IoL Conference 2025: Ian Angus (UK Gambling Commission) e le nuove sfide della regolamentazione del gioco nel Regno Unito
Alla IoL Annual Conference 2025, svoltasi il 27 novembre, Ian Angus – direttore delle politiche della UK Gambling Commission – ha tracciato un quadro aggiornato dello stato del gioco in Gran Bretagna, soffermandosi sulle sfide regolamentari emergenti e sulle priorità per il 2026. Nel suo intervento, Angus ha ribadito che la collaborazione tra Commissione e autorità locali resta un pilastro del modello britannico, essenziale per garantire un mercato del gioco più sicuro, più equo e libero da infiltrazioni criminali.
Il mercato del gioco in Gran Bretagna: dati e tendenze
L’intervento di Angus è iniziato con i risultati del Gambling Survey for Great Britain (GSGB), il più ampio sondaggio al mondo dedicato al settore. Secondo l’ultima rilevazione, il 48% degli adulti ha partecipato ad almeno una forma di gioco nelle quattro settimane precedenti. Il gioco online risulta leggermente più praticato rispetto a quello terrestre (38% contro 29%), sebbene questa differenza sia influenzata soprattutto dalla popolarità delle giocate online alla National Lottery. Escludendo le lotterie, infatti, il 18% ha giocato in presenza e il 16% online, evidenziando la persistente rilevanza del canale fisico.
Le attività più diffuse restano quelle legate alla National Lottery, con il 31% degli intervistati che ha partecipato almeno una volta nel periodo considerato. Seguono le lotterie benefiche (16%), i gratta e vinci (13%), le scommesse sportive (11%) e il gioco su slot e AWP terrestri (5%). Si tratta di percentuali che confermano la varietà del mercato britannico e la coesistenza ormai consolidata tra gioco tradizionale e digitale.
Industry Statistics 2025: un settore in crescita
I dati annuali della Gambling Commission fotografano un settore in espansione. Nel periodo fino a marzo 2025, il Gross Gambling Yield complessivo ha raggiunto i 16,8 miliardi di sterline, segnando una crescita significativa rispetto all’anno precedente. Escludendo le lotterie, il GGY si attesta a 12,6 miliardi, trainato soprattutto dal comparto online, che da solo genera 7,8 miliardi di sterline.
Il segmento remote, che comprende casinò online, scommesse e bingo, continua infatti a crescere a doppia cifra, con le slot online che rappresentano oltre 4 miliardi di sterline. Anche il settore terrestre mantiene un ruolo economico rilevante, con 4,8 miliardi di sterline generati da arcades, sale bingo, agenzie di scommesse e casinò fisici.
A livello territoriale, oggi la Gran Bretagna conta 8.234 punti gioco autorizzati, di cui 5.825 agenzie di scommesse e 1.451 Adult Gaming Centres. Angus ha evidenziato come, nonostante la crescita dei ricavi, il numero di locali fisici sia in lieve calo: un dato che contrasta con alcune narrazioni mediatiche che parlano di un’espansione incontrollata delle sale da gioco.
Autorità locali: il cuore del modello di co-regolamentazione
Una parte centrale del discorso ha riguardato il ruolo delle autorità locali. Il modello britannico si fonda sulla co-regolamentazione: la Gambling Commission non sostituisce gli enti territoriali, ma lavora con essi per garantire compliance, tutela dei consumatori e presidio efficace del territorio.
I Licensing Authority Returns mostrano un tasso di risposta del 94%, che testimonia una partecipazione ampia e costante. Tuttavia, circa un terzo delle autorità non ha effettuato alcuna ispezione tra aprile 2024 e marzo 2025. In totale sono state condotte 2.208 ispezioni, contro le 3.203 registrate nel 2019/20, segnando un calo significativo.
Angus ha invitato le autorità locali a sfruttare con maggiore incisività i poteri e gli strumenti già a loro disposizione, anche in vista di eventuali ampliamenti delle competenze. La collaborazione, ha affermato, resta il cardine per mantenere alta la qualità della regolazione e prevenire rischi per i giocatori e le comunità.
Le riforme del White Paper e le consultazioni in corso
Il 2025 ha rappresentato un anno particolarmente intenso sul fronte normativo. L’attuazione del White Paper 2023 sta procedendo attraverso una serie di consultazioni tecniche che mirano a modernizzare la regolamentazione e ad allinearla all’evoluzione del mercato.
Il cambiamento più rilevante per il settore terrestre riguarda la revisione delle Gaming Machine Technical Standards. L’obiettivo è introdurre nuove funzionalità di sicurezza – come limiti di tempo e spesa – aggiornare standard ormai datati, unificare le attuali dodici norme in un unico corpo regolamentare e rendere più coerenti le regole delle macchine terrestri con quelle del gioco remoto. La consultazione ha raccolto oltre mille risposte, e Angus ha espresso l’auspicio che i primi risultati possano essere pubblicati nel corso del nuovo anno.
Parallelamente, il Department for Digital, Culture, Media and Sport sta valutando modifiche alle puntate e vincite per le macchine di categoria D, l’introduzione di una nuova categoria di macchine “slot-style” senza premi in denaro e misure per distinguere più chiaramente gli Adult Gaming Centres dalle sale bingo, tra cui la proposta di rendere obbligatoria una bingo area dedicata. Il governo sta inoltre considerando un veicolo legislativo che consenta alle autorità locali di utilizzare i cumulative impact assessments nella regolamentazione territoriale del gioco.
Il caso Sheffield e la capacità di intervento delle autorità locali
Nel suo intervento, Angus ha citato anche il recente caso di Sheffield, in cui il rifiuto di una licenza per un Adult Gaming Centre da parte del Comune è stato confermato in tribunale nel 2024. Questo episodio evidenzia come le autorità locali dispongano già oggi di poteri significativi per orientare lo sviluppo del settore sul territorio, anche senza modifiche legislative.
La Gambling Commission sta inoltre conducendo una revisione delle proprie linee guida rivolte agli enti locali, alimentata dai contributi raccolti tramite un questionario recentemente concluso.
Un settore in transizione verso il 2026
Nelle sue conclusioni, Angus ha ribadito la solidità del modello britannico di co-regolamentazione e la necessità di mantenerlo al centro della strategia nazionale. L’obiettivo è garantire un mercato del gioco in continua evoluzione, ma capace di offrire elevati standard di sicurezza, trasparenza e legalità.
Con l’arrivo dei risultati delle consultazioni e l’avanzamento dell’attuazione del White Paper, il 2026 potrebbe rivelarsi un anno decisivo per ridefinire l’architettura regolamentare del gambling britannico. Per operatori e stakeholder, si prospetta una fase di trasformazione che richiederà capacità di adattamento, innovazione e una collaborazione ancora più stretta con le istituzioni.
“Solo insieme possiamo rendere il gioco più sicuro, più equo e libero dal crimine”, ha concluso Angus, aprendo a un confronto diretto con gli addetti ai lavori presenti in sala.
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