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Il Brasile è pronto a sostenere la rapida crescita degli eSports?

Naomi Day
Scritto da Naomi Day
Tradotto da Mara Armenante

Durante il BiS SiGMA South America 2026 a San Paolo, ospitato al Transamerica Expo Center, i riflettori si sono spostati sul Paulista Stage per il panel “Esports: tra passione dei fan e interessi di mercato.”
Mentre gli esports continuano la loro rapida ascesa in tutto il Brasile, la sessione ha esplorato come i principali attori del settore possano trovare il giusto equilibrio tra successo commerciale e coinvolgimento autentico della comunità.

Il panel ha riunito Maurício Lima, responsabile del mercato brasiliano di Oddin.gg, Rafael Rebelo, direttore dell’integrità e della conformità di H2 Bet, Stefano Bertagnoni, direttore operativo di LOUD Esports, e Marcio Zuba, direttore degli esports presso il Ministero dello Sport del Brasile.
Ogni relatore ha offerto una prospettiva unica proveniente da diverse aree dell’ecosistema, dalle operazioni alla conformità, fino alla gestione dei team.

Le discussioni si sono concentrate su come organizzazioni, operatori e autorità pubbliche possano collaborare per garantire una crescita sostenibile nel panorama degli esports in Brasile. I temi affrontati includevano il mantenimento dell’integrità competitiva, la creazione di legami più profondi con i fan e la gestione delle pressioni commerciali che plasmano il settore, il tutto preservando la passione che anima le comunità degli esports.

Un nuovo tipo di ecosistema dei fan

Al centro della crescita degli esports in Brasile c’è un pubblico fondamentalmente diverso.
Stefano Bertagnoni ha sottolineato come i fan di oggi non siano spettatori passivi, ma partecipanti attivi in un ecosistema che nasce digitale. «Non è una community che guarda passivamente… anzi, è l’esatto contrario», ha spiegato.

Secondo Bertagnoni, il pubblico degli esports, composto in gran parte da Gen Z e generazioni ancora più giovani, è formato da “nativi digitali”, già abituati a microtransazioni, economie interne ai videogiochi e interazioni su più piattaforme.
Questo crea un rapporto più profondo e immersivo con i contenuti, in cui i fan consumano non solo le competizioni, ma anche elementi di lifestyle come moda, musica e cultura degli influencer.

Questo comportamento si estende anche alle scommesse come esperienza complementare.
Invece di sostituire il gameplay, le scommesse agiscono come quello che Bertagnoni ha definito un “secondo schermo”: un livello aggiuntivo di intrattenimento che si affianca allo streaming, ai social media e alle partite dal vivo.
«È qualcosa che ti dà più divertimento… ma è complementare», ha detto.

Integrità e responsabilità

Man mano che gli esports si espandono, cresce anche la necessità di solidi sistemi di integrità e conformità.
Rafael Rebelo ha sottolineato che, sebbene il pubblico tenda a essere più giovane, gli operatori sono vincolati da regolamenti rigorosi progettati per proteggere gli utenti e mantenere la fiducia.

«Abbiamo meccanismi e altri meccanismi per tenerci lontani dai minori», ha spiegato, osservando che i requisiti normativi garantiscono che gli utenti minorenni non vengano presi di mira né convertiti in clienti.

L’integrità delle competizioni è un altro pilastro fondamentale.
Sebbene gli esports offrano vantaggi grazie alla loro natura digitale, in cui ogni fase del gioco può essere tracciata e verificata, non sono immuni dai rischi. Rebelo ha evidenziato che alcuni mercati delle scommesse restano vulnerabili, in particolare nei tornei più piccoli o meno regolamentati.

Tuttavia, la stessa tecnologia che crea rischi permette anche di trovare soluzioni.
«Stiamo parlando di un ambiente in cui tutto è verificabile», ha detto, mettendo in evidenza strumenti come il monitoraggio dei giocatori, il tracciamento dei dati e persino l’analisi biometrica per individuare comportamenti sospetti.

Costruire una struttura per la crescita a lungo termine

Dal punto di vista del settore pubblico, la sfida è costruire le basi per un’industria sostenibile.
Marcio Zuba ha illustrato come il Ministero dello Sport del Brasile stia adottando un approccio proattivo mappando l’ecosistema degli esports e promuovendo l’educazione a tutti i livelli.

«Il primo passo… è portare conoscenza», ha affermato, sottolineando l’importanza di formare sia i decisori politici sia il pubblico più ampio su come funzionano gli esports.
Ciò include attività di sensibilizzazione verso i governi locali, molti dei quali non dispongono ancora di strategie dedicate agli esports.

Zuba ha inoltre indicato l’accessibilità come una delle principali barriere.
A differenza degli sport tradizionali, gli esports richiedono infrastrutture, hardware, connettività e ambienti di allenamento che non sono disponibili ovunque.
Per affrontare questo problema, il Ministero sta valutando la creazione di centri di formazione destinati a sviluppare talenti e promuovere l’inclusione, in particolare nelle comunità meno servite.

Verso la sostenibilità

Sebbene gli esports in Brasile continuino a crescere rapidamente, i relatori hanno concordato sul fatto che il successo a lungo termine dipenderà dalla capacità di andare oltre l’entusiasmo iniziale per costruire un ecosistema sostenibile.

Bertagnoni ha paragonato la traiettoria del settore a quella degli sport tradizionali, osservando che, sebbene gli esports cresceranno più velocemente, hanno comunque bisogno di tempo per maturare.
«È ancora un percorso di costruzione», ha detto, indicando la necessità di investimenti costanti, coinvolgimento dei brand e strategie di contenuto responsabili.

Per gli operatori, Rebelo ha sottolineato l’importanza di trovare il “punto di equilibrio” tra innovazione e responsabilità, creando esperienze coinvolgenti pur mantenendo standard etici e protezione degli utenti.

In definitiva, la collaborazione è emersa come il fattore decisivo.
Che si tratti di partnership tra governo e organizzazioni private o di allineamento tra brand e comunità, il futuro degli esports in Brasile sarà determinato da quanto efficacemente questi attori sapranno lavorare insieme.

Trovare l’equilibrio

Mentre gli esports continuano a guadagnare slancio in Brasile, la sfida consiste nel mantenere il delicato equilibrio tra la cultura guidata dai fan e l’espansione del mercato.
Gli spunti condivisi in questo panel evidenziano la necessità di collaborazione, trasparenza e strategie lungimiranti per garantire che l’ecosistema rimanga al tempo stesso redditizio e sostenibile.

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