La nuova bozza di raccomandazioni sul gioco responsabile proposta dalla Finlandia rischia di scoraggiare gli operatori dall’ingresso nel mercato regolamentato, spingendo i giocatori verso piattaforme prive di licenza.
Questo è l’avvertimento lanciato da Antti Koivula, direttore della conformità di Hippos ATG. In un’intervista a SiGMA News, mentre la Finlandia si prepara ad aprire il proprio mercato del gioco alla concorrenza nel 2027, Koivula ha sottolineato che la strategia proposta dal Paese per la tutela dei giocatori potrebbe rivelarsi controproducente se applicata nella sua forma attuale.
«Non c’è alcun dubbio che regole eccessivamente rigide spingeranno i giocatori verso il mercato nero», ha dichiarato Koivula. «Regole troppo severe ostacoleranno la volontà degli operatori di entrare nel sistema regolamentato e favoriranno il mercato nero, che non seguirà queste regole.»
Incertezza sulle nuove proposte
Le osservazioni arrivano dopo la pubblicazione, il 27 gennaio 2026, della bozza di raccomandazioni nazionali sul gioco responsabile da parte del Ministero degli Affari Sociali e della Salute (Ministry of Social Affairs and Health) finlandese. Le proposte sono state elaborate dal Gruppo di Valutazione del Rischio e dei Danni da Gioco (Gambling Harm Risk and Harm Assessment Group) nell’ambito dell’attuazione della nuova Legge sul Gioco. Tuttavia, gli esperti hanno già iniziato a segnalare criticità nella bozza.
“La pausa forzata aumenta il rischio che i clienti migrino verso piattaforme del mercato nero che offrono gioco ininterrotto,”
– Antti Koivula, direttore della conformità, Hippos ATG
Le raccomandazioni sono ora aperte alla consultazione pubblica fino al 24 febbraio 2026, dopo di che saranno finalizzate. Sebbene non siano giuridicamente vincolanti, ci si aspetta ampiamente che influenzino le future normative a livello di decreto e che orientino l’interpretazione della legge da parte del futuro organismo di vigilanza sul gioco in Finlandia.
La Finlandia prevede di sostituire il suo storico sistema monopolistico con un mercato del gioco a licenze multiple a partire da luglio 2027. In vista di questa transizione, operatori e analisti stanno valutando attentamente se il quadro proposto potrà sostenere un mercato regolamentato commercialmente sostenibile.
Un monitoraggio centralizzato dei giocatori
Al centro delle raccomandazioni preliminari vi è un sistema centralizzato e trasversale agli operatori, pensato per tracciare le perdite e le spese dei giocatori su tutti gli operatori di gioco autorizzati. Il sistema monitorerebbe le perdite giornaliere, mensili e annuali di ogni cliente presente nel mercato legale.
Secondo le linee guida, i giocatori riceverebbero notifiche automatiche a comparsa dopo aver raggiunto soglie di spesa pari a 25 €, 50 €, 75 €, 100 € e 200 €. Gli interventi diventerebbero progressivamente più invasivi con l’aumentare delle perdite. Una volta raggiunti i 100 € di perdite, il conto di gioco verrebbe temporaneamente bloccato. A 200 €, il conto sarebbe completamente congelato e potrebbe essere riattivato solo dopo un contatto personale diretto con l’operatore.
Koivula ha affermato che tali misure potrebbero portare a interruzioni ripetute e destabilizzanti per i giocatori, anche a livelli di spesa relativamente bassi. «Gli operatori sarebbero obbligati a congelare i conti dei giocatori quando i depositi o le perdite cumulative raggiungono 100 € e 200 €, con un massimo di quattro chiusure forzate del conto nei primi 200 € spesi ogni mese», ha spiegato.
Ha poi aggiunto: «Interruzioni così frequenti sono esattamente il tipo di frizione che la maggior parte dei giocatori non tollererà. Ogni pausa forzata aumenta il rischio che i clienti migrino verso piattaforme del mercato nero che offrono gioco ininterrotto.»
Proposta di limiti severi alle perdite
La bozza di raccomandazioni propone anche rigidi limiti annuali alle perdite. I giocatori adulti sarebbero limitati a 5.000 € all’anno, mentre ulteriori restrizioni si applicherebbero ai clienti più giovani. I giocatori tra i 18 e i 19 anni avrebbero un limite annuale di 1.800 €, che salirebbe a 2.500 € per quelli tra i 20 e i 24 anni. Gli analisti affermano che i limiti basati sull’età riflettono una forte attenzione alla prevenzione dei danni, ma potrebbero ridurre ulteriormente l’attrattiva delle piattaforme autorizzate.
Koivula non mette in discussione l’importanza della tutela dei giocatori, ma sostiene che la regolamentazione debba essere proporzionata per raggiungere gli obiettivi prefissati. «La protezione dei giocatori deve essere solida, ma proporzionata», ha dichiarato. Ha avvertito che, se gli operatori legali non saranno in grado di offrire prodotti che i giocatori trovino utilizzabili e attraenti, gli sforzi di canalizzazione falliranno.
«Se la regolamentazione elimina la sostenibilità commerciale, il mercato regolamentato fallisce nel suo scopo di canalizzazione e tutela dei consumatori», ha affermato Koivula. Sebbene le raccomandazioni non siano formalmente vincolanti, Koivula ritiene che la loro influenza andrà ben oltre la fase di consultazione.
«Anche senza forza legale formale, le raccomandazioni influenzeranno probabilmente in modo significativo la stesura dei decreti e le aspettative dell’autorità di vigilanza. Con qualsiasi regola, bisogna ricordare che non viviamo in un vuoto in cui tutti rispettano le norme», ha aggiunto.
Affrontare il gioco illegale: una necessità
Ha inoltre sottolineato che il contrasto al gioco illegale deve essere considerato un elemento centrale della politica sul gioco responsabile, e non una preoccupazione secondaria. «Una supervisione efficace del mercato nero è, di fatto, una componente cruciale della protezione dei giocatori, e questo dovrebbe essere sempre tenuto presente», ha dichiarato Koivula.
Le parti interessate hanno tempo fino al 24 febbraio 2026 per inviare osservazioni sulle proposte preliminari. Con la Finlandia pronta ad aprire il proprio mercato del gioco nel 2027, Koivula ritiene che una sfida chiave per i legislatori stia emergendo con chiarezza: trovare un equilibrio tra la protezione dei giocatori e il mantenimento di un mercato regolamentato sufficientemente competitivo da evitare che i giocatori si spostino verso siti privi di licenza.
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