Quasi la metà degli adulti in Gran Bretagna ha giocato d’azzardo nell’ultimo mese, secondo un’importante indagine pubblicata dalla Gambling Commission. L’autorità ha dichiarato che gli ultimi risultati mostrano livelli di partecipazione stabili, ma sottolinea anche i potenziali rischi legati al gioco d’azzardo, che vanno dalle difficoltà finanziarie alla rottura delle relazioni.
La Gambling Survey for Great Britain (GSGB) è descritta dai funzionari come “lo studio più ampio al mondo dedicato alla partecipazione, ai comportamenti e alle conseguenze del gioco d’azzardo.” Secondo Andrew Rhodes, amministratore delegato della Commissione, l’indagine rappresenta “un elemento fondamentale nella costruzione della base di evidenze che aiuta governo, industria e altri partner a comprendere sia il comportamento legato al gioco d’azzardo sia le sue potenziali conseguenze.”
Chi gioca d’azzardo, e come?
L’indagine ha rilevato che il 48% degli adulti ha partecipato a qualche forma di gioco d’azzardo nelle ultime quattro settimane. Tuttavia, escludendo i giocatori che hanno partecipato solo alla lotteria, la percentuale scende al 28%.
Il gioco online è risultato più diffuso rispetto alle scommesse in presenza (38% contro 29%), anche se il divario è in gran parte spiegato dall’acquisto di biglietti della lotteria online. Escludendo le lotterie, i dati si invertivano leggermente: il 18% ha giocato in presenza rispetto al 16% online.
Le attività più popolari sono risultate la National Lottery (31%), altre lotterie benefiche (16%) e i gratta e vinci (13%). In media, i giocatori hanno partecipato a 2,4 attività diverse nell’ultimo mese.
Perché le persone giocano d’azzardo?
Quando venivano intervistati riguardo la propria esperienza, il 42% di coloro che hanno giocato nell’ultimo anno ha valutato positivamente l’ultima volta, il 37% è rimasto neutrale e il 21% ha espresso un giudizio negativo. Escludendo i partecipanti alla sola lotteria, la quota positiva è salita al 49%.
Le motivazioni più comuni per giocare d’azzardo sono state “la possibilità di vincere una grossa somma” (85%) e “perché il gioco d’azzardo è divertente” (72%). Più della metà ha inoltre dichiarato di giocare “per guadagnare denaro” (57%) o “perché è emozionante” (56%).
Una ricerca pubblicata lo scorso mese dalla Commissione si è concentrata sulle ragioni che spingono i giocatori a rivolgersi al mercato nero. Secondo la Commissione, molti giocatori sono attratti da “migliori probabilità e offerte, desiderio di giocare a giochi non disponibili in Gran Bretagna, possibilità di utilizzare metodi di pagamento alternativi (cioè non in sterline), evitare limiti di puntata o di spesa, e barriere d’ingresso più basse come età minima o processi di verifica dell’identità semplificati.”
Rischi e conseguenze
La Commissione ha misurato i danni utilizzando il Problem Gambling Severity Index (PGSI). È emerso che l’8,8% degli adulti ha ottenuto un punteggio tra 1 e 2, classificandosi a basso rischio; il 3,1% ha ottenuto un punteggio tra 3 e 7, a rischio moderato; e il 2,7% ha ottenuto un punteggio pari o superiore a 8, indicando problemi di gioco. Quest’ultima percentuale è risultata “statisticamente stabile rispetto al 2023.”
La GSGB ha inoltre indagato sulle conseguenze più ampie. L’esito più grave segnalato è stato la “rottura di una relazione a causa del proprio gioco d’azzardo” (1,6%). Problemi più frequenti hanno incluso la “riduzione delle spese per beni di prima necessità” (6,7%), “mentire alla famiglia” (6,0%) e “utilizzare risparmi o chiedere denaro in prestito” (5,7%).
I tassi di richiesta di aiuto sono rimasti bassi: solo il 3,4% dei giocatori ha cercato supporto nell’ultimo anno, con proporzioni simili rivoltesi a servizi per il gioco d’azzardo (1,2%), servizi di salute mentale (1,7%) e persino a banche alimentari o organizzazioni di assistenza sociale (1,7%).
L’indagine ha anche chiesto informazioni sugli effetti del gioco d’azzardo sugli altri. Quasi la metà (47,9%) ha dichiarato che una persona a loro vicina gioca d’azzardo. Di questi, il 3,3% ha cercato aiuto a causa dell’impatto subito.
L’autorità spinge per nuove regole
Rhodes ha esortato il settore ad agire in base ai risultati. “I dati di quest’anno approfondiscono la nostra comprensione delle conseguenze del gioco d’azzardo e forniscono informazioni cruciali sui profili di rischio tra coloro che giocano più frequentemente. Incoraggiamo fortemente gli operatori a utilizzare queste evidenze per valutare i rischi all’interno delle proprie basi clienti.”
Ha inoltre evidenziato alcune misure già in vigore: “Abbiamo già introdotto accertamenti di base sulla vulnerabilità finanziaria per chi spende 150 £ al mese, ridotto l’intensità di tutti i giochi online vietando la riproduzione automatica e rallentando la velocità di gioco, e rafforzato la verifica dell’età nei locali.”
Dal 31 ottobre, nuove regole stabiliranno che “tutte le aziende di gioco d’azzardo dovranno invitare i clienti a impostare un limite finanziario prima di effettuare il primo deposito.” La Commissione sta anche testando “valutazioni avanzate e senza attriti del rischio finanziario per chi spende 1.000 £ in 24 ore o 2.000 £ in 90 giorni.”
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