Skip to content

Meta dichiara guerra alle truffe online: il gioco d’azzardo come esca, rafforzata la lotta alle reti criminali sui social

Tony Colapinto
Scritto da Tony Colapinto

Le truffe online restano una delle principali minacce digitali. Sempre più spesso, gruppi criminali usano i social network per diffondere frodi, attirare vittime e promuovere schemi illegali come investimenti fasulli e casinò online inesistenti.

Per contrastare questo fenomeno, Meta – la società che controlla Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger – ha annunciato una nuova serie di interventi tecnologici e operativi per rafforzare la sicurezza sulle proprie piattaforme. Tra le attività criminali individuate negli ultimi mesi figurano anche campagne fraudolente che utilizzano contenuti legati al gioco d’azzardo come esca per attirare utenti e convincerli a trasferire denaro o iscriversi a piattaforme non autorizzate.

Meta segnala che le frodi digitali sono sempre più organizzate e internazionali. Le reti criminali usano al contempo social network, app di messaggistica, piattaforme di investimento e servizi di criptovalute.

Oltre 159 milioni di annunci fraudolenti rimossi nel 2025

Meta ha diffuso dati che illustrano la portata del fenomeno. Nel 2025 la società ha rimosso oltre 159 milioni di annunci fraudolenti che violavano le regole pubblicitarie delle sue piattaforme.

Nello stesso periodo, Meta ha eliminato 10,9 milioni di account Facebook e Instagram. Questi account erano collegati a reti di truffe online, spesso associate agli scam center. Gli scam center sono strutture che gestiscono campagne di frode su larga scala.

Meta afferma che oltre il 90 per cento di questi contenuti viene individuato in modo proattivo, prima che gli utenti li segnalino. Questo è possibile grazie a sistemi di analisi automatica che intercettano modelli sospetti nelle campagne pubblicitarie.

Il gioco d’azzardo usato come strumento di adescamento

Negli ultimi mesi gli investigatori hanno identificato numerosi schemi fraudolenti che sfruttano il gioco d’azzardo online per attirare l’attenzione degli utenti.

In molti casi, i truffatori promuovono piattaforme di gioco inesistenti o promettono sistemi “sicuri” per ottenere vincite rapide. Questi messaggi vengono spesso accompagnati da immagini di celebrità, marchi noti o influencer per aumentarne la credibilità.

Meta segnala che una delle strategie più frequenti consiste nel truffatori impersonare personaggi pubblici o brand internazionali per promuovere presunti sistemi di investimento o piattaforme di gioco. I truffatori mirano a convincere le vittime a registrarsi su siti fraudolenti o a effettuare depositi iniziali che finiscono direttamente nelle loro mani.

Il fenomeno si inserisce in un contesto in cui il confine tra investimenti, trading e gioco d’azzardo è spesso sfumato. Le reti criminali sfruttano questa confusione per attirare nuovi utenti.

L’inchiesta di SiGMA News sui finti casinò “Amazon Slots”

Il fenomeno delle frodi digitali legate al gambling non riguarda soltanto campagne pubblicitarie ingannevoli, ma anche piattaforme fake.

Una recente inchiesta di SiGMA News ha infatti smascherato la diffusione sui social di presunti casinò online denominati Amazon Slots, falsamente collegati al marchio Amazon. Le campagne promozionali utilizzavano immagini manipolate e testimonial improbabili – tra cui il fondatore Jeff Bezos e l’influencer Khaby Lame – per convincere gli utenti della legittimità del progetto. In realtà si tratta di siti fraudolenti progettati per raccogliere depositi o dati personali degli utenti.

Sulla vicenda, che la nostra inchiesta giornalistica ha fatto emergere, Amazon ha preso le distanze ed è intervenuta anche l’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), che ha confermato che la piattaforma non risulta tra gli operatori autorizzati a offrire gioco online in Italia. Il caso dimostra come l’uso improprio di brand globali e di celebrità costituisca una delle tecniche più diffuse nelle truffe digitali legate al gioco d’azzardo.

L’operazione internazionale contro gli scam center

Meta ha annunciato una vasta operazione internazionale contro reti di truffatori con base nel Sud-Est asiatico.

In collaborazione con le autorità di diversi Paesi e con la Royal Thai Police, la società ha disattivato oltre 150.000 account collegati a centri organizzati di truffe online. L’operazione ha contribuito anche all’arresto di 21 persone coinvolte in attività criminali.

Le indagini hanno rilevato che queste reti usavano migliaia di profili falsi sui social per contattare potenziali vittime. Creavano relazioni online e promuovevano investimenti inesistenti o opportunità di guadagno rapido.

Le piattaforme social ospitavano pubblicità fraudolente e i truffatori gestivano gruppi e conversazioni private in cui convincevano le vittime a trasferire denaro.

Truffe sentimentali e identità digitali fittizie

Un altro fronte di intervento ha riguardato le cosiddette romance scams, truffe sentimentali che sfruttano le relazioni personali online per ottenere denaro.

Meta ha annunciato di aver smantellato una rete composta da oltre 15.000 account e pagine coinvolti in questo tipo di frode. In molti casi i truffatori hanno usato identità femminili fittizie, presentandosi come giovani donne giapponesi interessate a instaurare relazioni online.

Una volta conquistata la fiducia degli interlocutori, i criminali richiedevano denaro oppure proponevano presunte opportunità di investimento o di guadagno, talvolta collegate anche a piattaforme di gioco online.

Queste strategie dimostrano come le frodi digitali sfruttino spesso dinamiche psicologiche e relazionali per sembrare più credibili.

Il caso Nigeria: falsi trader di criptovalute

Un’altra indagine internazionale ha coinvolto le autorità della Nigeria e del Regno Unito e ha portato allo smantellamento di un centro operativo di truffe nella città di Agbor, nello Stato del Delta.

Secondo gli investigatori, il gruppo creava account social falsi per impersonare trader di criptovalute e gestiva gruppi online dedicati agli investimenti digitali.

Attraverso questi canali venivano promesse opportunità di guadagno elevate per convincere le vittime a trasferire fondi su portafogli controllati dai truffatori. L’operazione ha portato all’arresto di diverse persone coinvolte in attività criminali. Il caso mostra che molti truffatori online combinano social network, criptovalute e promesse di guadagni rapidi per creare schemi sempre più sofisticati.

Intelligenza artificiale per individuare le frodi

Meta sta investendo in sistemi di intelligenza artificiale in grado di individuare automaticamente segnali tipici delle truffe digitali.

Le nuove tecnologie analizzano testo, immagini e contesto dei contenuti pubblicati e individuano modelli sospetti come l’impersonificazione di personaggi pubblici, l’uso improprio di marchi o promesse di guadagni irrealistici.

Questo sistema permette di bloccare molte campagne fraudolente prima che raggiungano un vasto pubblico.

Nuovi strumenti di protezione per gli utenti

Oltre agli strumenti di rilevamento automatico, Meta sta introducendo nuove misure di sicurezza per gli utenti.

Su Facebook sono in fase di test le notifiche automatiche che segnalano richieste di amicizia provenienti da account con comportamenti sospetti. Su WhatsApp verranno introdotti avvisi specifici per segnalare tentativi di collegare il proprio account a dispositivi non autorizzati, una tecnica spesso utilizzata nelle frodi digitali.

Messenger introdurrà sistemi che rilevano automaticamente le truffe nelle conversazioni con contatti sconosciuti. Se il sistema rileva schemi tipici di frode, avvisa l’utente e fornisce indicazioni sui rischi e suggerimenti su come bloccare o segnalare l’account.

Verifica degli inserzionisti e pubblicità più sicura

Un punto centrale della strategia di Meta è la verifica dell’identità degli inserzionisti pubblicitari.

L’azienda ha annunciato che entro il 2026 intende ottenere il 90% dei ricavi pubblicitari da inserzionisti verificati. Particolare attenzione sarà posta alle categorie più esposte agli abusi, come gli investimenti finanziari, le criptovalute e il gioco online.

Questa misura ridurrà la possibilità che campagne pubblicitarie fraudolente utilizzino gli strumenti pubblicitari delle piattaforme social.

Una risposta globale: Meta sostiene che la lotta alle truffe online non si limita alla rimozione dei contenuti. Per questo la società avvia campagne di sensibilizzazione in diversi Paesi insieme ad autorità finanziarie, organizzazioni internazionali e associazioni di tutela dei consumatori.

L’obiettivo è aiutare gli utenti a riconoscere i segnali tipici delle frodi digitali, soprattutto quando queste sfruttano il fascino del gioco d’azzardo o la promessa di guadagni rapidi.

Le organizzazioni criminali operano sempre più spesso su più piattaforme contemporaneamente. Per questo, Meta sottolinea che la risposta deve essere globale e coordinata. Bisogna combinare tecnologia, cooperazione internazionale e maggiore consapevolezza degli utenti.

Il Brasile non aspetta, e nemmeno tu dovresti. BiS SiGMA South America, dal 6 al 9 aprile 2026, porterà 18.500 delegati e oltre 250 sponsor nella capitale del gioco d’azzardo dell’America Latina. San Paolo porterà più brio di una samba in spiaggia. Arriva presto o rimarrai indietro.