L’8 aprile 2026, leader dell’industria del gioco e legislatori si sono riuniti al BiS SiGMA South America Summit 2026 per discutere la regolamentazione dei casinò terrestri a San Paolo. Nel panel, ospitato sull’ITAIM Stage, i partecipanti hanno analizzato le complessità legislative e operative del quadro normativo sui casinò in Brasile, mentre il Disegno di Legge n. 2.234/2022 si prepara ad avanzare.
Dopo oltre 30 anni di discussioni bloccate sul tema dei casinò, il Governo del Brasile ha deciso di procedere con il disegno di legge. Il panel ha quindi affrontato come potrebbe presentarsi l’industria dei casinò e come potrebbe operare in futuro. La sessione è stata moderata da Carlos Cardama e ha riunito rappresentanti dei settori consulenziale, governativo e del gaming commerciale.
Quando la politica incontra il pragmatismo
La discussione si è concentrata sulla trasformazione dell’intenzione legislativa in una realtà operativa. Figura centrale nel processo politico, Irajá Silvestre ha sottolineato l’importanza di avere regole chiare. Per lui, il disegno di legge non rappresenta solo uno strumento fiscale, ma anche un quadro in grado di creare una struttura formale per un mercato informale già esistente, introducendo protezioni contro il rischio di reati finanziari e/o danni sociali legati al gioco.
Questo punto è stato condiviso anche da Vinicius Lummertz, che ha descritto la legalizzazione del gioco come un elemento strategico per la rivitalizzazione del turismo. La capacità del Brasile di competere in un mercato globale dipende dalla possibilità di sviluppare un’infrastruttura di intrattenimento all’altezza degli standard internazionali, soprattutto nelle aree con potenziale turistico ancora inespresso.
La sostenibilità commerciale sotto esame
Parlando di ingresso nel mercato, Alex Pariente ha evidenziato l’importanza della coerenza e prevedibilità regolamentare per gli investitori. Ha osservato che nelle giurisdizioni caratterizzate da regolamentazioni frammentate o eccessivamente restrittive, esiste il rischio di scoraggiare il capitale istituzionale, soprattutto se confrontate con mercati consolidati che hanno dedicato anni alla costruzione di quadri normativi stabili e prevedibili, come il Nord America e l’Europa.
Fábio Tibéria ha portato la prospettiva degli operatori, sottolineando la necessità di bilanciare la conformità normativa con la flessibilità operativa. Ha sostenuto l’adozione di un modello di licenze capace di accogliere sia grandi resort integrati sia operatori regionali più piccoli, mantenendo la supervisione regolamentare ma garantendo equità tra tutti i partecipanti al mercato.
Salvaguardie e responsabilità sociale
Un tema condiviso da tutti i relatori è stata la necessità di introdurre misure di gioco responsabile fin dall’inizio. Tutti i partecipanti hanno evidenziato che in Brasile esiste ancora un forte scetticismo pubblico su questo tema, a causa della storia del Paese con il gioco d’azzardo. Per questo motivo, qualsiasi quadro normativo dovrà includere solide tutele per i consumatori, strutture fiscali chiare e meccanismi di applicazione efficaci.
Un altro aspetto discusso è stato il ruolo della tecnologia nell’attuale contesto regolamentare. Tra gli esempi citati figurano strumenti digitali di monitoraggio, analisi dei dati per garantire la conformità e sistemi di reportistica in tempo reale.
Un momento decisivo per il Brasile
Concludendo la sessione, tutti i partecipanti hanno concordato sul fatto che il Brasile si trovi in un punto di svolta, in cui volontà politica, domanda di mercato e interesse globale creano una finestra d’azione molto limitata. La possibilità che il Paese riesca davvero a ottenere i benefici economici previsti dipenderà dalla capacità di mantenere l’integrità dei processi regolamentari.
In definitiva, il Disegno di Legge n. 2.234/2022 è stato considerato dal panel come qualcosa di più di una semplice iniziativa legislativa. Rappresenta un banco di prova per il Brasile, chiamato a sviluppare e implementare un quadro moderno e robusto per il gioco, coerente con le migliori pratiche internazionali e allo stesso tempo capace di rispondere alle realtà locali.
Il messaggio rivolto a tutti gli stakeholder della filiera è stato chiaro: la transizione dalla proposta alla realtà richiederà non solo precisione regolamentare, ma anche un impegno collaborativo continuo tra governo, industria e società civile.
Per ulteriori approfondimenti sulla regolamentazione del gioco a livello globale e sugli sviluppi del settore, visita il sito di SiGMA.




