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Le lacune normative alimentano le scommesse illegali sull’Australian Open

Sudhanshu Ranjan
Scritto da Sudhanshu Ranjan
Tradotto da Mara Armenante

L’Australian Open viene utilizzato sempre più spesso dai siti di gioco d’azzardo illegali per colpire i consumatori australiani. Gli operatori offshore promuovono offerte di scommessa e incentivi che violano le leggi locali sul gioco, sfruttando l’interesse pubblico crescente durante il torneo. Le autorità affermano che il fenomeno è accelerato dall’uso di pagamenti in criptovalute, dal marketing sui social media, dalle promozioni degli influencer e da scappatoie normative, alimentando preoccupazioni crescenti nei settori del gioco, dello sport e della regolamentazione.

Crescita delle piattaforme di gioco d’azzardo offshore

L’Australian Open è un bersaglio privilegiato per gli operatori di gioco illegale, che sfruttano l’evento per aumentare la propria visibilità, grazie al vasto pubblico globale e all’interesse costante nelle scommesse. I siti offshore, in particolare quelli che utilizzano criptovalute, sono cresciuti rapidamente e spesso hanno sede in Paesi come la Svizzera o Curaçao. Sebbene siano illegali in Australia, queste piattaforme consentono transazioni difficili da tracciare e restano facilmente accessibili online.

Il gioco d’azzardo online illegale in Australia

Il gioco d’azzardo online è rigidamente regolamentato in Australia, dove i bookmaker devono ottenere una licenza, rispettare le norme pubblicitarie, pagare le tasse e seguire gli standard di tutela dei consumatori. Le piattaforme che non soddisfano tali requisiti sono considerate illegali. È vietato offrire servizi agli australiani senza autorizzazione, e gli operatori offshore spesso rivendicano una presunta legittimità tramite licenze straniere, che però non hanno alcun valore legale in Australia. A causa dei rischi legati all’anonimato, alla rapidità delle transazioni e all’assenza di protezioni per i consumatori, anche il gioco d’azzardo in criptovalute è proibito.

Come i siti di gioco illegale sfruttano l’Australian Open

I siti di gioco illegale utilizzano frequentemente l’Australian Open per apparire legittimi, richiamando il torneo attraverso loghi, nomi delle partite e opzioni di scommessa sui giocatori. Alcuni offrono persino incentivi come biglietti gratuiti o voucher per attirare gli utenti, pur operando in modo illecito. Altri promuovono bonus sui depositi legati all’evento, vietati in Australia perché incoraggiano pratiche di gioco non sicure.

Piattaforme che prendono di mira il torneo

L’Australian Open è stato utilizzato da diverse piattaforme per promuovere il gioco d’azzardo illegale. Rainbet, un bookmaker in criptovalute con sede in Svizzera, ha pubblicizzato scommesse legate alla competizione, incluso un post su Instagram dell’influencer australiano Jon Redman, poi rimosso dopo l’intervento delle autorità di regolamentazione, come riportato da The Australian Financial Review. N1 Bet ha continuato a offrire bonus sui depositi basati sulle partite. VegaStars, che si presenta come un casinò online, ha organizzato giveaway di biglietti collegati all’evento, mostrando come alcuni operatori ignorino apertamente le regole.

Gli influencer vengono utilizzati sempre più spesso per promuovere il gioco d’azzardo illegale condividendo codici, pubblicando reel, trasmettendo scommesse in livestream e inserendo link alle piattaforme, attività che possono far apparire queste pratiche informali e affidabili agli occhi dei loro follower. Gli operatori offshore possono rivolgersi a un pubblico australiano se la maggior parte degli utenti si trova all’estero, grazie a una scappatoia nella normativa pubblicitaria che rende difficile l’applicazione delle regole. L’Autorità australiana per le comunicazioni e i media (Australian Communications and Media Authority, ACMA) ha avvertito che gli influencer rischiano sanzioni pesanti, con multe fino a 59.400 dollari per la promozione e fino a 2,5 milioni di dollari per aver facilitato attivamente l’accesso.

Sydney Opera House, Australia. (Fonte: Canva)

Sfide normative

All’inizio del 2026 erano stati oscurati oltre 1.300 siti di gioco d’azzardo e di affiliazione. Le promozioni illegali non si limitano al tennis; compaiono anche durante i tornei di cricket e nelle stagioni di AFL e NRL. Nel 2026, il gioco d’azzardo illegale continuerà a rappresentare un problema nello sport australiano, poiché il ritmo del cambiamento tecnologico è molto più rapido rispetto all’aggiornamento delle leggi.

Gli esperti del settore hanno avvertito che i siti di gioco illegale stanno sfruttando eventi molto noti per ingannare le persone e approfittare delle lacune legislative. Responsible Wagering Australia ha sottolineato che, senza una normativa più solida e adattabile, il problema del gioco illegale è destinato a crescere ulteriormente.

Rafforzare la supervisione normativa

Servono leggi più rigorose per affrontare il gioco d’azzardo illegale, chiudendo le scappatoie relative alla promozione offshore, al coinvolgimento degli influencer e alla pubblicità. È inoltre necessario educare consumatori e influencer, poiché una maggiore consapevolezza dei rischi riduce l’attrattiva di queste piattaforme e rende più chiaro il loro impatto.

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