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Il regolatore francese avverte che i mercati predittivi alimentano una “illusione di competenza”

Garance Limouzy
Scritto da Garance Limouzy
Tradotto da Mara Armenante

Il regolatore francese del gioco d’azzardo lancia un avvertimento sul boom dei mercati predittivi, definendo piattaforme come Polymarket e Kalshi illegali in Francia e invitando gli utenti a starne alla larga.

In un comunicato stampa, l’Autorité nationale des jeux (ANJ) ha dichiarato che i mercati predittivi possono sembrare un nuovo tipo di strumento informativo, un luogo in cui le folle “prezzano” la probabilità di elezioni, guerre o risultati sportivi. Ma, agli occhi del regolatore francese, rientrano pienamente nel mondo del gioco d’azzardo non autorizzato, con rischi “amplificati” proprio perché operano al di fuori del quadro giuridico francese.

La posizione dell’ANJ si inserisce nella sua lunga campagna contro la “normalizzazione” del gioco d’azzardo: la Francia mantiene il proprio mercato rigidamente chiuso ai prodotti non regolamentati, e il regolatore insiste sul fatto che tutto ciò che si trova al di fuori del perimetro autorizzato non debba diventare parte del consumo quotidiano. Ma i numeri che circolano nel settore suggeriscono un divario crescente tra questa filosofia e il comportamento dei consumatori. Le stime dell’industria citate in Francia indicano un mercato online illegale di circa 5,4 milioni di giocatori nel 2025, contro i 3,5 milioni del mercato regolamentato, con circa 2 miliardi di euro di ricavi lordi da gioco: un segnale, sostengono i promotori di un’applicazione più severa delle norme, che molti consumatori stanno già utilizzando piattaforme offshore per accedere a prodotti che la Francia ha scelto di non regolamentare.

Dall’“investimento” all’illusione: perché l’ANJ è preoccupata

L’ANJ sostiene che le piattaforme predittive si stiano presentando a persone che non si considerano giocatori, descrivendo l’attività come più vicina all’investimento che alla scommessa. Secondo il regolatore, questa impostazione è di per sé pericolosa, perché incoraggia quella che definisce un’“illusione di competenza”.

“Il marketing delle piattaforme di mercati predittivi mira ad attrarre una nuova popolazione, in precedenza insensibile ai casinò e alle scommesse sportive classiche”, afferma, “che considera queste piattaforme come un’opzione di investimento.”
Aggiunge: “Questa percezione del ‘mercato predittivo’ come forma di ‘investimento’ rafforza un’illusione di competenza: più l’utente crede di essere competente, più gioca e più l’addizione prende piede.”

L’ANJ elenca inoltre caratteristiche che, a suo dire, risultano “amplificate” rispetto agli operatori francesi regolamentati: “piattaforme aperte 24/7”, “assenza di limitatori integrati oltre alle somme impegnate”, “nessun limite di tempo” e “nessun controllo d’identità per verificare l’età”. Avverte che la combinazione di accesso costante e diffusione virale online “genera un significativo circuito di dipendenza”.

Il regolatore va oltre, indicando rischi di integrità e sicurezza che sono diventati un argomento globale contro le scommesse sugli eventi in ambito geopolitico e di sicurezza.
“Al di là dei rischi di dipendenza”, afferma, “altri rischi legati alla manipolazione del mercato o dell’opinione possono incoraggiare atti dannosi.”
Il ragionamento è semplice: “non appena un attore può scommettere su un evento e influenzarne la probabilità, il mercato crea un incentivo finanziario a provocare o accelerare esiti negativi.”

Una linea rossa francese: il perimetro autorizzato

La Francia ha un perimetro di gioco online rigidamente definito: scommesse sportive, poker e scommesse ippiche sono regolamentati; il casinò online resta vietato. I mercati predittivi, sostiene l’ANJ, non sono una categoria separata in attesa di essere riconosciuta: non sono “autorizzati” e sono “considerati siti di gioco d’azzardo illegali”.

Questa valutazione ha avuto conseguenze operative immediate. L’ANJ afferma che “i principali attori hanno, su richiesta dell’ANJ, implementato il geoblocco, impedendo così qualsiasi attività di gioco dalla Francia (al di fuori dell’uso di VPN).”

Pauline Hot, direttrice generale dell’ANJ, ha descritto la missione dell’istituzione in termini altrettanto espliciti.
“Dobbiamo tenere conto della salute pubblica, con la protezione dei giocatori al centro della nostra missione”, ha dichiarato a SiGMA News.
È inoltre cauta rispetto alla deriva culturale che trasforma il gioco d’azzardo in intrattenimento di sottofondo.
“Anche se il gioco è autorizzato e regolamentato, non dovrebbe diventare un prodotto di consumo quotidiano”, ha detto. “Giocare è consentito, ma comporta dei rischi.”

Polymarket, Kalshi e il mosaico globale

L’avviso dell’ANJ colloca la Francia all’interno di un quadro internazionale più ampio e disordinato, in cui i regolatori non concordano sul fatto che i mercati predittivi debbano essere trattati come derivati, come gioco d’azzardo o come qualcosa a metà strada.

Cita l’ascesa di Polymarket durante le elezioni statunitensi, affermando che la piattaforma ha registrato “un volume record di 3,6 miliardi di dollari sul mercato elettorale” e ha “anticipato correttamente la vittoria di Donald Trump”. Osserva inoltre che “alcuni analisti o media” considerano oggi Polymarket “uno strumento affidabile di analisi politica” accanto ai sondaggi.

Ma per l’ANJ la linea di fondo è che la classificazione giuridica resta decisiva. In Francia, afferma, l’autorità ha concluso nel novembre 2024 che i servizi di Polymarket erano “probabilmente da considerarsi come offerte di gioco d’azzardo non autorizzate”, portando a discussioni con il suo operatore con sede a Panama e all’attuale geoblocco. Kalshi, aggiunge, ha implementato lo stesso tipo di blocco.

In tutta Europa, l’ANJ elenca una lunga serie di giurisdizioni che hanno bloccato l’accesso a Polymarket per motivi di licenza, tra cui Germania, Belgio, Romania, Svizzera, Paesi Bassi, Polonia, Grecia, Cipro, Ucraina e Portogallo.

Al di fuori dell’Europa, segnala che l’Australia ha inserito Polymarket in una lista nera il 14 agosto 2025, e che il regolatore della Colombia ha chiesto ai fornitori di servizi internet di bloccare il sito nel settembre 2025. Negli Stati Uniti, l’ANJ descrive uno scenario più contestato, affermando che Polymarket è stata autorizzata dalla Commissione per il Commercio dei Futures sulle Materie Prime (Commodity Futures Trading Commission – CFTC) a offrire scommesse ai residenti statunitensi nel novembre 2025, pur osservando che alcuni Stati hanno intrapreso azioni legali sostenendo che tali mercati equivalgono a gioco d’azzardo illegale.

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