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La regione MENA può far crescere gli Esports?

Matthew Busuttil
Scritto da Matthew Busuttil
Tradotto da Mara Armenante

Il SiGMA AIBC Eurasia Summit si è svolto al Festival City di Dubai il 10 febbraio 2026, ospitando un panel proiettato al futuro sull’evoluzione degli esports in Medio Oriente e Nord Africa. La sessione, “Percorsi e gioco: sviluppo dei talenti, comunità e coinvolgimento dei fan negli Esports della regione MENA”, ha riunito figure di primo piano del settore: Wadih Al Sayah, cofondatore e amministratore delegato di Al Musaed; Lucy Chow, investitrice e autrice; Anwar Shaikh, direttore presso AS Commercial Sports Advisory; e Felix Lauterbach, fondatore e amministratore delegato di Rule Zero Sports.
Il dibattito ha approfondito lo sviluppo dei talenti, la costruzione delle comunità e le strategie digitali per rafforzare la fedeltà dei fan e la sostenibilità commerciale nella regione.

Dalle basi al gioco professionale

Il panel ha analizzato il percorso che porta i giocatori dal semplice coinvolgimento informale all’interno di una community di gaming fino all’ingresso nelle competizioni professionistiche. Le opzioni per percorsi strutturati – come sistemi accademici, leghe e federazioni – sono ancora limitate, anche se molte organizzazioni di base e comunità online rappresentano punti di accesso fondamentali.
I partecipanti hanno sottolineato come visibilità, accesso alle competizioni e percorsi di carriera chiaramente definiti siano elementi cruciali per i giocatori emergenti.

Tracciando un parallelo con gli sport tradizionali, i relatori hanno evidenziato che sistemi istituzionalizzati – con talent scout, accademie e competizioni a livelli – offrono un modello utile anche per gli esports. È emersa la necessità di creare “scale” simili nella regione MENA, in cui ogni fase di avanzamento sia chiara e accessibile.
Sono stati citati come primi esempi di pipeline strutturate iniziative regionali come la Federazione saudita degli eSports (Saudi eSports Federation) e tornei supportati dagli editori, come il PMGC di PUBG Mobile.
Il dibattito ha inoltre riconosciuto l’esistenza di lacune nei livelli semiprofessionistici e l’importanza della collaborazione tra settore pubblico e privato per colmarle.

Il ruolo dei creator e delle comunità

Il panel ha discusso l’influenza dei content creator e degli organizzatori di community, oltre a quella dei giocatori professionisti. I creator svolgono il ruolo di intermediari essenziali tra la scena competitiva e un pubblico più ampio. Gli organizzatori di comunità, invece, sono fondamentali per costruire il coinvolgimento alla base, aumentare la partecipazione e contribuire alla legittimazione degli esports all’interno dei propri contesti locali.

La sessione ha messo in evidenza come le micro‑community, per esempio un server Discord dedicato a un singolo videogioco, stiano diventando sempre più importanti per garantire fidelizzazione e partecipazione costante.
Il gruppo ha inoltre affrontato il tema delle iniziative cross‑IP, cioè collaborazioni che collegano il gaming ad altre forme di intrattenimento – come musica e media – per creare un’esperienza “coinvolgente e difficile da abbandonare”, che continui anche oltre la scena competitiva.

Strategie di coinvolgimento e fedeltà dei fan

La strategia per coinvolgere digitalmente i fan – attraverso lo streaming e contenuti specifici per la loro area geografica – è stata identificata come un elemento fondamentale per costruire una base di appassionati. Tutti i relatori hanno sottolineato l’importanza di offrire contenuti rilevanti per la regione di provenienza dei fan; per esempio, è necessario che parte dei contenuti sia in arabo e in altre lingue locali, così che tutti possano sentirsi parte dell’esperienza.

È stato inoltre approfondito il tema del coinvolgimento “phygital”, cioè la combinazione di esperienze fisiche e digitali, come opportunità per un coinvolgimento di alto livello e per individuare nuove modalità di monetizzazione. I membri del panel hanno concordato sul fatto che la sostenibilità deriva da un coinvolgimento dei fan distribuito lungo tutto l’anno, non soltanto durante i grandi eventi, così da creare un sistema continuo di opportunità sia per i partner commerciali sia per i giocatori.

Un ecosistema regionale in maturazione

Il panel ha raggiunto un consenso sul livello di maturità e sviluppo degli esports nella regione MENA, evidenziando come lo sviluppo dei talenti, la costruzione delle comunità e il coinvolgimento dei fan siano elementi interdipendenti, non compartimenti separati. I relatori hanno concordato che allineare gli obiettivi commerciali con il valore generato per la comunità è essenziale per garantire la sostenibilità dell’industria nel tempo, come nella regione MENA che si sta digitalizzando rapidamente.

I panellisti hanno discusso il ruolo dei governi, che possono essere sia un motore sia un ostacolo: da un lato finanziando accademie, livelli semiprofessionistici e club; dall’altro garantendo equità e una distribuzione equilibrata delle risorse.
Il panel ha concordato che una crescita sostenibile degli esports nella regione MENA richiede una combinazione di pianificazione a lungo termine, percorsi di sviluppo chiaramente definiti per i giocatori e un coinvolgimento costante con tutti i livelli dell’ecosistema competitivo.

Il dibattito si è concluso con entusiasmo per la possibilità che la regione MENA passi dall’essere un mercato basato sulla distribuzione a un mercato guidato dai creator, in cui giocatori locali, finanziamenti e innovazione possano alimentare la prossima fase di crescita dell’industria degli esports nella regione.

Per ulteriori approfondimenti dal SiGMA AIBC Eurasia e una copertura più ampia del settore, visita il Sito Web SiGMA per maggiori informazioni: https://docker-test1.sigmadev.ai/it/eurasia