Il tribunale del Massachusetts ha nuovamente avuto la meglio contro l’operatore di mercati predittivi Kalshi, dopo che un giudice della Suffolk Superior Court ha respinto il tentativo della piattaforma di sospendere un ordine che limita l’accesso agli utenti dello Stato.
Il giudice Christopher Barry‑Smith ha rifiutato la richiesta di sospensione urgente presentata da Kalshi, con il risultato che l’azienda dovrà impedire ai clienti del Massachusetts di negoziare contratti su eventi sportivi allo scadere del periodo di applicazione di 30 giorni, fissato per il 9 marzo.
Le battaglie legali in Massachusetts
Nel settembre 2026, la Procuratrice Generale Andrea Campbell ha intentato una causa contro Kalshi, sostenendo che la piattaforma operasse come un bookmaker sportivo senza licenza. Il mese scorso, Barry‑Smith ha dato ragione allo Stato, emettendo un ordine che obbliga Kalshi a escludere tramite geolocalizzazione i residenti del Massachusetts dai suoi mercati sportivi. I contratti non sportivi, invece, restano disponibili.
Come riportato da diversi media, Barry‑Smith ha osservato che, sebbene Kalshi sia regolamentata a livello federale dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), le leggi statali sul gioco rientrano nei “poteri tradizionali di polizia”, cioè nelle competenze tipiche degli Stati per tutelare l’ordine pubblico. Ha aggiunto che il potenziale danno agli affari di Kalshi non supera la responsabilità del Massachusetts nel vigilare sul proprio settore regolamentato delle scommesse sportive. Kalshi può comunque chiedere un intervento a un tribunale d’appello.
Come funzionano i mercati predittivi
Il gioco d’azzardo tradizionale mette i giocatori contro il “banco”, cioè l’operatore che applica commissioni e mantiene un margine di vantaggio. Kalshi sostiene che il suo modello sia diverso. I membri dello staff creano dei “mercati”, spesso basati su suggerimenti degli utenti, per esempio se una figura pubblica rilascerà una determinata dichiarazione. I trader puntano “sì” o “no” sull’esito, con denaro necessario su entrambe le posizioni. Partner istituzionali o utenti con portafogli molto ampi forniscono spesso liquidità, incentivati da vantaggi e accesso ai dati.
Kalshi insiste sul fatto che non esista un “banco”, perché i trader competono tra loro. Tuttavia, alcune cause federali contestano questa affermazione, sostenendo che le società finanziarie di Wall Street che sostengono Kalshi funzionino in modo simile a un bookmaker tradizionale, come riportato da vari media.
Polymarket entra nella disputa
Nel frattempo, la piattaforma rivale Polymarket ha recentemente intentato una causa contro Campbell e contro la Massachusetts Gaming Commission presso un tribunale federale. Ha inoltre chiesto di bloccare l’applicazione delle leggi statali sul gioco. Il Direttore Legale di Polymarket, Neal Kumar, ha sostenuto che la legge federale attribuisce alla CFTC l’autorità sui contratti basati su eventi, nonostante le contestazioni degli Stati, come riportato da diversi media.
L’ultimo caso si inserisce in un quadro di indagini da parte delle autorità di regolamentazione e dei tribunali statunitensi, che hanno intensificato l’attenzione sulle piattaforme che permettono agli utenti di negoziare su eventi del mondo reale, in particolare quelli sportivi.
Today, we filed a lawsuit in federal court against Massachusetts. Congress gave the CFTC, not states, exclusive authority over event contracts.
— Neal Kumar (@HereComesKumar) February 9, 2026
These are national markets with critical questions that must be resolved in federal court 🧵
Uno scontro legale a livello nazionale
Kalshi è attualmente coinvolta in 20 cause legali in diversi Stati. In Nevada, un giudice aveva inizialmente concesso un’ingiunzione a favore di Kalshi, ma ha cambiato posizione nel novembre 2025, stabilendo invece che i contratti sugli eventi sportivi fossero da considerare scommesse illegali. In Maryland, un giudice ha respinto la richiesta di ingiunzione di Kalshi dopo che i regolatori avevano emesso ordini di cessazione delle attività.
Al contrario, il New Jersey ha permesso a Kalshi di ottenere un’ingiunzione preliminare lo scorso maggio. Tuttavia, il caso è ora all’esame della Third Circuit Court of Appeals (Corte d’Appello del Terzo Circuito). Un’altra vittoria per Kalshi arriva dalla California, dove un giudice si è schierato con la piattaforma, stabilendo che la supervisione della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) implica che le operazioni non rientrino nella definizione di scommesse secondo l’Indian Gaming Regulatory Act. Altri procedimenti coinvolgono regolatori e gruppi tribali a New York, Ohio e diverse azioni collettive.
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