L’Alta Corte di Bombay a Goa (Bombay High Court at Goa) ha chiesto al Governo di Goa di depositare la propria risposta in un ricorso che contesta l’autorizzazione concessa a una grande nave da casinò e intrattenimento sul fiume Mandovi. Il caso è stato presentato da residenti di Panaji e Reis Magos, che hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla sicurezza, alla legalità e alle dimensioni dell’imbarcazione proposta.
I residenti contestano l’approvazione della nave da casinò
I cittadini che vivono su entrambe le sponde del fiume Mandovi si sono opposti alla decisione di consentire l’ormeggio di una nuova nave da casinò offshore. L’imbarcazione proposta è significativamente più grande di quella attualmente in servizio, destinata a essere sostituita. Secondo il ricorso, la nuova nave è lunga 112 metri, larga 28 metri e alta sette piani, con una capacità di 2.000 ospiti.
L’attuale nave, la MV Royale Flotel, misura 60,2 per 13 metri e ha una capacità di 70 ospiti. I ricorrenti sostengono che un aumento così drastico in termini di dimensioni e capacità sia stato approvato senza una valutazione adeguata del suo impatto.
Preoccupazioni sulla sicurezza della navigazione
Il ricorso richiama le obiezioni sollevate in precedenza da autorità chiave. Il Capitano dei Porti e il Segretario dei Porti avevano avvertito che l’aggiunta di una nave di tali dimensioni potrebbe creare rischi per la navigazione. Hanno osservato che l’ammassamento di più navi da casinò nella stessa area potrebbe generare congestione e creare un collo di bottiglia nei punti di ormeggio.

I residenti hanno ribadito queste preoccupazioni, affermando che il fiume Mandovi ospita già diverse navi da casinò offshore. Sostengono che l’introduzione di un’imbarcazione molto più grande potrebbe influire sul traffico fluviale e aumentare i rischi.
La capacità supera i limiti complessivi esistenti
Il ricorso evidenzia anche che la sola nave proposta avrebbe una capacità superiore alla somma di tutte le attuali navi da casinò offshore. Al momento, Goa ha sei navi da casinò offshore operative nel fiume. Insieme, queste imbarcazioni hanno una capacità totale di 1.987 ospiti.
L’aggiunta di una singola nave con una capacità di 2.000 ospiti ha sollevato interrogativi sulla pianificazione e sulla regolamentazione. I ricorrenti affermano che una decisione del genere richiede una revisione dettagliata dei fattori ambientali, di sicurezza e operativi.
Questioni legali sul trasferimento della licenza
Un punto centrale sollevato nel ricorso riguarda la legalità della sostituzione dell’imbarcazione esistente. I ricorrenti sostengono che la Legge sul Gioco d’Azzardo di Goa (Goa Gambling Act) non consente la sostituzione diretta di una nave con un’altra.
Hanno citato la Sezione 13E della legge, che permette il trasferimento di una licenza a un’altra persona. Tuttavia, sostengono che la licenza rimanga legata alla specifica imbarcazione e alla sua capacità approvata. Secondo loro, qualsiasi nuova nave deve richiedere una nuova licenza, soprattutto in caso di cambiamenti significativi nelle dimensioni e nella capacità di passeggeri.
Il contributo economico del settore dei casinò
L’industria dei casinò di Goa svolge un ruolo significativo nelle entrate dello stato. Attualmente, lo stato conta 17 casinò operativi, tra cui sei offshore e undici strutture terrestri. Questi casinò generano entrate sostanziali attraverso tasse e diritti di licenza.
Secondo i dati governativi, i casinò offshore e terrestri pagano complessivamente 354 crore di rupie in diritti di licenza annuali. Contribuiscono inoltre con 437,23 crore tramite la GST e 11,42 crore per la navigazione fluviale. In totale, il settore contribuisce con 812,68 crore alle casse dello stato.
Preoccupazioni ambientali
Il fiume Mandovi ospita attualmente sei casinò offshore ancorati al largo di Panaji, rendendolo uno dei corridoi di gioco fluviale più concentrati dell’India.
Per molti residenti, la questione va oltre le strategie aziendali. Il fiume Mandovi sostiene la biodiversità, le attività di pesca e la stabilità ambientale di Panaji. Gli attivisti avvertono che l’aumento delle dimensioni e della capacità delle navi incrementa i rischi, che vanno dallo scarico dei rifiuti alla perturbazione degli ecosistemi acquatici.
In precedenza, Japneet Singh Sethi, stratega dell’iGaming, ha spiegato che la sostenibilità dipende meno dalle singole imbarcazioni e più dalla regolamentazione complessiva e dalla densità.
«I casinò galleggianti possono essere sostenibili dal punto di vista operativo se la capacità è controllata e la conformità ambientale è rigorosamente applicata», ha dichiarato in esclusiva a SiGMA News.
«Il vero rischio non è una singola grande nave, ma l’ammassamento incontrollato all’interno di un ecosistema fluviale limitato. Il Mandovi è già un corridoio di gioco maturo, e la sostenibilità dipende in ultima analisi dalla disciplina regolatoria», ha aggiunto Sethi.
L’Alta Corte ha ora ordinato al Governo di Goa di rispondere alle preoccupazioni sollevate nel ricorso. La questione dovrebbe concentrarsi sulla conformità normativa, sulle considerazioni di sicurezza e sul rispetto delle leggi vigenti che regolano i casinò offshore.
Le prossime fasi del procedimento determineranno se l’autorizzazione concessa alla nuova nave resterà valida o richiederà una revisione secondo la legge.
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