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Grecia, stretta sul gioco d’azzardo illegale con un nuovo disegno di legge

Jefferson Mendoza
Scritto da Jefferson Mendoza
Tradotto da Mara Armenante

Il Ministero dell’Economia Nazionale e delle Finanze della Grecia ha introdotto un nuovo disegno di legge che impone misure più dure contro il gioco d’azzardo illegale, tra cui pesanti multe, chiusure di attività e pene detentive fino a 10 anni.

I funzionari stimano che il mercato nero (spesso alimentato dal gioco d’azzardo online transfrontaliero proveniente da siti non autorizzati) generi oltre 1,5 miliardi di euro (1,7 miliardi di dollari) all’anno, privando lo Stato di entrate significative, come riportato da diversi media. Il disegno di legge darà inoltre priorità alla protezione dei minori e dei gruppi vulnerabili, con l’obiettivo di ridurre l’impatto sociale delle scommesse non regolamentate.

Poteri di applicazione ampliati

La Legge 4002/2011 è il pilastro della regolamentazione del gioco d’azzardo in Grecia. Dalla sua entrata in vigore è stata aggiornata più volte. Il nuovo disegno di legge si basa su questo quadro normativo e concede alle autorità locali poteri più ampi per emettere ordini di chiusura, revocare licenze e chiudere locali coinvolti in attività di gioco illegale.

Prima del 2011, il mercato del gioco d’azzardo in Grecia era in gran parte monopolizzato da OPAP (la società statale di scommesse). La Legge 4002/2011 ha aperto la strada alla concorrenza regolamentata, in particolare nel gioco d’azzardo online, allineando la Grecia ai principi dell’Unione Europea in materia di tutela dei consumatori e correttezza del mercato.

Nonostante le riforme, il gioco illegale è rimasto diffuso, soprattutto attraverso piattaforme online non autorizzate e luoghi informali come gli internet café. Questi vengono spesso utilizzati come copertura per scommesse illegali e ora dovranno affrontare requisiti di licenza più rigorosi, chiudendo quelle scappatoie che, secondo le autorità, hanno a lungo alimentato il mercato clandestino.

Sanzioni severe per operatori e giocatori

Gli operatori non autorizzati rischiano almeno tre anni di carcere e multe, con pene che possono arrivare fino a 10 anni e 50.000–100.000 euro (58.340–116.686 dollari) se è coinvolto il gioco d’azzardo.

I giocatori che partecipano a giochi non autorizzati rischiano fino a due anni di carcere e/o multe. I recidivi affrontano sanzioni più dure: almeno due anni di carcere e multe comprese tra 5.000 e 20.000 euro (5.834–23.338 dollari). Chi ostacola le ispezioni da parte degli organismi autorizzati può ricevere almeno tre anni di carcere, oltre a ulteriori sanzioni pecuniarie.

(Fonte: Market Data Forecast)

Un quadro normativo completo

Il Ministro dell’Economia Nazionale e delle Finanze, Kriakos Pierrakakis, ha sottolineato l’obiettivo del governo di creare un “quadro completo” per combattere il gioco d’azzardo illegale, prendendo di mira sia le piattaforme online sia i luoghi fisici.

La Legge 4002/2011 della Grecia e il nuovo disegno di legge sono in linea con i principi dell’Unione Europea, come la giustificazione delle restrizioni al gioco d’azzardo attraverso interessi pubblici (ad esempio la protezione dei minori e la prevenzione delle frodi). Inoltre, rafforzano la conformità alle norme antiriciclaggio in collaborazione con l’Autorità Antiriciclaggio (Anti-Money Laundering Authority).

Il ruolo della Commissione Ellenica per il Gioco

La Commissione Ellenica per il Gioco (Hellenic Gaming Commission, HGC/EEEP) ha inserito nella lista nera oltre 11.000 operatori illegali e collabora strettamente con la polizia, le autorità giudiziarie e l’Autorità Antiriciclaggio per individuare luoghi illegali e gestire i reclami. La commissione è attualmente guidata da un consiglio composto da un presidente e diversi funzionari nominati con sede ad Atene.

La dimensione del problema

Secondo Kapa Research, una delle principali società greche di raccolta dati e consulenza, gli studi hanno rivelato l’ampiezza del mercato del gioco d’azzardo illegale nel Paese. Nel 2023, il gioco illegale è stato stimato a 1,6 miliardi di euro (1,8 miliardi di dollari), con lo Stato che ha perso circa 500 milioni di euro (583 milioni di dollari) in entrate. Si stima che circa 900.000 greci abbiano puntato 1,7 miliardi di euro (1,9 miliardi di dollari) attraverso canali non autorizzati, evidenziando l’urgenza della riforma.

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