La Autorità per il Gioco di Malta (Malta Gaming Authority – MGA) ha dichiarato che l’industria del gioco del Paese è rimasta un pilastro affidabile dell’economia nella prima metà del 2025, anche se il numero di entità autorizzate ha continuato a diminuire a causa della fase di consolidamento che attraversa il settore.
In un rapporto intermedio sulle performance da gennaio a giugno, l’autorità di regolamentazione ha stimato che il gioco ha generato 714,4 milioni di euro di Valore Aggiunto Lordo, “pari al 6,5% del VAG totale di Malta”, un livello che – ha sottolineato – si mantiene sostanzialmente stabile dal 2022.
Il rapporto sostiene che questa stabilità apparente nasconde un settore in trasformazione. “Il calo del numero complessivo di aziende e licenze riflette il consolidamento continuo di un’industria matura e in evoluzione”, si legge, aggiungendo che le imprese “stanno dando sempre più priorità alla sostenibilità e alla qualità nel lungo periodo, all’interno di un contesto normativo internazionale più complesso”.
Allo stesso tempo, la MGA presenta Malta come qualcosa di più di un semplice avamposto di concessioni. “Il nostro obiettivo costante è posizionare Malta come l’hub centrale dell’industria globale del gaming”, ha affermato, promettendo “un ambiente che favorisca innovazione, collaborazione e crescita sostenibile”.
Meno licenze, ma occupazione e ricavi stabili
Alla fine di giugno, la MGA ha dichiarato che 304 aziende detenevano 312 licenze di gioco, in calo rispetto ai periodi precedenti, mentre l’autorità ha raccolto 41,5 milioni di euro in “contributi di conformità, tariffe di licenza, imposte e tassa sui consumi” nel semestre.
Sul fronte dell’occupazione, il regolatore ha stimato che “il numero di dipendenti che lavorano a Malta presso operatori autorizzati dalla MGA è di circa 14.797 persone”, un dato che rappresenta “un aumento del 3,1%” rispetto alla fine del 2024 e che costituisce “circa il 5,0% della forza lavoro totale di Malta”.
Il rapporto evidenzia anche un continuo spostamento verso l’attività business-to-business. Si osserva che “il segmento B2B rappresentava il 55,5% del totale delle licenze”, definendolo “un importante cambiamento di tendenza”, mentre la licenza maltese “si evolve progressivamente verso attività con un profilo di rischio più basso”.
Nel comunicato stampa che accompagna il rapporto, l’autorità ha dichiarato di aver ricevuto 28 domande per nuove licenze di gioco e di aver rilasciato otto licenze nella prima metà dell’anno, oltre a gestire i rinnovi. Ha inoltre segnalato un volume elevato di attività autorizzative a basso rischio, tra cui 898 permessi per tombole senza scopo di lucro, oltre a permessi per lotterie non profit e certificati per giochi di comunicazione commerciale.
Audit, casi dei giocatori e controlli antiriciclaggio
Oltre al peso economico del settore, il rapporto intermedio offre l’immagine di un regolatore fortemente orientato alla supervisione. La MGA ha dichiarato di aver concluso “sette audit di conformità completi” e di aver condotto “un totale di 87 interventi di supervisione mirati e focalizzati” in materia di conformità, tutela dei giocatori e integrità delle scommesse sportive.
Ha inoltre gestito un numero significativo di richieste da parte dei giocatori. “Nei primi sei mesi del 2025 abbiamo ricevuto un totale di 1.720 richieste di assistenza da parte dei giocatori”, ha affermato, mentre “altre 1.723 richieste sono state risolte nello stesso periodo, includendo alcuni casi residui provenienti dal 2024”.
I fondi dei giocatori e i siti web sospetti sono stati un altro punto di attenzione. L’autorità ha dichiarato di aver ricevuto 891 report mensili sui fondi dei giocatori e di aver esaminato 75 URL collegati ad attività non regolamentate, individuandone 34 che “contengono riferimenti fraudolenti all’Autorità o ai suoi licenziatari”.
Per quanto riguarda i controlli contro i reati finanziari, il rapporto afferma che “sono state avviate un totale di 11 verifiche di conformità AML/CFT”, insieme a colloqui con futuri responsabili delle segnalazioni di riciclaggio.
La MGA ha inoltre descritto un programma di ispezioni sul campo particolarmente intenso, affermando di aver condotto quasi 4.200 ispezioni tra casinò, sale bingo, locali da gioco controllati, punti vendita di lotterie ed eventi non profit.
Il comunicato stampa ha aggiunto che, tra gennaio e giugno, la MGA ha emesso “23 lettere di cessazione e desistenza, 15 avvertimenti, 23 sanzioni amministrative per un totale di 139.360 euro e una revoca di licenza”.
Una proposta più ampia per il settore del gaming di Malta
La pubblicazione intermedia arriva mentre l’autorità cerca di presentare il settore del gaming maltese come al tempo stesso stabile e più esigente in termini di standard. “L’impegno di Malta verso l’eccellenza regolatoria e pratiche commerciali responsabili continua a sostenere il valore della sua licenza”, si legge nel rapporto, sostenendo che la giurisdizione si sta muovendo “oltre un hub focalizzato esclusivamente sulle licenze, verso un centro di innovazione, qualità regolatoria e servizi ad alto valore”.
Questa comunicazione si affianca alla spinta della Autorità per il Gioco di Malta (Malta Gaming Authority – MGA) sugli standard ambientali, sociali e di governance. In dichiarazioni pubblicate in precedenza, il regolatore ha affermato: “Il secondo ciclo del Codice ESG ha mostrato che i licenziatari stanno abbracciando sempre più lo spirito del quadro normativo, non solo la meccanica della rendicontazione”, mentre il direttore generale della MGA, Charles Mizzi, ha sostenuto: “Gli operatori non stanno solo soddisfacendo le aspettative, ma stanno anche costruendo fiducia e resilienza, a beneficio sia delle loro attività sia della società”.
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