Skip to content

Tendenze del gioco d’azzardo in Svezia: meno danni, più traffico verso l’offshore

Garance Limouzy
Scritto da Garance Limouzy
Tradotto da Mara Armenante

Nuovi dati provenienti dall’associazione di categoria BOS (Swedish Trade Association for Online Gambling) e dall’operatore ATG (AB Trav och Galopp) delineano un panorama del gioco d’azzardo diviso in Svezia: cali di lungo periodo nel gioco problematico nonostante l’esplosione dell’offerta online, ma una persistente fuga di giocatori verso casinò offshore che minaccia gli obiettivi di salute pubblica e la credibilità della regolamentazione.

Il gioco problematico diminuisce mentre cresce l’offerta

Nuove cifre presentate questo mese dall’associazione svedese del gioco online BOS (Swedish Trade Association for Online Gambling) suggeriscono che il gioco problematico in Svezia sia in calo nell’ultimo decennio, pur essendo diventato molto più accessibile. I dati, tratti dalle indagini nazionali Swelogs e riassunti in un rapporto di Makrologik, mostrano che la quota della popolazione classificata come giocatori problematici (PGSI 3+) è scesa dal 2,2% nel 2008/2009 all’1,3% nel 2021. Il numero di persone coinvolte è diminuito di circa 57.000 nello stesso periodo, secondo l’analisi contenuta nel rapporto.

Durante un seminario di BOS, il segretario generale Gustaf Hoffstedt ha definito i risultati controintuitivi. “È, almeno per me, un quadro sorprendente quello che emerge qui sul gioco problematico in Svezia. Credo che la maggior parte delle persone abbia invece avuto l’immagine di un gioco problematico in aumento”, ha dichiarato nel comunicato stampa dell’associazione. Ha però avvertito che “il fatto che il gioco problematico stia diminuendo non significa che continuerà a diminuire senza interventi attivi. Ci sono ancora migliaia di svedesi che soffrono di problemi di gioco, e spesso anche i familiari ne sono colpiti.”

Il rapporto di Makrologik sottolinea il paradosso. Pagina dopo pagina documenta l’espansione straordinaria dell’ambiente del gioco online in Svezia: la spesa pubblicitaria aumentata di circa il 400% tra il 2009 e il 2018, un incremento di oltre undici volte nel numero di giochi da casinò online tra il 2004 e il 2019, e il passaggio a un accesso quasi universale a internet e smartphone. Il rapporto conclude che “il gioco problematico è diminuito… mentre gli investimenti pubblicitari, l’offerta di gioco e l’accessibilità sono aumentati drasticamente.”

Il rapporto rileva inoltre “nessun effetto chiaro della ri-regolamentazione del mercato” del 2019 sulle tendenze del gioco problematico.

Settore diviso sull’interpretazione dei dati

I nuovi dati di BOS arrivano in un momento di crescente frattura nel settore del gioco d’azzardo svedese. L’operatore di corse ippiche ATG (AB Trav och Galopp) e la società statale Svenska Spel sostengono che siano necessarie restrizioni più severe, incluso un divieto totale dei bonus, per proteggere i consumatori. BOS ribatte che tali misure rischiano di accelerare il passaggio dei giocatori verso operatori non autorizzati.

In un’intervista rilasciata a SiGMA News all’inizio del mese, Hoffstedt ha dichiarato che i giocatori erano “in misura così ampia assenti dalla parte legalmente autorizzata del mercato del gioco” e che molti avevano invece scelto “il mercato non regolamentato e non autorizzato in misura allarmante, in parte a causa dei sistemi di bonus molto generosi offerti lì.” Ha sostenuto che vietare tutti i bonus equivarrebbe a “rinunciare alla lotta per difendere il mercato del gioco autorizzato e la sua protezione dei consumatori.”

ATG: la canalizzazione migliora, ma i siti offshore restano “una minaccia”

L’ultimo rapporto trimestrale sulla canalizzazione di ATG (AB Trav och Galopp), pubblicato il 25 novembre, delinea un quadro fragile del mercato regolamentato. La società stima che il tasso di canalizzazione del terzo trimestre 2025, ossia la quota di gioco effettuata presso operatori autorizzati, sia compreso tra il 74% e l’85%, in aumento rispetto al 70–82% di un anno prima. “È gratificante vedere una tendenza positiva. Il lavoro contro gli operatori non autorizzati comincia a dare i suoi frutti”, ha dichiarato l’amministratore delegato di ATG, Hasse Lord Skarplöth, nel comunicato stampa.

Ma lo stesso rapporto sottolinea che il gioco offshore resta esteso. “Nonostante il miglioramento del tasso di canalizzazione,” scrive ATG, “la quantità di gioco sui siti non autorizzati è ancora significativa.” Il documento avverte che il mercato non autorizzato è stimato tra 3,5 e 6,9 miliardi di corone svedesi l’anno, pari a un giro d’affari lordo di 60–120 miliardi di corone.

Secondo l’analisi del traffico contenuta nel rapporto, “il traffico di visitatori dalla Svezia verso le società non autorizzate è aumentato di dieci volte dal 2019”. Otto dei 20 siti più visitati nel terzo trimestre offrivano depositi e prelievi diretti da conti bancari svedesi tramite BankID, e diversi utilizzavano gli stessi fornitori di piattaforme degli operatori autorizzati, rendendo labile il confine tra gioco regolamentato e non regolamentato.

Una svolta normativa

Il governo svedese sta preparando una riforma importante della Legge sul Gioco (Gambling Act), attesa non prima del 2027, che renderebbe illegale offrire gioco senza licenza. ATG sostiene che misure di questo tipo siano necessarie per chiudere le falle e proteggere i consumatori. Anche BOS (Swedish Trade Association for Online Gambling) appoggia alcune parti della riforma, tra cui il passaggio dal “criterio di direzione” al “criterio di partecipazione”, che consentirebbe l’applicazione della legge ogni volta che un residente svedese gioca su un sito non autorizzato.

Restano però divergenze sull’orientamento delle politiche di tutela dei consumatori. Svenska Spel sostiene che “non tutte le forme di gioco siano ugualmente pericolose” e che i giochi da casinò online “siano fortemente legati all’indebitamento e al gioco problematico.” BOS, citando la sua nuova analisi dei dati Swelogs, ribatte che, controintuitivamente, le lotterie restano il prodotto più utilizzato dai giocatori problematici, un promemoria, afferma Hoffstedt, che le ipotesi sui rischi devono essere basate su prove.

Con la Svezia ancora lontana dall’obiettivo del 90% di canalizzazione e con l’offerta e la concorrenza offshore in continua espansione, le scelte politiche prese ora determineranno se il mercato regolamentato potrà recuperare terreno, o se il divario tra le tendenze dei danni e quelle del mercato continuerà ad ampliarsi.

Partecipa all’azione! Unisciti alla più grande community mondiale dell’iGaming con il Top 10 News countdown di SiGMA. Iscriviti QUI per aggiornamenti settimanali, approfondimenti esclusivi e offerte riservate agli abbonati.