Il governo greco ha deciso di dichiarare guerra al gioco d’azzardo illegale, un fenomeno che ogni anno sottrae all’economia nazionale circa 1,6 miliardi di euro, di cui mezzo miliardo in mancate entrate fiscali. Il Ministero dell’Economia Nazionale e delle Finanze, sotto la guida del ministro Kyriakos Pierrakakis, è stato incaricato di elaborare un nuovo quadro normativo per arginare un sistema parallelo che mette a rischio non solo la stabilità economica del Paese, ma anche la coesione sociale.
Il ministro Pierrakakis non ha usato mezzi termini: “I numeri sono scioccanti. Non si tratta solo di una dispersione di risorse pubbliche, ma di una patologia sociale profonda”. Con queste parole, il ministro ha sancito l’avvio di una riforma che, a partire dall’autunno 2025, sarà sottoposta a consultazione pubblica e promette di cambiare radicalmente il modo in cui il gioco illegale viene monitorato e perseguito.
Un fenomeno radicato: quasi 800.000 giocatori coinvolti
I dati più recenti, diffusi dal Ministero e dalla Commissione Ellenica di Vigilanza e Controllo del Gioco (EEEP), tracciano un quadro allarmante. Nel 2024 circa 9,5% della popolazione greca – pari a quasi 800.000 persone – ha preso parte ad attività di gioco illegale. Tra questi, 390.000 hanno giocato esclusivamente online, 215.000 si sono recati in locali fisici privi di licenza, mentre 194.000 hanno combinato entrambe le modalità.
La spesa media annua pro capite si aggira intorno ai 2.000 euro, con meno di un terzo dei partecipanti che dichiara di aver ottenuto vincite. Colpisce, inoltre, il dato demografico: la maggioranza dei giocatori è composta da uomini tra i 25 e i 44 anni, ma cresce in maniera preoccupante la quota di giovani e studenti, un segnale che allarma autorità sanitarie ed esperti di dipendenze.
Il nuovo pacchetto legislativo: chiusure, revoche e pene detentive
Il governo intende introdurre misure drastiche e immediate per colpire il fenomeno su più fronti. Saranno chiusi i locali fisici che facilitano il gioco illecito – internet café, club privati e sale non autorizzate – mentre le aziende coinvolte rischieranno la revoca definitiva della licenza. Per chi ostacolerà i controlli o agevolerà attività illegali, sono previste sanzioni penali fino alla detenzione.
A livello digitale, la riforma prevede un ampliamento dei meccanismi di blocco DNS, con oltre 11.000 piattaforme non autorizzate già inserite nella blacklist. Inoltre, verrà introdotto un sistema di sorveglianza in tempo reale basato sull’intelligenza artificiale, capace di individuare anomalie e tracciare flussi sospetti di denaro in collaborazione con la Banca di Grecia.
Prevenzione e alternative legali: la strategia sociale del governo
Non si tratta solo di repressione. Il governo greco punta anche sulla prevenzione e sulla promozione di canali di gioco legali e sicuri. Sono in programma campagne di sensibilizzazione per informare i cittadini sui rischi del gioco illegale e strumenti di autoesclusione per le persone vulnerabili. Parallelamente, verranno introdotti incentivi fiscali per sostenere gli operatori autorizzati e favorire la migrazione dei giocatori dal mercato nero a quello regolamentato.
L’EEEP ha già messo in campo una task force interistituzionale, che riunisce polizia, giudici e unità di intelligence finanziaria, con l’obiettivo di smantellare le reti criminali radicate sul territorio. Secondo il presidente Antonis Vartholomaios, il problema non riguarda episodi isolati ma un “sistema criminale ben strutturato che richiede regole solide e flessibili per l’era digitale”.
Uno scenario che guarda all’Europa
L’iniziativa di Atene non passa inosservata in Europa. Durante la sua recente Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea (gennaio-giugno 2025), la Polonia ha posto con forza il tema della lotta al gioco d’azzardo illegale nell’agenda europea, richiamando l’attenzione sugli impatti economici e sociali che il fenomeno produce anche in altri Stati membri.
Preoccupazioni simili emergono da Germania, Regno Unito e Paesi Bassi, dove l’espansione del gioco online non autorizzato sta assumendo dimensioni sempre più rilevanti. In questo contesto, la Grecia si candida a diventare un laboratorio europeo di regolamentazione, capace di coniugare repressione, prevenzione e innovazione tecnologica.
Uno sguardo al futuro
La battaglia contro il gioco d’azzardo illegale in Grecia è appena iniziata, ma già si configura come una delle più importanti riforme degli ultimi anni. L’obiettivo dichiarato è duplice: recuperare risorse economiche vitali e tutelare la salute sociale del Paese. Con l’introduzione di strumenti digitali avanzati, un quadro legislativo più severo e un impegno parallelo sul fronte della prevenzione, Atene cerca di invertire una tendenza che sembrava inarrestabile.
Se il piano riuscirà a tradursi in risultati concreti, la Grecia potrebbe diventare un modello per l’intera Europa nella lotta al gioco d’azzardo illegale, dimostrando che trasparenza, tecnologia e cooperazione internazionale possono davvero fare la differenza.
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