L’Autorità australiana per le comunicazioni e i media (Australian Communications and Media Authority – ACMA) ha concluso sei indagini su operatori di scommesse autorizzati, scoprendo che alcuni di loro avevano ignorato le norme sull’auto‑esclusione, pensate per tutelare chi desidera smettere di giocare d’azzardo. BetStop, il Registro nazionale di auto‑esclusione (National Self‑Exclusion Register), che si basa sulla fiducia per proteggere le persone vulnerabili, è al centro del problema. Le violazioni dei sistemi sollevano serie preoccupazioni sia per il settore sia per il pubblico.
La vigilanza australiana sul gioco d’azzardo
L’ACMA applica le norme sul gioco d’azzardo previste dall’Interactive Gambling Act 2001, garantendo che gli operatori rispettino misure di tutela come l’auto‑esclusione. Elemento centrale è BetStop, il registro nazionale creato per consentire alle persone di bloccare il proprio accesso a tutti i servizi di scommesse online e telefoniche autorizzati. Una volta iscritti, i fornitori devono impedire l’accesso e qualsiasi attività di marketing. Alla fine dello scorso anno, circa 30.000 australiani risultavano registrati.
Panoramica delle recenti indagini dell’ACMA
A causa di violazioni delle norme sull’auto‑esclusione, nel 2024 l’ACMA ha indagato su sei società di scommesse: Tabcorp, LightningBet, Betfocus, TempleBet, Picklebet e BetChamps. Ogni caso ha evidenziato falle nei sistemi e nelle procedure che hanno permesso a persone auto‑escluse di continuare a utilizzare servizi di gioco, sebbene con modalità diverse.
Durante le indagini, l’ACMA ha rilevato numerose infrazioni. Alcuni operatori hanno consentito ai clienti iscritti a BetStop di aprire nuovi conti, mentre altri hanno permesso a persone auto‑escluse di continuare a giocare. In un caso, un’email promozionale è stata inviata a un utente che aveva scelto di auto‑escludersi, evidenziando le difficoltà nel bloccare le comunicazioni verso chi ha aderito al programma.
Carolyn Lidgerwood, membro dell’ACMA, ha dichiarato che le recenti violazioni indeboliscono le tutele offerte dall’auto‑esclusione. Ha sottolineato che il registro è pensato per sostenere chi vuole evitare il gioco d’azzardo, ma funziona solo se gli operatori rispettano le regole. Ha affermato:
“Queste norme sono in vigore da più di due anni e i fornitori di servizi di scommesse dovrebbero prendere seriamente le loro responsabilità. Quando le persone decidono di auto‑escludersi dal gioco d’azzardo online e telefonico, ripongono fiducia nel sistema affinché le protegga dai rischi del gioco. Queste indagini hanno rilevato che queste aziende hanno tradito quella fiducia e deluso le persone.”

Spiegazione delle azioni esecutive dell’ACMA
A seguito delle violazioni delle norme sull’auto‑esclusione, l’Autorità australiana per le comunicazioni e i media (Australian Communications and Media Authority – ACMA) ha adottato misure esecutive contro diversi operatori di scommesse. Tabcorp è stata multata per 112.680 dollari ed è stata obbligata a introdurre misure applicabili in sede giudiziaria, come revisioni esterne e formazione del personale, mentre Betfocus, LightningBet e TempleBet sono state incaricate di effettuare verifiche indipendenti e applicarne i risultati. Qualsiasi mancato rispetto di tali direttive o impegni può comportare ulteriori sanzioni o procedimenti presso la Corte Federale.
L’ACMA ha rilevato che i controlli interni di Tabcorp non erano riusciti a impedire a una persona auto‑esclusa di aprire un nuovo conto, nonostante tre notifiche. Di conseguenza, l’azienda è stata multata e obbligata a migliorare i processi di verifica e a riqualificare il personale. Tabcorp ha accettato le conclusioni e ha dichiarato che collaborerà con l’autorità di regolamentazione per rafforzare la conformità.
Carenze nei sistemi di conformità
L’ACMA ha riscontrato lacune nel modo in cui Betfocus, LightningBet e TempleBet identificavano i conti appartenenti a persone auto‑escluse. Per questo motivo, ciascuna società è stata indirizzata a svolgere audit indipendenti per rivedere e rafforzare i propri sistemi di conformità.
BetChamps ha ricevuto un avvertimento formale dopo aver inviato un’email promozionale a una persona iscritta all’auto‑esclusione, mentre il caso di Picklebet è ancora in fase di definizione, dopo che la piattaforma aveva consentito a un individuo auto‑escluso di aprire un conto pochi minuti dopo la notifica della sua esclusione.
Le perdite annuali del gioco d’azzardo in Australia
Secondo un’indagine condotta da Equity Economics, il gioco d’azzardo costa agli australiani oltre 31,5 miliardi di dollari all’anno, una cifra collegata a crisi familiari, problemi di salute mentale e difficoltà economiche. Lo studio è stato commissionato dall’Alleanza per la riforma del gioco d’azzardo (Alliance for Gambling Reform) e da Wesley Mission, organizzazioni che da tempo denunciano gli effetti del gioco d’azzardo. I regolatori, tra cui Alastair Shields della Commissione per le corse e le scommesse del Territorio del Nord (Northern Territory Racing and Wagering Commission), hanno osservato che le persone con dipendenza spesso fanno di tutto per aggirare queste tutele.
L’ACMA ha avvertito che alcuni giocatori possono eludere l’auto‑esclusione modificando i propri dati personali, mentre i regolatori sottolineano che chi soffre di dipendenza tende a impegnarsi molto per aggirare le misure di sicurezza. L’ACMA ha annunciato un rafforzamento delle azioni esecutive, ribadendo che gli operatori di scommesse devono potenziare i loro sistemi o affrontare conseguenze gravi.
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