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Il gioco d’azzardo illegale supera il mercato legale in Francia

Garance Limouzy
Scritto da Garance Limouzy
Tradotto da Mara Armenante

Il mercato del gioco d’azzardo online illegale in Francia ha superato il settore regolamentato, con 5,4 milioni di giocatori e un ricavo lordo stimato di 2 miliardi di euro nel 2025. Il gruppo di settore Association française des jeux en ligne (AFJEL) e numerosi media francesi segnalano danni in forte aumento: alti tassi di gioco problematico, frodi informatiche diffuse e un crescente buco fiscale per lo Stato. Crescono le richieste di un’applicazione più rigorosa delle norme e, da alcune voci, anche di una regolamentazione dei casinò online per sostituire il mercato nero.

Un mercato che corre più veloce della legge

Il gioco d’azzardo illegale in Francia si sta espandendo rapidamente, secondo i nuovi dati diffusi dall’Association française des jeux en ligne (AFJEL). Il suo ultimo barometro, aggiornamento dello studio condotto da PwC nel 2023 per l’autorità nazionale di regolamentazione, rileva che il mercato online illegale attira ormai più utenti di quello legale.

Il rapporto dell’AFJEL riporta i dati principali: “5,4 milioni di giocatori francesi nel mercato illegale contro 3,5 milioni nel mercato regolamentato” e “+35% di giocatori nel mercato illegale dal 2023.” Si stima un “ricavo lordo da gioco di 2 miliardi di euro per il mercato illegale nel 2025,” con un incremento del “+25% rispetto al 2023.”

Un comunicato stampa associato dell’AFJEL sottolinea che “il mercato illegale ha superato quello regolamentato del gioco d’azzardo online in Francia.” Il gruppo aggiunge: “È il segno di una criminalità organizzata ormai industrializzata e di un’offerta illegale accessibile che beneficia di un’ampia pubblicità su Internet e sui social network.”

Il costo umano, secondo AFJEL, è allarmante “Più di 3 milioni di giocatori si trovano in una situazione di dipendenza” e “il 62% dei giocatori sul mercato illegale ha una pratica eccessiva e patologica… una concentrazione senza precedenti di giocatori francesi a rischio secondo il riferimento internazionale (ICJE)”. La consapevolezza è sorprendentemente bassa: “L’82% dei giocatori non sa che questi siti sono illegali!”

Cosa giocano le persone? La ripartizione della domanda secondo AFJEL rivela: “Le tre tipologie di giochi più gettonate sul mercato illegale: 1. Casinò online 2. Scommesse sportive (1,3 milioni di francesi) 3. Scommesse sugli e-sport (1 milione di giocatori).”

Nel frattempo, il settore legale continua a crescere a ritmo record. Secondo la revisione semestrale dell’autorità nazionale di regolamentazione, il ricavo lordo da gioco (GGR) nel mercato regolamentato è aumentato del 3,5% nel primo semestre del 2025, raggiungendo i 5,7 miliardi di euro, un livello “assolutamente senza precedenti” nonostante l’assenza di grandi eventi sportivi.

Danni in accumulo: cybersicurezza, pubblicità e finanze pubbliche

I dati di AFJEL descrivono un ambiente caotico, pieno di truffe e marketing aggressivo. Il rapporto afferma: “Il 70% dei giocatori è stato vittima di problemi di cybersicurezza (furto di dati, phishing, frodi finanziarie…)” e “il 90% dei giocatori sul mercato illegale ha giocato dopo aver ricevuto pubblicità non richiesta.”

Anche i costi fiscali stanno aumentando. Le slide di AFJEL quantificano “1,2 miliardi di euro di mancate entrate annuali per lo Stato (basate su una tassazione equivalente a quella delle scommesse sportive online)” e indicano “fino a 4 miliardi di euro di costo sociale annuale a carico della collettività a causa delle pratiche di gioco compulsivo dei giocatori francesi sul mercato illegale.”

Voci dell’industria e dei media chiedono controlli più severi

Nicolas Béraud, fondatore e amministratore delegato di Betclic e presidente di AFJEL, ha sollecitato una supervisione più rigorosa in tutti i settori. In un’intervista a France Info ha dichiarato: “È importante che le autorità pubbliche controllino allo stesso modo gli altri giochi d’azzardo come le scommesse sportive online.”

Béraud ha evidenziato il vuoto normativo riguardo ai prodotti dei casinò online: “La Francia è uno dei pochi Paesi che non ha regolamentato i giochi da casinò online, e diversi studi hanno dimostrato che ci sono più di un milione di giocatori che giocano regolarmente su questi siti senza alcun controllo, senza tasse per lo Stato.”

Il quotidiano francese Libération ha ripreso i nuovi dati, aggiungendo che queste piattaforme “attirano clienti con bonus spropositati, inondano i social network di pubblicità, utilizzano influencer senza scrupoli, sponsorizzano squadre sportive e manipolano i motori di ricerca per promuovere la loro offerta”.

Spinta alla liberalizzazione — e reazioni contrarie

Su Libération, Béraud è citato in una comunicazione correlata di AFJEL: “Chiediamo una risposta chiara e urgente: porre fine a questa anomalia francese legalizzando i casinò online per poterli controllare meglio. Non si tratta di creare una nuova attività di gioco online, poiché essa esiste già sul mercato illegale.”

Le autorità di regolamentazione hanno risposto con cautela. Parlando a SiGMA News, Pauline Hot, direttrice dell’autorità francese di regolamentazione (ANJ), ha dichiarato che se la Francia dovesse mai autorizzare i casinò online, ciò dovrebbe avvenire all’interno di “un quadro normativo molto rigoroso”, probabilmente più severo rispetto ad altre forme di gioco, poiché considera questi giochi particolarmente predisposti alla dipendenza. “Se un giorno dovessero essere autorizzati,” ha spiegato, “dovrebbe essere all’interno di un quadro normativo molto rigoroso, probabilmente più severo rispetto ad altri giochi, perché il design di questi giochi è particolarmente assuefacente.”

Pauline Hot ha inoltre espresso preoccupazione per la deriva culturale che ha reso il gioco d’azzardo una pratica percepita come normale. “Anche se il gioco è autorizzato e regolamentato, non dovrebbe diventare un prodotto di consumo quotidiano,” ha affermato. “Giocare è consentito, ma comporta dei rischi. Siamo impegnati a combattere l’idea che il gioco d’azzardo sia un passatempo ordinario, perché i rischi non sono né ordinari né innocui.”

Ha avvertito che le scommesse sportive, in particolare, rischiano di diventare troppo legate alla cultura sportiva. “Esiste ormai un legame strutturale, un’assimilazione, tra il piacere sportivo e le scommesse sportive,” ha dichiarato a SiGMA News. “Questo solleva questioni particolari sulla protezione non solo dei minori, che non possono giocare in Francia, ma anche dei giovani adulti tra i 18 e i 25 anni.”

Pauline Hot ha affermato che l’autorità di regolamentazione sta valutando limiti più severi alla pubblicità e alle sponsorizzazioni per contrastare quella che definisce la “normalizzazione del gioco d’azzardo.” L’ANJ sta esaminando misure simili al divieto “whistle-to-whistle” del Regno Unito e sta esplorando strumenti come le carte di identificazione del giocatore e i codici QR nei punti vendita fisici per proteggere meglio i giovani.

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