Nel 2024, il gioco pubblico in Italia ha raggiunto una soglia significativa, con quasi 12 miliardi di euro di introiti erariali. Lo ha annunciato Roberto Alesse (nella foto), Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), in un’intervista rilasciata a Riformista, durante la quale ha tracciato un bilancio dei risultati e delle sfide che caratterizzano uno dei comparti più delicati e redditizi dell’economia nazionale.
“Ci troviamo di fronte a un comparto nevralgico che richiede una costante azione di bilanciamento tra la tutela della salute pubblica e la necessaria stabilità del gettito fiscale e dell’economia del settore,” ha dichiarato Alesse, commentando gli esiti degli Stati Generali dell’ADM, svolti il 21 e 22 giugno.
Il direttore ha ribadito il valore del gioco pubblico come strumento di contrasto al gioco illecito e come leva fiscale strategica, ma ha anche sottolineato la necessità di mantenerlo sotto un rigido controllo normativo, per proteggere la salute dei cittadini e l’integrità del sistema economico.
Semplificazione e innovazione: il doppio binario dell’azione ADM
“Abbiamo potenziato le iniziative per digitalizzare i processi doganali, facilitando l’accesso delle imprese italiane ai mercati esteri. Questo consente di rendere il sistema produttivo nazionale più competitivo, alleggerendo gli oneri burocratici e accelerando i tempi delle operazioni di import-export”, ha affermato Alesse.
Questa trasformazione va ben oltre il miglioramento operativo: si tratta di una strategia sistemica per rafforzare il ruolo dell’Italia nei flussi commerciali globali, migliorando la competitività delle imprese e riducendo i colli di bottiglia normativi.
Oltre alla gestione del gioco legale, l’ADM ha intensificato il proprio impegno verso la semplificazione delle procedure doganali e l’innovazione digitale, due assi portanti della modernizzazione amministrativa italiana.
Gioco illegale: 721 siti oscurati nel 2024, +47% rispetto al 2023
Un altro fronte di forte intervento dell’Agenzia è la lotta al gioco online illegale, fenomeno in crescita che compromette la sicurezza dei consumatori, erode le entrate pubbliche e altera le dinamiche concorrenziali del mercato.
“Nel 2024 abbiamo ordinato l’inibizione di 721 siti web operanti senza licenza o con giochi forniti da provider non autorizzati. Si tratta di un aumento netto rispetto ai 490 oscuramenti del 2023, che testimonia il rafforzamento delle attività di controllo e vigilanza”.
Questa azione dimostra il ruolo dell’ADM come presidio legale contro le distorsioni del mercato digitale, e come strumento di protezione per i cittadini, soprattutto i più vulnerabili, rispetto ai rischi del gioco patologico e delle truffe online.
Un nuovo modello di Agenzia: presidio della fiscalità e laboratorio di innovazione
Alla base di queste attività, vi è una visione ben precisa del ruolo dell’ADM nel panorama istituzionale italiano. Non solo autorità di controllo, ma anche agente di cambiamento in grado di orientare le trasformazioni in atto, sia a livello tecnologico che organizzativo.
“Il 2024 ha segnato l’inizio di una nuova stagione di modernizzazione per l’Agenzia. Tecnologia e capitale umano sono le leve fondamentali per affrontare le sfide di un’economia sempre più globale e complessa. L’ADM si conferma presidio strategico della fiscalità italiana, capace di coniugare rigore nei controlli, attenzione alla legalità e impulso all’innovazione”.
Questo cambio di paradigma posiziona l’Agenzia come un attore chiave non solo nella regolazione del gioco, ma nel supporto alle imprese e nella promozione della crescita sostenibile, anche grazie all’adozione di strumenti digitali avanzati, alla valorizzazione delle competenze interne e alla cooperazione con altri enti nazionali ed europei.
ADM al centro della governance del gioco pubblico in Italia
Il gioco pubblico in Italia non è solo una fonte di entrate, ma una questione di politica economica, salute pubblica e sicurezza digitale. Sotto la guida di Roberto Alesse, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si propone come modello di innovazione amministrativa e regolazione efficace, in grado di accompagnare il Paese in una nuova fase di sviluppo. La sfida per il futuro sarà mantenere questo equilibrio tra legalità, sostenibilità e competitività, trasformando la regolamentazione da vincolo a motore di fiducia, crescita e integrità.
Tutte le strade portano a Roma, dal 3 al 6 novembre 2025.
SiGMA Central Europe sarà protagonista alla Fiera Roma, riunendo 30.000 delegati, 1.200 espositori e oltre 700 speaker. È qui che nascono le leggende e prende forma il futuro. Connettiti con gli innovatori che guidano il cambiamento.



