L’Europa compie un passo decisivo verso una maggiore protezione dei consumatori nel settore del gioco d’azzardo online. A Bruxelles, il Comitato Europeo di Normazione (CEN) ha approvato a larga maggioranza il progetto di standard sugli indicatori di rischio, noti anche come markers of harm. Si tratta di parametri capaci di rivelare in anticipo i segnali di gioco problematico, offrendo così agli operatori uno strumento di prevenzione più efficace.
La European Gaming and Betting Association (EGBA) ha accolto con entusiasmo il risultato della votazione, sottolineando come il consenso raggiunto rappresenti una tappa fondamentale per il futuro del settore.
L’importanza della collaborazione a livello europeo
Il Segretario Generale di EGBA, Maarten Haijer, ha evidenziato come questo successo sia frutto di un lavoro congiunto durato anni. “Il risultato dimostra cosa possiamo ottenere quando uniamo le forze per rafforzare la protezione dei giocatori in tutta Europa”, ha dichiarato. L’iniziativa, presentata per la prima volta da EGBA al CEN, mirava alla creazione di un linguaggio comune che permettesse agli operatori e ai regolatori di avere strumenti condivisi per riconoscere e affrontare i comportamenti di gioco a rischio.
Sulla stessa linea, Vasiliki Panousi, Senior Manager EU Affairs di EGBA, ha ricordato l’impegno pluriennale che ha reso possibile questo traguardo. “Vedere il sostegno ricevuto è estremamente gratificante. Questo è il primo standard europeo pensato per identificare i comportamenti di gioco problematici e rappresenta un tassello essenziale per la prevenzione dei danni in Europa”.
I protagonisti dietro il progetto
Il riconoscimento va anche a chi ha guidato concretamente i lavori. EGBA ha ringraziato in particolare il dottor Maris Catania, coordinatore ufficiale del progetto, e l’ente francese di normazione AFNOR, che ha svolto il ruolo di Segretariato presso il CEN. Al processo hanno contribuito anche accademici, regolatori, operatori e specialisti della prevenzione, in una collaborazione che ha raccolto competenze provenienti da tutto il continente.
Il voto, concluso il 25 settembre, segna un traguardo cruciale, ma non ancora definitivo. Ora lo standard dovrà completare l’iter formale di finalizzazione che prevede traduzioni e adempimenti procedurali. La pubblicazione è attesa entro l’inizio del 2026, quando lo standard diventerà disponibile per l’adozione volontaria da parte di autorità e operatori in tutta Europa.
Cosa prevedono gli indicatori di rischio
Il cuore del nuovo standard si concentra sugli indicators of harm, ossia segnali comportamentali e finanziari che possono indicare un potenziale problema di gioco. Tra i principali fattori individuati figurano la frequenza e l’entità delle giocate, la velocità delle scommesse, i modelli di deposito e prelievo, l’annullamento di prelievi, i contatti con il servizio clienti, il tempo trascorso sul gioco e l’ammontare delle perdite.
L’obiettivo non è solo monitorare, ma anche permettere interventi mirati per ridurre i rischi. Gli operatori potranno utilizzare queste linee guida per riconoscere i giocatori vulnerabili e mettere in campo misure di prevenzione, come limiti di spesa personalizzati, messaggi di gioco responsabile o sospensioni temporanee degli account.
Un aspetto rilevante riguarda la flessibilità prevista: nel caso in cui alcune giurisdizioni vietino la raccolta di determinati dati, gli operatori potranno comunque conformarsi allo standard, escludendo solo i marcatori non consentiti.
Efficacia e sfide dell’applicazione
Le ricerche condotte negli ultimi anni hanno confermato che l’utilizzo degli indicatori di rischio può migliorare sensibilmente l’individuazione precoce dei comportamenti problematici. Tuttavia, l’efficacia dipende dalla qualità dei dati raccolti e dalla capacità degli operatori di trasformare il monitoraggio in azioni concrete.
Il pericolo è che gli indicatori rimangano un esercizio puramente tecnico, senza tradursi in interventi a sostegno dei giocatori. La sfida per il settore sarà quindi quella di integrare questi strumenti in strategie di prevenzione attiva, capaci di garantire una reale tutela ai consumatori.
Le prospettive per il settore del gioco in Europa
L’introduzione di questo standard segna un passo avanti storico per la regolamentazione del gioco d’azzardo in Europa. Se adottato in maniera diffusa, potrà contribuire a creare un contesto di gioco più sicuro e responsabile, rafforzando la fiducia dei consumatori e migliorando l’immagine del settore.
Il successo dipenderà dalla collaborazione tra regolatori, operatori e ricercatori, chiamati a sviluppare criteri sempre più efficaci e basati su dati scientifici. In un’industria in rapida evoluzione, caratterizzata da innovazioni tecnologiche e da un mercato online in continua espansione, strumenti di monitoraggio avanzati come gli indicatori di rischio possono fare la differenza nella prevenzione dei danni.
Un passo decisivo verso il 2026
Il via libera di Bruxelles al progetto CEN rappresenta un segnale chiaro: la protezione dei giocatori è ormai una priorità condivisa a livello europeo. Con la pubblicazione prevista entro il 2026, il nuovo standard sugli indicatori di rischio promette di diventare un punto di riferimento per l’intero settore del gioco d’azzardo online.
La sfida ora è passare dalla teoria alla pratica, affinché questi strumenti non restino sulla carta, ma si traducano in misure concrete capaci di tutelare i consumatori e rendere il gioco un’esperienza più sicura e sostenibile per tutti.
Tutte le strade portano a Roma, dal 3 al 6 novembre 2025.
SiGMA Central Europe sarà protagonista alla Fiera Roma, riunendo 30.000 delegati, 1.200 espositori e oltre 700 speaker. È qui che nascono le leggende e prende forma il futuro. Connettiti con gli innovatori che guidano il cambiamento.





