Il gioco pubblico italiano alla prova della riforma: dati allarmanti e richieste urgenti di riordino
La filiera del gioco legale in Italia si trova in un momento critico, sospesa tra la necessità di una riforma strutturale e l’assenza di decisioni concrete. Questo il messaggio centrale emerso durante la conferenza stampa organizzata da As.Tro, svoltasi a Roma il 17 luglio scorso presso il Palazzo dell’informazione AdnKronos. A un anno di distanza dall’ultimo incontro, lo scenario resta invariato, mentre il comparto degli apparecchi da intrattenimento (AWP e VLT) continua a segnare dati in calo.
Zega (Codere Italia): “Siamo ancora al punto di partenza”
Marco Zega, Direttore di Codere Italia, ha aperto i lavori sottolineando l’immobilismo normativo: “A un anno di distanza siamo nuovamente qui ad analizzare dati e commentare lo stato dell’arte del settore. In un anno nulla di nuovo sul fronte del riordino fisico. Se ne parla ovunque, si commentano le presunte proposte e le ipotetiche risposte, ma in concreto siamo esattamente al punto di partenza”.
Zega ha evidenziato il calo della raccolta e del gettito fiscale per il comparto ADI, nonostante il dialogo continuo tra Stato e Regioni. “Intanto però il fatturato del gioco in generale cresce, con l’online che continua la sua corsa, mentre l’erario soffre. Viene spontaneo chiedersi se ci sia una volontà di non voler definire un assetto definitivo. Vogliamo credere che questo tempo serva invece a costruire la miglior riforma possibile”.
Iaccarino (Centro Studi As.Tro): “I numeri sono la base per decidere”
Armando Iaccarino, direttore del Centro Studi As.Tro, ha posto l’attenzione sul valore dei dati: “Ogni fase di cambiamento richiede lucidità e conoscenza. I numeri, per quanto interpretabili, definiscono i parametri indispensabili per qualsiasi decisione. Se storicizzati, forniscono un dato imprescindibile per ogni tipo di narrazione”.
Grazie alla collaborazione con la CGIA di Mestre, lo studio presentato durante l’evento vuole offrire uno strumento di lettura oggettivo sullo stato del settore e le prospettive future.
Il quadro: raccolta e gettito in calo
Nel 2024, la raccolta da AWP e VLT ha raggiunto 32,6 miliardi di euro, in calo del 30% rispetto al 2019. Le entrate per lo Stato si sono ridotte del 22%, mentre i margini per la filiera si sono contratti del 17%, scendendo a 2,95 miliardi di euro. Rispetto al 2023, si registra un ulteriore calo del -3,3% sulla raccolta e del -4,6% sul gettito erariale.
Il numero di apparecchi AWP è passato da 263.000 a 246.663 (-6,3%), e gli esercizi che li ospitano sono scesi da 58.472 a 50.067 (-14,4%). Nel settore VLT, le sale sono diminuite dell’11%, ma il numero di apparecchi è salito dell’1,1% rispetto al 2023, segno di una razionalizzazione e di una maggiore concentrazione (in media 12,6 VLT per esercizio, contro le 10,7 del 2015).
Preoccupante il dato degli “esercizi generalisti” (bar, tabacchi, ristoranti, edicole): rispetto al 2019, si sono persi oltre 15.000 apparecchi AWP e oltre 9.000 punti vendita, con i bar che registrano il calo più marcato (-21%).
La crescita dell’online controbilancia il calo del fisico
Nel 2024, il comparto AWP-VLT ha comunque generato 5,2 miliardi di euro per l’erario, pari al 45,6% del gettito totale del gioco legale, in netto calo rispetto al 59,4% del 2019. La perdita complessiva per le casse dello Stato, rispetto all’era pre-Covid, è di 1,4 miliardi di euro.
Parallelamente, la raccolta del gioco online è cresciuta del 95% dal 2019 al 2024, mentre quella degli apparecchi è diminuita del 30%. Di conseguenza, oggi gli apparecchi rappresentano solo il 21% della raccolta complessiva, quando fino al 2016 erano maggioritari.
Piatti (Prisma Spa): “Serve certezza normativa”
Marco Piatti, esperto del settore e amministratore di Prisma Spa, ha sottolineato le sfide di un settore in trasformazione: “L’intrattenimento da gioco vive una fase di profonde dinamiche evolutive, condizionate dalla struttura del mercato, da normative complesse e dai cambiamenti nei consumi. Solo un quadro regolatorio chiaro, frutto della collaborazione tra industria e regolatori, può accompagnare il comparto verso una sostenibilità economica e sociale”.
Parlati (ACMI): “Operatori pronti a fare la loro parte”
Gennaro Parlati, Presidente di ACMI/Confindustria SIT, ha ribadito la disponibilità del settore: “Servono regole certe e omogenee, operatori formati, un’offerta di gioco sicura e innovativa. La riforma deve concentrarsi su tre pilastri: tutela del consumatore, sostenibilità aziendale e continuità del gettito. Il comparto è pronto da tempo a questo cambiamento”.
Lanciata la campagna “Centimetri di legalità”
Durante l’evento è intervenuto Giuseppe Volpe, managing partner di CuiProdest e ideatore della campagna di comunicazione presentata da As.Tro. Volpe ha dichiarato: “La campagna 2.500 centimetri quadrati di legalità’ vuole rivendicare un concetto semplice ma spesso ignorato: lo spazio occupato da una slot o da qualsiasi apparecchio di intrattenimento legale è uno spazio di legalità, affidato dallo Stato e vigilato dalle autorità. Se lasciato vuoto, in presenza di una domanda costante di gioco, cederebbe spazio all’offerta illegale”.
As.Tro ha lanciato quindi la sua prima campagna istituzionale rivolta a decisori pubblici, operatori del settore e giocatori, dal titolo “2.500 centimetri quadrati di legalità”, in collaborazione con CuiProdest. L’iniziativa prevede un sito dedicato – www.centimetridilegalita.it – e materiali grafici informativi, con l’obiettivo di ribadire i valori su cui si fonda il gioco legale: responsabilità, legalità, protezione del giocatore.
Lollobrigida (ADM): “Urgente accelerare sull’iter del decreto”
A chiudere i lavori, Mario Lollobrigida, Direttore Giochi di ADM, ha affermato che l’Agenzia ha già concluso la stesura del decreto legislativo di riordino, in linea con i criteri stabiliti dalla legge delega. “Abbiamo individuato soluzioni in termini di dimensionamento delle reti, sicurezza e tutela della salute – ha spiegato –. Ma serve ora una rapida adozione del provvedimento, soprattutto per quei settori dove la vetustà delle macchine e l’incertezza normativa stanno contribuendo a un calo della raccolta. Il passaggio alle nuove AWPR sarà possibile solo dopo l’assegnazione delle nuove concessioni”.
Appuntamento a ottobre per la presentazione del report completo
La quinta edizione dello studio “Percorso di Studio sul settore dei giochi in Italia”, curata dall’Ufficio Studi della CGIA di Mestre, verrà presentata in forma integrale – con analisi sul comparto fisico e online – il prossimo 16 ottobre a Palazzo Wedekind.
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