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Tengco: Il gioco d’azzardo illegale, non la regolamentazione, è la vera minaccia

Jenny Ortiz-Bolivar
Scritto da Jenny Ortiz-Bolivar
Tradotto da Mara Armenante

La diffusione incontrollata del gioco d’azzardo online illegale e non regolamentato rappresenta un pericolo maggiore per le autorità di vigilanza e per gli operatori autorizzati rispetto a standard più severi. A sostenerlo è Alejandro Tengco, Presidente e Amministratore Delegato della Philippine Amusement and Gaming Corporation (PAGCOR), nel suo intervento all’ICE Barcelona. Tengco ha illustrato il processo di revisione normativa avviato nelle Filippine, con l’obiettivo di ricostruire la fiducia, tutelare i giocatori e rafforzare l’attività di controllo in un mercato digitale senza confini.

L’applicazione delle norme prima della comodità in un settore senza frontiere

Tengco ha affermato che la rapida espansione del gioco digitale ha trasformato l’industria globale, cancellando i confini, accelerando l’innovazione e mettendo in luce lacune che i sistemi regolatori tradizionali non erano stati progettati per gestire.

«La minaccia più grande per i regolatori e per gli operatori autorizzati non sono standard più elevati» ha dichiarato Tengco. «È la continua presenza di soggetti illegali e non regolamentati, che minano la fiducia e alterano la concorrenza».

Il divieto dei POGO segna una revisione normativa

Tengco ha inoltre citato la recente revisione normativa delle Filippine come esempio di come le giurisdizioni possano reagire ai nuovi rischi emergenti nel settore. Ha ricordato che un pilastro centrale di questa revisione è stata la decisione del governo di vietare le Philippine Offshore Gaming Operations (POGO), una misura pienamente applicata entro la fine del 2024.

La decisione è arrivata dopo il collegamento tra le attività di gioco offshore e reati penali, tra cui frode e riciclaggio di denaro. Secondo Tengco, il divieto ha dimostrato la necessità per i regolatori di intervenire quando le lacune nell’applicazione delle norme mettono a rischio la fiducia del pubblico e l’integrità del mercato.

Presidente e Amministratore Delegato della Philippine Amusement and Gaming Corporation (PAGCOR), Alejandro Tengco, mentre condivide le sue analisi sull’industria del gioco nelle Filippine durante un panel all’ICE Barcelona 2026. (Fonte: PAGCOR)

Riforme incentrate sul giocatore nell’iGaming autorizzato

Oltre al divieto di POGO, PAGCOR ha dichiarato di aver intensificato le riforme nel settore del gioco online nazionale autorizzato, orientandosi verso quello che ha descritto come un approccio normativo più incentrato sul giocatore.

Le riforme includono standard più rigorosi di verifica dell’identità e di identificazione del cliente (KYC); oltre a strumenti obbligatori per il gioco responsabile, come l’autoesclusione e i limiti di scommessa, e controlli più severi sulla pubblicità del gioco d’azzardo, volti a proteggere i minori e altri gruppi vulnerabili.

Tengco ha affermato che le tutele finanziarie sono state rafforzate anche attraverso restrizioni su specifici canali di pagamento e l’introduzione di una nuova commissione minima garantita per gli operatori online autorizzati. La misura è progettata per garantire un equo contributo alle entrate governative, promuovendo al contempo la trasparenza all’interno del settore.

“La regolamentazione non mira a evitare disagi”, ha affermato Tengco. “Si tratta di costruire un sistema resiliente, responsabile e degno della fiducia del pubblico”.

Separare la regolamentazione dalle operazioni

Inoltre, il Presidente del PAGCOR ha sottolineato gli sforzi in corso dell’agenzia per separare le sue funzioni normative da quelle commerciali. Tengco ha descritto la riforma come necessaria per rafforzare l’indipendenza normativa e allineare le Filippine alle migliori pratiche internazionali.

“Mentre il PAGCOR si sta trasformando in un ruolo puramente normativo, il nostro obiettivo è stabilire regole chiare, applicarle in modo coerente e creare un ecosistema di gioco equo, competitivo e resiliente”, ha affermato.

Ha aggiunto che, sebbene le condizioni locali plasmino l’esperienza filippina, offrono insegnamenti per altre giurisdizioni alle prese con sfide simili in un ambiente digitale in cui i consumatori possono facilmente attraversare i confini online.

Scollegamento degli e-wallet e colloqui con la banca centrale

Oltre al palco della conferenza, Tengco ha anche affrontato le attuali questioni normative in un’intervista con Inside Asian Gaming. Nell’intervista, ha rivelato che PAGCOR sta preparando un documento di posizione da presentare alla Bangko Sentral ng Pilipinas (BSP), la banca centrale del paese, con l’obiettivo di ripristinare i collegamenti tra le piattaforme di gioco online autorizzate e i fornitori di e-wallet.

Nell’agosto 2025, la BSP ha ordinato ai fornitori di e-wallet di scollegarsi dalle piattaforme di gioco online, citando la necessità di prevenire transazioni non autorizzate e migliorare la supervisione del settore.

Tengco ha affermato che il documento di posizione illustrerà le misure di sicurezza che PAGCOR ha implementato nel settore iGaming nazionale a seguito delle audizioni del Senato dello scorso anno, che hanno esaminato la rapida crescita del settore. Nonostante l’impatto del delinking sullo slancio dei ricavi, PAGCOR ha riferito che il gioco online ha generato più di 200 miliardi di PHP (2,9 miliardi di euro) di entrate lorde dal gioco (GGR) nel 2025, stabilendo un nuovo record.

Dall’applicazione reattiva alla costruzione di un’architettura normativa

Un esperto del settore ha affermato che queste iniziative riflettono un cambiamento più ampio nell’approccio regolatorio della Philippine Amusement and Gaming Corporation (PAGCOR). Su LinkedIn, la CEO di Arden Consult, Marie Antonette Quiogue, ha descritto l’ente regolatore come impegnato a passare da un’applicazione reattiva delle norme alla costruzione di una vera e propria architettura regolatoria di lungo periodo.

Ha osservato che, dopo un anno segnato dall’esame del Senato e dalle preoccupazioni dell’opinione pubblica riguardo ai rischi del gioco, PAGCOR ha avviato un dialogo con i regolatori internazionali, adottato regole pubblicitarie più severe, rafforzato i requisiti KYC e introdotto un quadro di accreditamento B2B. Sebbene il MGF sia destinato ad aumentare la pressione sui piccoli operatori, i sostenitori ritengono che contribuirà a un settore dell’iGaming più solido e difendibile.

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