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Georgia, bocciato il ddl sulle scommesse sportive

Neha Soni
Scritto da Neha Soni
Tradotto da Mara Armenante

I legislatori della Georgia hanno respinto una proposta per legalizzare le scommesse sportive, infliggendo un nuovo colpo ai tentativi, ormai di lunga data, di regolamentare il settore nello Stato. Come riportato da Georgia Recorder, la misura non ha ottenuto il sostegno necessario alla Georgia House venerdì, raccogliendo 63 voti favorevoli e 98 contrari, ben lontani dai 120 voti richiesti per l’approvazione.

La votazione è avvenuta poco prima della scadenza cruciale del cosiddetto “Crossover Day”, il giorno entro cui i disegni di legge devono essere approvati da una delle due camere per poter proseguire l’iter legislativo. Le scommesse sportive restano quindi illegali in Georgia, e questa nuova bocciatura suggerisce che la questione rimarrà irrisolta almeno per un altro ciclo legislativo.

Dibattito di lunga data divide i legislatori

La proposta, la House Resolution 450, mirava a modificare la costituzione statale per consentire scommesse sportive regolamentate. Secondo il piano, le entrate generate dal gioco sarebbero state destinate a un fondo speciale a sostegno dell’educazione pre-scolare e di altri programmi formativi. Una parte dei ricavi avrebbe dovuto essere riservata ai servizi di prevenzione e trattamento delle dipendenze.

Tuttavia, la questione ha nuovamente messo in luce profonde divisioni all’interno del parlamento statale. Il rappresentante democratico di Midway, Al Williams, ha dichiarato di ritenere che un’espansione del gioco potrebbe portare benefici allo Stato, ma ha criticato la proposta perché priva di un contributo bipartisan sulla distribuzione dei proventi.

«Questa misura ha bisogno di un sostegno bipartisan, e per ottenere un sostegno bipartisan bisogna permettere anche a chi siede da quest’altra parte dell’aula di avere voce in capitolo su come verranno ripartiti i fondi», ha detto Williams ai colleghi durante il dibattito, come riportato da Georgia Recorder.

Alcuni sostenitori ritengono che il disegno di legge non fosse abbastanza ambizioso

L’opposizione è arrivata anche da legislatori favorevoli a un’espansione più ampia del gioco, ma che ritenevano la misura troppo limitata. Il rappresentante repubblicano di Hartwell, Alan Powell, ha sostenuto che le sole scommesse sportive genererebbero entrate relativamente modeste rispetto a progetti più ampi come lo sviluppo di casinò.

Ha suggerito che la Georgia potrebbe trarre maggiori benefici da resort-casinò in grado di attirare visitatori da altri Stati. «Si sente parlare di queste ‘pie in the sky’, queste promesse irrealistiche», ha detto Powell «su quanto denaro si pensa verrà raccolto», aggiungendo che molti operatori di scommesse online hanno sede all’estero o in altri Stati, rendendo più complessa la supervisione.

Preoccupazioni su dipendenze e sicurezza dei dati

Altri legislatori hanno sollevato dubbi sulle implicazioni sociali e di sicurezza legate all’ampliamento dell’accesso al gioco. Il rappresentante democratico di Dunwoody, Long Tran, ha inquadrato il dibattito anche in termini di sicurezza nazionale e protezione dei dati, avvertendo che operatori stranieri potrebbero potenzialmente sfruttare le piattaforme di gioco.

Georgia, USA (Fonte: Canva)

«Non possiamo permettere ai nostri avversari stranieri di comprare le nostre terre agricole… eppure qui stiamo permettendo agli avversari stranieri di far sì che i nostri figli, i nostri giovani, diventino dipendenti dal gioco d’azzardo e di ottenere accesso ai loro dati», ha dichiarato Tran.

Le storie personali mettono in luce i rischi di dipendenza

Uno dei momenti più significativi del dibattito è arrivato quando il rappresentante repubblicano di Dalton, Kasey Carpenter, ha parlato apertamente della propria esperienza con la dipendenza dal gioco.

«Sono un dipendente», ha detto Carpenter davanti all’aula. «Ho iniziato a scegliere le partite di football quando avevo otto anni. Per me, questo disegno di legge riguarda la sicurezza». Carpenter ha sostenuto che la regolamentazione delle scommesse sportive potrebbe aiutare a prevenire il ciclo di perdite crescenti che spesso caratterizza le scommesse informali o illegali.

Il percorso legislativo si chiude, per ora

Venerdì 6 marzo era il Crossover Day, la scadenza entro cui i disegni di legge devono essere approvati da una delle due camere per restare validi durante la sessione legislativa in corso. Sebbene la sessione prosegua fino al 2 aprile, la bocciatura rende improbabile che la normativa sulle scommesse sportive possa avanzare quest’anno.

La Georgia ha discusso ripetutamente la legalizzazione delle scommesse sportive negli ultimi anni, mentre gli Stati confinanti continuano ad ampliare i loro mercati regolamentati. Tuttavia, persistenti disaccordi su regolamentazione, distribuzione delle entrate e impatto sociale continuano a bloccare i progressi.

Lo scorso anno, la Georgia aveva riaperto il dibattito sulla legalizzazione delle scommesse sportive. Una commissione del Senato dedicata al turismo aveva raccomandato la legalizzazione delle scommesse sportive da mobile, inserendo la proposta nel proprio rapporto finale senza discussione pubblica durante le riunioni. La Senate Study Committee on Making Georgia the No. 1 State for Tourism (SR 323) aveva incluso nel rapporto di fine anno, adottato il 21 novembre, la frase: «Lo Stato della Georgia dovrebbe legalizzare le scommesse sportive da mobile».

La posizione anti‑gioco della Georgia

A gennaio di quest’anno, la Georgia ha inserito più di 1,5 milioni di cittadini in un registro nazionale di esclusione dal gioco, rendendola una delle misure regolatorie più aggressive contro il gioco d’azzardo adottate in tutta l’Asia Centrale e in Europa.

Secondo i dati diffusi dal Revenue Service (Servizio delle Entrate) del Paese, circa 1,5 milioni di persone risultavano iscritte al registro di esclusione alla fine del 2025. La cifra raggiunge l’obiettivo fissato dall’ex primo ministro Irakli Garibashvili, che aveva promesso di bloccare almeno 1,5 milioni di cittadini dall’accesso al gioco. Con una popolazione di circa 3,7 milioni di abitanti, i dati suggeriscono che quasi metà dei residenti del Paese è ora esclusa dalle attività di gioco.

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