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Austria verso nuove licenze online: Vienna studia la fine del monopolio

Tony Colapinto
Scritto da Tony Colapinto

L’Austria si avvicina a una delle riforme più delicate della propria storia nel settore del gioco d’azzardo. Il governo di Vienna starebbe infatti lavorando a una revisione complessiva dell’attuale sistema regolatorio, aprendo alla possibilità di superare il monopolio online detenuto da win2day, la piattaforma controllata da Österreichische Lotterien e collegata al gruppo Casinos Austria.

Il tema è diventato centrale nel dibattito politico ed economico del Paese, soprattutto in vista della scadenza delle principali concessioni nazionali prevista per il 2027. Attualmente il mercato online austriaco funziona infatti secondo un modello monopolistico: win2day detiene l’unica licenza nazionale per le cosiddette “electronic lotteries”, categoria che comprende anche casinò online e slot digitali.

Secondo le informazioni emerse negli ultimi mesi dalla stampa specializzata internazionale, il Ministero delle Finanze starebbe preparando una nuova bozza di normativa destinata a ridefinire il sistema di assegnazione delle concessioni.

Il monopolio win2day e la scadenza delle concessioni

Il nodo centrale della riforma riguarda proprio la fine dell’attuale ciclo concessorio.

La licenza online di win2day, insieme a sei delle dodici licenze dei casinò terrestri detenute da Casinos Austria, scadrà infatti nel 2027, costringendo il governo ad avviare una nuova gara pubblica nazionale.

L’attuale modello è considerato uno degli ultimi sistemi monopolistici ancora presenti nel mercato europeo dell’iGaming. Secondo diversi analisti del settore, questa struttura normativa non rifletterebbe più la realtà operativa del mercato digitale, in cui numerosi operatori internazionali offrono già oggi servizi ai giocatori austriaci tramite licenze ottenute in altri Paesi europei.

Ed è proprio questo scenario ad aver alimentato, negli anni, il cosiddetto “mercato grigio”, tema che oggi rappresenta uno dei principali problemi per il legislatore austriaco.

L’ipotesi di un sistema multi-licenza

Le indiscrezioni circolate nel settore parlano di una possibile apertura del mercato online a più operatori autorizzati, sul modello già adottato da altri Paesi europei.

Secondo alcune ricostruzioni, il governo starebbe valutando un sistema regolato con più concessioni online e la creazione di una nuova autorità indipendente per il controllo del comparto.

Non esiste però ancora una proposta definitiva approvata. Le fonti disponibili parlano infatti di bozze tecniche e di trattative politiche ancora in corso.

Alcuni osservatori ritengono che Vienna possa optare per una soluzione intermedia, evitando una liberalizzazione totale e introducendo invece un numero limitato di licenze fortemente regolamentate.

L’eventuale nuova struttura potrebbe diventare operativa soltanto dopo la scadenza delle concessioni attuali, in un percorso regolatorio che guarda al 2029 come possibile orizzonte per l’entrata a regime del nuovo modello.

Protezione del giocatore e nuove restrizioni

Parallelamente all’apertura del mercato, il governo austriaco starebbe valutando un significativo rafforzamento delle misure di tutela dei consumatori.

Le bozze circolate negli ambienti regolatori prevederebbero limiti più severi per il cosiddetto “piccolo gioco”, cioè le slot machine installate fuori dai casinò tradizionali, oltre a nuove restrizioni applicabili anche al comparto online.

Tra le misure discusse figurano limiti ai depositi settimanali, restrizioni sulle puntate massime consentite, riduzione delle vincite e pause obbligatorie durante le sessioni di gioco continuative.

Secondo quanto riportato da diverse fonti di settore, il Ministero delle Finanze starebbe inoltre valutando strumenti più aggressivi contro gli operatori non autorizzati, tra cui blocchi dei pagamenti, l’oscuramento dei domini e controlli rafforzati sulle attività pubblicitarie.

L’obiettivo sarebbe quello di aumentare il livello di protezione dei giocatori e migliorare la capacità dello Stato di controllare il mercato online.

Il contenzioso sui rimborsi ai giocatori

Uno dei temi più delicati, però, riguarda le controversie legali nate negli ultimi anni in relazione agli operatori offshore.

In Austria diversi tribunali hanno riconosciuto ai giocatori la possibilità di chiedere il rimborso delle perdite subite su piattaforme prive di licenza nazionale. Una situazione che ha generato numerosi contenziosi giudiziari contro operatori internazionali attivi sul mercato austriaco.

Secondo alcune indiscrezioni, la futura riforma potrebbe prevedere condizioni molto rigide per le aziende interessate a entrare nel nuovo sistema regolamentato, imponendo elevati standard di compliance e verifiche sui contenziosi pregressi.

Il timore del mercato nero

Il dibattito più acceso resta quello sull’equilibrio tra regolamentazione e competitività del mercato legale.

Secondo numerosi operatori e associazioni di categoria, un sistema eccessivamente restrittivo rischierebbe di spingere ulteriormente i giocatori verso piattaforme illegali o prive di autorizzazione nazionale.

Alcune stime riportate dalla stampa internazionale sostengono che una quota molto significativa del traffico online austriaco sia già oggi intercettata da operatori esteri operanti al di fuori del monopolio nazionale.

Per questo motivo, una parte dell’industria chiede da tempo l’introduzione di un modello multi-licenza capace di aumentare la canalizzazione verso il mercato regolamentato, migliorare la tracciabilità dei flussi finanziari e incrementare le entrate fiscali per lo Stato.

Un dossier osservato da tutta l’Europa

La partita in corso a Vienna è seguita con grande attenzione da tutto il comparto europeo dell’iGaming.

L’Austria rappresenta infatti uno degli ultimi grandi mercati UE ancora legati a un sistema monopolistico nel settore online. Un eventuale passaggio verso un modello aperto a più operatori segnerebbe un cambiamento storico per l’intera industria continentale del gambling regolamentato.

Il percorso legislativo resta comunque complesso. Le trattative politiche sono ancora in corso e il governo non ha ancora presentato una proposta definitiva.

Nel frattempo, il Ministero delle Finanze continua a lavorare al nuovo quadro regolatorio che dovrà ridefinire il futuro del gambling austriaco nei prossimi anni.

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