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L’Alberta definisce le regole per i casinò prima del lancio dell’iGaming

Jefferson Mendoza
Scritto da Jefferson Mendoza
Tradotto da Mara Armenante

L’Alberta ha definito nuove regole su come i casinò fisici possono fare pubblicità, mentre la provincia si prepara a lanciare l’espansione dell’iGaming il 13 luglio. La Commissione per il Gioco, gli Alcolici e la Cannabis dell’Alberta (AGLC) ha aggiornato i Termini e Condizioni e le Linee Guida Operative dei Casinò (CTCOG), vietando ai titolari di licenza di promuovere o offrire incentivi per conto di operatori iGaming registrati.

Allineare gli standard tra gioco terrestre e online

L’aggiornamento garantisce che i casinò terrestri seguano le stesse regole pubblicitarie degli operatori commerciali iGaming che entreranno nel nuovo mercato. Promozioni come bonus di benvenuto, scommesse “no‑sweat” (cioè scommesse in cui, se si perde, si riceve un rimborso) e crediti possono comparire solo sul sito dell’operatore o essere inviate direttamente ai giocatori che hanno scelto di ricevere comunicazioni di marketing.

L’Alberta ricalca il modello dell’Ontario, in vigore da quattro anni. L’Ontario limita le pubblicità promozionali alle piattaforme degli operatori, richiedendo agli scommettitori di visitare il sito o l’app dell’operatore per visualizzare le offerte di registrazione, a meno che non abbiano accettato di ricevere marketing diretto.

Basando l’espansione sulla giurisdizione provinciale e sull’autorità prevista dal Codice Penale canadese, l’Alberta riduce il rischio di contestazioni federali. Le restrizioni pubblicitarie e i sistemi di autoesclusione rafforzano inoltre gli obblighi legali più ampi volti a tutelare i giocatori.

Restrizioni sui programmi fedeltà

Inoltre, l’AGLC ha chiarito che i casinò non possono collegarsi al programma fedeltà al dettaglio Winner’s Edge della provincia per promozioni legate a scommesse sportive o iGaming. Finora, il sito Play Alberta della stessa AGLC è rimasto l’unica piattaforma di gioco online approvata dal governo, mentre i casinò terrestri gestiscono slot e giochi da tavolo tramite contratti ordinari. Ma questa esclusività terminerà il 13 luglio, quando la provincia aprirà le porte a casinò e operatori di scommesse commerciali.

Condivisione dei ricavi e ingresso nel mercato

L’espansione dell’iGaming in Alberta dovrebbe generare 75 milioni di dollari canadesi nel 2026–2027, cifra destinata a salire a 109 milioni di dollari canadesi entro il 2028. Una parte di questi ricavi sarà destinata alle comunità delle Prime Nazioni e ai programmi di gioco responsabile, rafforzando così la legittimità costituzionale, secondo quanto riportato da diversi media.

Inoltre, la provincia punta a recuperare i miliardi che attualmente confluiscono verso piattaforme offshore, reindirizzandoli verso canali regolamentati e trasparenti. Nel nuovo quadro normativo, i casinò fisici potranno collaborare con operatori iGaming registrati per offrire scommesse sportive al dettaglio, mantenendo il 75% del ricavo netto di gioco proveniente dalle attività di sportsbook.

Dale Nally, il ministro dell’Alberta responsabile per l’iGaming, ha sottolineato che la partecipazione al mercato online sarà volontaria:
“Vogliamo che quanti più operatori terrestri possibile in Alberta partecipino allo spazio online. Ma non vogliamo imporre partnership di condivisione dei ricavi tra casinò online e strutture terrestri.”

Questo approccio differisce da quello adottato in molti stati degli Stati Uniti, dove gli interessi del gioco tribale spesso impongono agli operatori online di collaborare con casinò terrestri. L’Alberta preferisce invece un modello di mercato aperto, con oltre 40 operatori iGaming già registrati.

Reazioni del settore

Intervenendo al SBC Summit Canada 2026 a Toronto, Nally ha ribadito che il mercato aperto dell’Alberta dipende dalla libertà di scelta degli operatori:
“Non esisterebbe alcun mercato aperto se si obbligassero gli operatori online a legarsi ai casinò terrestri.”

Alcuni casinò gestiti dalle Prime Nazioni hanno già manifestato l’intenzione di partecipare, evidenziando lo sforzo dell’Alberta di bilanciare supervisione normativa e concorrenza di mercato.

Al di fuori del Canada, la regolamentazione internazionale dell’iGaming rimane tuttora altamente frammentata. In Europa, gli enti regolatori più maturi impongono requisiti di conformità rigorosi; in America Latina, la regione sta aprendo rapidamente nuovi mercati; in Nord America, gli operatori affrontano le normative caso per caso. In Asia, ogni giurisdizione adotta un approccio diverso, passando dal mercato regolamentato delle Filippine ai divieti totali in Cina e Arabia Saudita.

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