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Allarme del BGC sul mercato illegale del gioco da 41 miliardi di dollari nel Regno Unito

Neha Soni
Scritto da Neha Soni
Tradotto da Mara Armenante

Il Consiglio per le Scommesse e il Gioco (Betting and Gaming Council – BGC) ha dichiarato che l’aumento del gioco d’azzardo illegale nel Regno Unito dovrebbe rappresentare un avvertimento per i decisori politici, poiché il mercato nero del gioco d’azzardo nel Paese potrebbe quasi raddoppiare, superando le 33 miliardi di sterline (41,25 miliardi di dollari) entro il 2028. Secondo una nuova analisi indipendente condivisa dal BGC, quasi una scommessa online su cinque è destinata a migrare verso operatori del mercato nero.

Parlando in esclusiva a SiGMA News, l’associazione di categoria ha affermato che i risultati dovrebbero fungere da “segnale di allarme” per i regolatori, sostenendo che tasse più elevate, norme di conformità più rigide e le proposte di valutazioni del rischio finanziario potrebbero, anche involontariamente, spingere un numero crescente di consumatori lontano dagli operatori autorizzati e verso il mercato nero del gioco d’azzardo nel Regno Unito, dove non esistono tutele per i consumatori britannici.

Una nuova analisi indipendente di H2 Gambling Capital, condivisa dal BGC, prevede che le puntate sul mercato nero nel Regno Unito passeranno da 17 miliardi di sterline (21,25 miliardi di dollari) nel 2025 a oltre 33 miliardi di sterline (41,25 miliardi di dollari) entro il 2028, il che significa che quasi una scommessa online su cinque, pari al 19,2 per cento, potrebbe essere effettuata con operatori illegali nel Paese. I dati del Regno Unito si inseriscono in un contesto di crescente preoccupazione globale per le attività di gioco non regolamentate. Gaming Compliance International (GCI) ha dichiarato che il gioco d’azzardo online non regolamentato ha raggiunto un valore stimato di 5,9 trilioni di dollari in puntate globali nel 2025.

Il portavoce del BGC ha dichiarato: “Un numero crescente di consumatori è esposto a operatori illegali che non offrono nessuno degli standard o delle tutele presenti nel settore regolamentato.

“Allo stesso tempo, gli operatori autorizzati devono affrontare crescenti pressioni finanziarie e normative, comprese le tasse più elevate annunciate nel Bilancio dello scorso anno e la proposta introduzione delle Valutazioni del Rischio Finanziario.”

Le Valutazioni del Rischio Finanziario sotto esame nel Regno Unito

Le Valutazioni del Rischio Finanziario (Financial Risk Assessments – FRAs) rappresentano la versione più rigorosa del quadro di valutazione dell’accessibilità economica proposto nel Libro Bianco della revisione del Gambling Act dell’aprile 2023. Questi controlli sono progettati per identificare i casi in cui i clienti perdono somme significative in un breve periodo, attivando ulteriori verifiche nell’ambito del quadro di accessibilità economica del regolatore.

Di recente, la Commissione per il Gioco d’Azzardo del Regno Unito (UK Gambling Commission – UKGC) ha confermato che non è stata ancora presa una decisione definitiva sulle FRAs. Le FRAs sono distinte dai controlli meno invasivi sulla vulnerabilità finanziaria (Financial Vulnerability Checks), entrati in vigore nel febbraio dello scorso anno. L’UKGC ha dichiarato che il sistema FRA è stato progettato per operare in background utilizzando dati provenienti da agenzie di riferimento creditizio, evitando così che la maggior parte dei clienti debba fornire documenti finanziari sensibili. Tuttavia, secondo alcune segnalazioni, il regolatore non ha ancora pubblicato risultati completi, alimentando l’incertezza tra gli stakeholder.

Il portavoce del BGC ha affermato: “Sebbene la Commissione per il Gioco d’Azzardo abbia suggerito che questi controlli saranno in gran parte privi di attrito (quindi senza creare ostacoli percepibili per l’utente), i risultati del progetto pilota sollevano serie domande sulla possibilità che il sistema possa funzionare in modo coerente ed equo nella pratica. La Commissione non dovrebbe implementarli finché così tante questioni irrisolte rimangono aperte.”

L’associazione ha ribadito che qualsiasi futura Valutazione del Rischio Finanziario nel Regno Unito deve essere “senza attriti, proporzionata” ed evitare di spingere i clienti verso il mercato illegale del gioco d’azzardo nel Paese. Il portavoce ha aggiunto che “un quadro normativo stabile, proporzionato e basato su evidenze è essenziale per mantenere un settore regolamentato solido e prevenire un’ulteriore crescita del mercato nero. Il modo più efficace per proteggere i consumatori è garantire che rimangano all’interno del mercato regolamentato, dove esistono standard rigorosi in materia di tutela dei giocatori, gioco responsabile e antiriciclaggio.”

Le puntate sul mercato nero del gioco d’azzardo nel Regno Unito potrebbero raddoppiare

Le ultime previsioni di H2 Gambling Capital indicano che il mercato del gioco d’azzardo illegale nel Regno Unito è in rapida espansione, con operatori offshore e non autorizzati destinati a conquistare una quota significativamente maggiore dell’attività di scommesse online britannica nei prossimi tre anni. I dati alimentano le crescenti preoccupazioni in materia di tutela dei consumatori, perdita di entrate fiscali e competitività del settore regolamentato del gioco d’azzardo nel Paese. La preoccupazione non riguarda solo il Regno Unito: Gaming Compliance International (GCI) ha dichiarato che, secondo la sua analisi globale, gli operatori non regolamentati rappresentano il 78 per cento del mercato mondiale del gioco d’azzardo online, contro il 22 per cento degli operatori regolamentati.

La nuova previsione sul mercato nero del gioco d’azzardo nel Regno Unito si basa su precedenti analisi di H2 Gambling Capital, che mostrano come l’attività illegale sia aumentata in modo significativo negli ultimi anni. Le puntate effettuate con operatori offshore sono passate da circa 5 miliardi di sterline (6,25 miliardi di dollari) nel 2019 a 16,6 miliardi di sterline (20,75 miliardi di dollari) nel 2025, più che triplicate in sei anni e raddoppiate solo negli ultimi due.

Allo stesso tempo, la quota di attività di scommesse che passa attraverso operatori autorizzati nel Regno Unito è scesa dal 97 per cento nel 2019 al 92 per cento nel 2025, suggerendo che miliardi di sterline in puntate si stanno spostando sempre più verso siti di gioco illegali nel Paese.

Secondo i gruppi di settore, una regolamentazione più rigida, tasse in aumento e oneri di conformità sempre più pesanti stanno rendendo il mercato regolamentato meno competitivo, creando potenzialmente ulteriori opportunità per gli operatori del mercato nero.

Reazioni del settore alle verifiche del rischio finanziario

La Commissione per il Gioco d’Azzardo del Regno Unito (UK Gambling Commission – UKGC) ha difeso le Valutazioni del Rischio Finanziario (Financial Risk Assessments – FRAs), affermando che sono progettate per essere semplici da utilizzare e basate su dati delle agenzie di riferimento creditizio, senza richiedere l’accesso diretto ai conti bancari dei clienti. Tuttavia, gli operatori di gioco e i gruppi di settore sostengono che i controlli legati all’accessibilità economica potrebbero comunque risultare invasivi per i clienti.

Il Consiglio per le Scommesse e il Gioco (Betting and Gaming Council – BGC) ha dichiarato che i risultati del progetto pilota non hanno ancora affrontato le preoccupazioni relative alla capacità dei controlli di funzionare in modo equo e coerente. Inoltre, potrebbero creare problemi tali da spingere i clienti verso operatori illegali. L’associazione ha anche avvertito che gli operatori autorizzati sono già sottoposti a notevoli pressioni a causa dell’aumento delle tasse e di normative più severe.

Operatori illegali al di fuori delle tutele britanniche

Secondo i dati del settore, il comparto regolamentato delle scommesse e dei giochi sostiene circa 109.000 posti di lavoro, contribuisce con 6,8 miliardi di sterline (8,5 miliardi di dollari) all’economia del Regno Unito e genera 4 miliardi di sterline (5 miliardi di dollari) in entrate fiscali annuali. I gruppi di settore sostengono che la principale sfida per i decisori politici è garantire che i consumatori rimangano all’interno del mercato regolamentato, invece di migrare verso operatori del mercato nero.

Grainne Hurst ha in passato definito le previsioni sul mercato nero un “wake‑up call”, cioè un forte segnale d’allarme che invita a prendere coscienza del problema, avvertendo che gli operatori illegali stanno diventando sempre più visibili e attirano miliardi di sterline in puntate da parte dei clienti britannici.

Crescita della pubblicità e domanda dei consumatori alimentano le preoccupazioni

Ricerche separate mostrano che gli operatori di gioco illegali stanno ampliando la loro presenza online. Un’analisi di WARC ha rilevato che gli operatori non regolamentati rappresentano ormai quasi la metà della spesa pubblicitaria per il gioco d’azzardo nel Regno Unito. Questa quota è destinata a crescere ulteriormente nei prossimi anni.

Allo stesso tempo, i dati di Blask Index, che monitorano l’attività di ricerca degli utenti per misurare l’attenzione ricevuta dai brand di gioco online in un determinato mercato, mostrano che l’interesse per le scommesse nel Regno Unito rimane costantemente elevato. Questa combinazione di domanda stabile e crescente visibilità digitale ha intensificato i timori che il mercato nero del gioco d’azzardo nel Paese possa continuare a espandersi se gli operatori regolamentati dovessero diventare meno competitivi.

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