cultura e ai progetti sociali. La cifra è risultata leggermente inferiore rispetto al 2024, quando ammontava a 1,820 miliardi di corone danesi (243,6 milioni di euro).
Il rapporto spiega anche da dove provenga il profitto record. L’EBITDA (utile prima di interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti) è sceso da 2,817 miliardi di corone danesi (377 milioni di euro) a 2,773 miliardi (371,1 milioni di euro), indicando un risultato operativo leggermente più debole. Allo stesso tempo, l’EBIT (utile operativo dopo ammortamenti e svalutazioni) è aumentato a 2,583 miliardi di corone danesi (345,7 milioni di euro) dai 2,480 miliardi (331,9 milioni di euro), mentre l’utile netto è salito a 2,008 miliardi di corone danesi (268,7 milioni di euro) dai 1,948 miliardi (260,7 milioni di euro). L’azienda attribuisce esplicitamente il risultato finale a minori costi di ammortamento e svalutazione, insieme a una moderata riduzione di alcune spese.


Le lotterie restano il pilastro principale
Le lotterie sono rimaste il pilastro principale dell’operatore. Danske Lotteri Spil ha registrato un fatturato di 3,011 miliardi di corone danesi (402,9 milioni di euro) e un utile netto di 1,701 miliardi di corone danesi (227,6 milioni di euro). Ancora una volta, le lotterie hanno generato la maggior parte dei profitti del gruppo. Danske Spil collega questa dinamica alla lotteria paneuropea Eurojackpot. Nel 2025 ci sono state solo quattro estrazioni con il jackpot massimo, rispetto alle tredici dell’anno precedente. I montepremi elevati, come spiega il rapporto, tendono a generare un forte aumento dell’interesse dei giocatori e delle vendite dei biglietti.
Altri prodotti hanno contribuito a compensare l’impatto. Le lotterie istantanee veloci hanno ottenuto risultati migliori, le vendite stagionali sono aumentate e i nuovi formati digitali, Klub Lotto e un prodotto in abbonamento aggiornato, hanno aggiunto ulteriore slancio. Questa combinazione ha contribuito a stabilizzare il segmento nonostante un anno più tranquillo per Eurojackpot.
Il segmento commerciale con licenza ha mostrato una performance contrastante. Danske Licens Spil (scommesse sportive, casinò online, poker) ha chiuso l’anno con un fatturato di 1,584 miliardi di corone danesi (212,0 milioni di euro) e un utile netto di 171 milioni di corone danesi (22,9 milioni di euro), con entrambi gli indicatori in calo rispetto all’anno precedente. Il rapporto afferma che le scommesse sportive sono finite sotto pressione, mentre il casinò online è cresciuto e ha stabilito un nuovo record di BSI, ma ciò non è bastato a compensare la debolezza delle scommesse.
Perché il gioco responsabile è una priorità strategica
Una sezione dedicata del rapporto si concentra sul gioco responsabile. Danske Spil afferma che la quota di giocatori considerati ad alto rischio è diminuita del 69% dal 2021. Per la fascia 18–24 anni si applicano limiti rigorosi ai depositi e, quando emergono indicatori di comportamento rischioso, le restrizioni vengono rafforzate automaticamente. La spesa media mensile degli under 25 per scommesse e casinò online è scesa sotto le 130 corone danesi (17,4 euro).
Questo approccio è in linea con l’orientamento politico della Danimarca. All’inizio di marzo, il governo ha introdotto il Disegno di legge L 127, secondo cui la pubblicità di gioco potrebbe essere vietata durante le trasmissioni sportive e nei pressi delle scuole. Danske Spil collega direttamente la propria strategia a un accordo politico raggiunto nell’autunno 2025: gli standard per il gioco responsabile stanno aumentando e il mercato si sta muovendo verso un controllo più rigoroso della pubblicità e dell’esposizione dei giovani.
Cosa significa per il mercato
Il punto chiave è che Danske Spil ha registrato un utile record in un momento in cui il mercato sta diventando più complesso. Le lotterie restano la principale fonte di reddito, le scommesse stanno perdendo stabilità, il casinò online si sta rafforzando e l’agenda normativa sta influenzando sempre più le regole pubblicitarie e le tutele per i giovani. Per il 2026, l’azienda prevede un BSI compreso tra 5,2 e 5,3 miliardi di corone danesi (695,9–709,3 milioni di euro) e un utile netto tra 1,95 e 2,05 miliardi di corone danesi (261,0–274,3 milioni di euro) — un’indicazione di aspettative di stabilità più che di ulteriore crescita.
Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta in russo il 16 marzo 2026.
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